Innovativa, trasparente, semplice. I tratti distintivi che dal 1999 rendono Fineco una delle banche Fintech più apprezzate in Europa, si riflettono anche nella sua organizzazione del lavoro. Con l’adozione di un approccio mirato alla tutela e alla valorizzazione delle sue risorse umane: 1.280 i dipendenti e 2.731 i Personal Financial Advisor del gruppo. Il Covid ha ulteriormente accelerato il processo di innovazione scritto nel Dna della Banca guidata da Alessandro Foti, portandola durante la pandemia a un ampio e strategico ricorso all’home working. Modalità che da settembre diventerà strutturale per il gruppo, con la pianificazione di un solo giorno alla settimana di lavoro in ufficio. Sempre con un occhio attento alla sicurezza del personale. Tutto questo anche in nome di un miglior worklife balance dei suoi dipendenti, perché a ben guardare è proprio la “qualità della vita”, favorita dall’efficienza dei canali digitali, la base del successo di Fineco. Ma vediamo da vicino quali iniziative sono state implementate dall’istituto sul fronte dell’organizzazione del lavoro.
Migliorano qualità di vita e servizi alla clientela
“Fineco è già da tempo orientata a un nuovo modo di lavorare che deriva dal nostro Dna digitale: l’home-working è stato per noi un passaggio naturale proprio grazie alla nostra vocazione all’innovazione. Per il rientro di settembre, prevediamo un giorno di lavoro in ufficio alla settimana e per il futuro stiamo valutando una modalità di lavoro ibrida. Naturalmente monitoreremo sempre con attenzione l’evolversi della situazione, aggiornando se necessario le nostre policy”, annuncia Marco Longobardi, responsabile HR Fineco. “L’home-working ha dato a tutti noi l’opportunità di agevolare il worklife balance, e per Fineco è stato particolarmente importante aver consentito a tutte le aree della banca di offrire ai nostri clienti livelli di servizio molto elevati anche da casa, con l’efficienza di sempre. Penso ad esempio al nostro customer care, interamente remotizzato sin dall’inizio della pandemia”, prosegue Longobardi. Elementi di flessibilità e qualità del servizio che vanno a tutto vantaggio degli oltre 1,4 milioni di clienti del gruppo, tanto che la percentuale di soddisfazione raggiunge la soglia record del 96 percento.

Fineco promuove l’Home working
“Il nostro compito in qualità di funzione HR è quello di creare le condizioni ideali affinché tutti i colleghi possano adattarsi nel modo più semplice possibile alla nuova normalità, agevolando il cambio di paradigma che stiamo vivendo. È innegabile che sia in corso un processo di profondo cambiamento nelle modalità di lavoro e nelle abitudini ad esse connesse, un trend destinato a diventare strutturale. L’esperienza molto positiva maturata in questi mesi è stata confermata anche dagli ottimi feedback ricevuti dai colleghi attraverso la survey interna “Raccontaci la tua nuova normalità”. E’ emerso che l’81% di loro si è ben adattato alla situazione di home working, percepita come una modalità di lavoro più moderna, applicabile anche nel prossimo futuro. La maggior parte di loro infatti valuterebbe positivamente di alternare il lavoro da casa a quello in ufficio”, commenta il manager di Fineco. Tra i vantaggi più rilevanti emersi dal sondaggio ci sono – come sottolineato da oltre la metà dei partecipanti – il risparmio di tempo negli spostamenti e la possibilità di sperimentare una modalità di lavoro più flessibile ed efficiente. Il 30% inoltre ha detto di avere più tempo a disposizione per se stesso e per la propria famiglia. Tutte evidenze che confermano un impegno che va nella giusta direzione, che “contribuirà a rafforzare il concetto di Fineco come “The Place To be”, in cui tutti possano approcciare una nuova modalità lavorativa, sperimentare maggiore fluidità nelle relazioni, in cui siano al centro la persona, la sicurezza e siano valorizzati tanto la vita privata quanto il lavoro”, aggiunge Longobardi.
Fineco già pronta ad affrontare il lavoro 4.0
Il Covid ha impresso una rivoluzione al mondo del lavoro e alle sue dinamiche: in pochi mesi le aziende di ogni dimensione sono state chiamate ad affrontare una grande sfida, quella di mettere i propri dipendenti nella condizione di lavorare in sicurezza, con strumenti adeguati e di mantenere il livello di operatività elevato e costante. Una sfida, quella dell’occupazione 4.0, che la banca guidata da Foti era da tempo preparata a cogliere e a vincere.
Un welfare sempre più forte per i dipendenti, a casa come in ufficio
Fineco ha quindi ora deciso di rafforzare ulteriormente l’attenzione al benessere dei suoi dipendenti partendo dal proprio sistema di Welfare, già molto strutturato, che abbraccia quattro aree fondamentali (Salute – Famiglia – Risparmio – WorkLife Balance) ed è ormai parte integrante della strategia aziendale, volta a uno sviluppo del gruppo sempre più sostenibile. Tra le iniziative concrete già attivate dal gruppo, Longobardi si sofferma in particolare sulla decisione di avviare un servizio di supporto psicologico. Si tratta di uno spazio di ascolto utile a mitigare gli impatti che l’emergenza può aver generato anche a livello emotivo sul personale, a cui è stata offerta anche la possibilità di richiedere il rimborso dell’abbonamento annuale ai servizi di bike sharing. Il gruppo ha poi messo a disposizione di tutti i colleghi un kit di strumenti che comprende sedia ergonomica, monitor, mouse e tastiera con l’obiettivo di ricreare a casa propria lo stesso comfort della postazione in ufficio.
Fineco a fianco anche dei suoi consulenti finanziari
La rete dei consulenti Fineco è da sempre in grado di mettere a disposizione del cliente tutta la propria professionalità indipendentemente dalla necessità di una presenza fisica. Un vantaggio competitivo, quest’ultimo, che si è rivelato cruciale durante il lockdown anche per assistere il singolo investitore nei momenti più difficili Nelle fasi più complesse della pandemia, Fineco ha supportato i propri consulenti anche sul fronte economico: in particolare, il gruppo ha predisposto un sostegno finanziario per i professionisti ancora in fase di consolidamento dell’attività e l’attivazione di una polizza a favore di quanti hanno contratto il Covid.
Dal punto di vista della formazione Fineco ha reso la fruizione dei corsi completamente online e messo in sicurezza tutti i 414 Fineco Center dislocati sul territorio nazionale applicando le normative su monitoraggio della salute e distanziamento sociale. “Anche nei momenti di minore accessibilità non abbiamo rilevato difficoltà nel mantenere saldi i rapporti con i clienti, grazie a una gestione efficiente delle modalità di lavoro da remoto”, assicura il responsabile HR del gruppo. Un’ulteriore prova di come la capacità di innovare di Fineco e di precorrere i tempi siano un fattore di successo per un’azienda: la banca a fine giugno contava su 5,8 miliardi di euro di raccolta netta per un patrimonio totale di € 101,4 miliardi, a fronte di una solidità patrimoniale Cet1 del 18,6% e di un utile di € 184,65 milioni.
Contenuto sponsorizzato






