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Gruppo FS accelera sui cantieri: investiti 11,6 miliardi e 112mila occupati

Fonte: Ferrovie dello Stato

L’Italia del futuro corre sui binari. A guidare la trasformazione è il Gruppo FS che tramite Rete Ferroviaria Italiana coordina ogni giorno 1.300 cantieri attivi lungo lo Stivale. Grandi opere, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, aggiornamenti tecnologici che cambieranno il modo di viaggiare e la logistica delle merci.  Si tratta di un impegno mai visto, reso possibile sia dal PNRR sia dall’accelerazione dei piani di potenziamento della rete.

Uno sforzo quindi straordinario che a conti fatti nel 2025 si è tradotto in 11,6 miliardi di investimenti. Altrettanto solidi sono stati i benefici per l’economia reale: Gli interventi effettuati lo scorso hanno generato un indotto di 20,5 miliardi sul valore della produzione e di 8,6 miliardi sul PIL, con 112mila occupati nelle filiere coinvolte.

Fonte: Ferrovie dello Stato

Quest’anno un nuovo salto in avanti
In questo scenario si inseriscono i 25 miliardi di euro di fondi PNRR assegnati al Gruppo FS, di cui 18 già investiti fino a febbraio 2026. Attraverso le principali società operative, il Gruppo ha raggiunto tutti i target intermedi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Risultati confermati da Ado Isi, amministratore delegato di RFI, nel corso di una conferenza stampa dedicata allo stato di avanzamento dei cantieri ferroviari e alle prossime attivazioni sulla rete nazionale.

Aumentare del 30% la popolazione raggiunta dall’Alta Velocità
Molti i progressi fatti sul fronte delle opere strategiche: nell’ultimo triennio sono state completate alcune delle principali infrastrutture e conclusi numerosi interventi di upgrade tecnologico sulla rete. I lavori attualmente in corso interessano i principali corridoi ferroviari europei, lo sviluppo delle nuove linee AV/AC e il rafforzamento della rete regionale. Il tutto garantendo la continuità del servizio. L’obiettivo del Gruppo FS è infatti quello di aumentare del 30% la popolazione raggiunta dai collegamenti veloci; a cui si sommano i lavori per rafforzare l’intermodalità con porti, aeroporti e terminal logistici, la digitalizzazione della rete e l’aumento della resilienza climatica per cui sono in corsi ingenti investimenti sulle energie rinnovabili.

Fonte: Ferrovie dello Stato

Focus sul Mezzogiorno
Particolarmente importante è stato e sarà il rafforzamento delle infrastrutture ferroviarie del Mezzogiorno: dalla linea AV Napoli-Bari all’ammodernamento di numerose tratte in Sicilia, oltre agli interventi tra Campania e Basilicata. Quanto al resto del Paese, possiamo ricordare il sestuplicamento della tratta Genova Principe-Genova Brignole, la nuova fermata Pigneto di Roma e nelle Marche l’elettrificazione della linea Civitanova – Albacina.  Proseguirà inoltre sia quest’anno sia nel 2027 l’upgrade tecnologico del sistema ERTMS sulle linee ad alta velocità, compiendo così un ulteriore passo avanti sul fronte della sicurezza.

Cantieri in estate, salvaguardate le direttrici turistiche
L’approccio scelto si basa su interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico, che consente di svolgere più attività in contemporanea, ottimizzare l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e ridurre i disagi complessivi. I lavori proseguiranno anche in estate, con una pianificazione che salvaguardia le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica del nostro Paese. In particolare, resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia. Tutte le informazioni sui cantieri sono disponibili a questa pagina web dedicata.

 

Fonte: Ferrovie dello Stato

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