in

Hanno perso il contatto con la realtà

Come nel celebre coro verdiano “Partiam partiam”, c’è sempre qualcuno, dopo elezioni dai risultati a lui sgraditi, che minaccia di lasciare l’Italia. Si sa, la regola di alcuni “democratici” è ben conosciuta: se vince la sinistra, vuol dire che gli elettori italiani sono saggi e responsabili. Se invece vince qualcun altro, gli stessi elettori italiani si trasformano in un’accozzaglia di bifolchi volgari e irredimibili.

Stavolta, ha cominciato Gino Strada, sdegnato per le scelte di Salvini al Ministero degli Interni: ha gridato ai quattro venti di esser pronto a lasciare l’Italia, qualcuno ha pure proposto di chiamargli un taxi (o un barcone) per accelerare la procedura, ma non si sono più avute notizie di esodi o controesodi.

Poi, sono arrivati gli appelli resistenziali (mezzi veri e mezzi taroccati, o comunque contestati pure da alcuni dei firmatari) della rivista Rolling Stone: la solita compagnia di giro di cantanti-attori-registi (più “party-giani” che partigiani…) convinti che le moltitudini italiane aspettino un loro cenno per sapere cosa pensare. Infine, sono arrivate torme di “resistenti” in magliette e camicie rosse (il mitico Gad Lerner in Rolex da una terrazza di Portofino) per fare appelli pro-immigrazione tra apericene e cocktail.

La sensazione è che alcune di queste personalità abbiano perso il contatto con la realtà. Spiega tutto un’antica ma sempre attuale citazione del grande e compianto Sergio Ricossa: “Gli intellettuali di sinistra amano il popolo come astrazione: lo detestano probabilmente come insieme di persone vive e cioè rumorose, sudate, invadenti, volgari. Il popolo vivo sembra sopportabile solo se lo si guarda dall’alto di un palco ben isolato ed elevato”.

Daniele Capezzone, 9 luglio 2018

4 Commenti

Scrivi un commento
  1. LA DERIVA FASCISTA DELLE MAGLIETTE ROSSE
    CHI SONO I VERI FASCISTI ?

    Gli ultimi rantoli di una sinistra fasciocomunista alla deriva, destinata fortunatamente all’estinzione.

    Dei temi dei cittadini, del paese, non possono parlare, perche i loro padroni, i loro finanziatori non lo consentono, i Bonino-Soros Radical ex Pannella, i De Benedetti Rothschild Red Rep, i soldi, i denari dell’elite finanziaria non si toccano, il popolo eurpoeo e destinato a farsi sostituire in gran parte dai nuovi schiavi, per restare sui mercati che il nuovo rosso turbocapitalismo impone, un popolo senza identità, senza religioni, senza tradizioni, un popolo senza patria, perche senza patria sono i criminali che ci governano, non l’hanno mai avuta, dove su tutto prevale il denaro il dio denaro.

    Allora via con le deportazioni forzate, via coi traffici di schiavi a pagamento, 5 mila euro per singlo migrante alle mafie locali e allea ONG, e sono centinaia di migliaia, oltre ai finanziamenti associativi, 1.200 Eu al giorno a migrante per le mafie nostrane che si occupano del business della finta assistenza, compresi gli albergatori Radical, business è business.

    L’organizzazione dei trasferimenti è ben oliata, e parte dai paesi di origine, giovani sani, robusti, forti, donne e bambini quasi inesistenti, non servono, la nuova manovalanza a basso costo, per la Nuova Europa, come fu per il Nuovo Continente americano costruito sulla pelle degli schiavi africani, deportati ai lavori forzati, concentrati e spediti dal Senegal, come è oggi li concentrano e li spediscono dalla Libia per andare a formare la Nuova Europa Radical. Il continente americano fu preventivamente liberato con lo sterminio degli indigeni del posto, padroni di quelle terre, ma fu solo esportazione della democrazia, la nuova democrazia americana, la democrazia più grande del mondo, che oggi vuole democratizzare anche l’Europa, non prima di aver ridotto il popolo indigeno in riserve.

    Tutto questo i fasciocomunisti atlantisti la chiamano ACCOGLIENZA, SOLIDARIETA’, APERTURA, PROGRESSISMO, EVOLUZIONE, invece è solo l’involuzione di un mondo che va verso una deriva morale e democratica, ipocrita, piegata al capitale, piegata al padrone, per interessi economici, ed a tutti coloro che non sono d’accordo con le loro scemenze, manifestazioni arcobaleno, manifestazioni delle giubbe rosse, manifestazioni antifasciste in assenza di fascismo, con la loro ipocrisia, vengono accusati di fascismo, “chi non è con noi è contro di noi !”, appunto, i “fassisti”, con tanto di stemma antifà sulle loro bacheche e sulle loro bandiere, si automarchiano in stile stella a sei punte sui pigiami a righe di un tempo passato.

    Ma questi personaggi fanno politica, hanno bisogno di consenso, ma come fanno ad avere consenso se stanno contro i cittadini, contro il paese, contro la patria, la loro patria, come fanno ad avere consenso se odiano il prossimo, odiano i cittadini, e figuriamoci se dei personaggi del genere, cosi bugiardi, cosi falsi, a volte cosi analfabeti funzionali al sistema, cosi cattivi ed infami gli frega qualcosa di quei poveri disgraziati che importano dal terzo mondo, per i propri sporchi interessi.

    Allora via con le supercazzore prematurate, luoghi comuni di ogni genere di ogni tipo, parole frullate senza senso, ad ogni problema sociale ed economico dei cittadini la risposta d’ordine è una sola, categorica, inequivocabile, ed impegnativa per tutti, “NON CI SONO SOLUZIONI FACILI A PROBLEMI ESTREMAMENTE COMPLESSI”, problemi che hanno creato loro, in maniera indotta, di proposito, eseguendo gli ordini dell’elite finanziaria, delle lobby, del capitalismo, per spolpare un paese, impoverire ed uccidere un popolo, per portargli via i mercati, le aziende, i capannoni, le case private, per portargli via tutto, anche la vita.

  2. Ecco chi è DON LUIGI CIOTTI

    Per sapere che genere di personaggio sia, il nostro prete buonino che ama tanto i migranti e mette le magliette rosse per sostenere la loro “accoglienza” a go go , è il caso di ricordare questo episodio di alcuni anni fa http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1379573/-Non-lavoro-piu-in-nero-per-te—Don-Ciotti-lo-prende-a-ceffoni.html
    Un ragazzo siciliano, Filippo Lazzara, che aveva lasciato un lavoro dipendente e in regola in Sicilia per seguirlo e lavorare in una delle sue associazioni a Torino, stanco di dover lavorare in nero, una volta gli aveva chiesto di essere messo in regola, e don Ciotti reagì prendendolo a calci e schiaffi, un comportamento davvero cristiano, e davvero degno di uno che predica legalità contro le mafie, ma poi è il primo a tenere la gente a lavorare in nero! Poi si capisce perché don Ciotti ami tanto le navi negriere. Non c’è che dire, prendete questi grandi buonisti : Bergoglione, Gad-Rolex, Vecchioni, don Ciotti, ecc., e vedrete che bel campionario di ipocrisia. Tutti bravissimi a predicare bene e razzolare male, tutti bravi col sederino degli altri…

  3. la solita guerra dei poveri il solito dividi et impera ma giova a qualcuno rinchiuderci dentro steccati ideologici con buona pace del buonsenso ? Comunque tutta l’Africa non può essere trasferita in Europa tanto meno in Italia bisogna ripristinare dei flussi migratori sostenibili e respingere senza se e senza ma chi non può essere integrato dignitosamente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *