Cronaca

Hanno preso il maranza che ha rubato il cappello al carabiniere

Il blitz a scuola anche per il "casseur" di 11 anni ripreso in un video diventato rapidamente virale

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Vi ricordate il ragazzo che durante gli scontri di Milano se ne andava in giro per piazza Duomo con il cappello rubato a un carabiniere? Quello che, immortalato nei video diventati virali su TikTok, passeggiava sul sagrato facendo gestacci, con il copricapo dell’Arma bene in vista? Ecco, lo hanno beccato. Si tratta di un sedicenne marocchino, rintracciato dai carabinieri a Desio, in provincia di Monza. Secondo quanto ricostruito dall’Ansa, il ragazzo avrebbe sottratto il cappello a un militare della stazione di Crescenzago durante i disordini di sabato 17 ottobre.

Le immagini avevano fatto il giro dei social: il giovane in mezzo alla folla, il cappello sulla testa e i gesti di sfida. Una scena diventata uno dei simboli delle violenze che hanno attraversato il centro di Milano. Adesso, però, dalle esibizioni sui social si passa alle conseguenze giudiziarie. Il sedicenne è stato denunciato a piede libero per devastazione e saccheggio, furto e vilipendio alle forze armate. Non è stato arrestato perché, al momento dell’identificazione, erano ormai scaduti i termini per procedere in flagranza, anche differita.

E non è l’unico giovanissimo identificato dopo gli scontri. I carabinieri hanno rintracciato anche un bambino italiano di appena 11 anni, residente alla Barona, ripreso mentre usciva da un negozio di via Dante con indumenti e cinture che, secondo la ricostruzione, erano stati rubati. In altre immagini compare vicino a un cestino incendiato. Il bambino frequenta regolarmente la seconda media ed è stato identificato proprio a scuola. Avendo meno di quattordici anni, non è imputabile. Potrebbe comunque essere segnalato alla Procura per i minorenni e ai servizi sociali.

Due storie diverse, accomunate da un dato impressionante: l’età dei protagonisti. Undici e sedici anni. Ragazzini che, invece di limitarsi a guardare gli scontri, secondo le contestazioni e le immagini raccolte dagli investigatori, vi hanno preso parte. Il sedicenne con il cappello del carabiniere pensava forse di aver conquistato qualche minuto di celebrità su TikTok. Ora dovrà fare i conti con una denuncia. Perché i social possono trasformare una bravata in un video virale, ma non cancellano le responsabilità di chi la compie.

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