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I ricordi, l’unica ricchezza che non può essere tassata

Se qualcuno, interpretando male il ruolo dell’economista, si rivolgesse a me per un consiglio su come impiegare i propri risparmi, io, dopo averlo avvertito che gli economisti non sono necessariamente le persone più qualificate per rispondergli, gli farei presente che, in genere, gli economisti insegnano economia, attività mal pagata. Se fossero capaci, grazie alle loro conoscenze, di sapere come fare soldi, li farebbero, senza perdere tempo a insegnare economia per uno stipendio certo non particolarmente munifico.

Detto questo, devo però aggiungere che, non in quanto economista ma solo come Antonio Martino, posso dare gratuitamente un suggerimento ai risparmiatori in cerca di opportunità per l’impiego dei loro sudati risparmi. Prima di dirvelo, vorrei chiarire i criteri che mi hanno guidato in questa scelta. Chi impiega il proprio risparmio desidera anzitutto che sia al sicuro, immune da furti o confische, e che renda bene. In secondo luogo vorrebbe che il suo capitale e la sua rendita fossero immuni da tassazione, specie se rapinatrice.

Bene! Esiste un impiego ottimale del risparmio, del tutto al riparo da furto, rapina o confisca, non tassabile e duraturo, che rende molto, anche se non in moneta: i ricordi. I ricordi costituiscono l’unica vera forma di ricchezza, che non ci può essere rubata o confiscata, né tassata o espropriata, che resta con noi per il resto della nostra vita. Un bel ricordo fa miracoli nei momenti di malinconia, di tristezza o di depressione, ci conferma che la vita è meravigliosa anche se sfortunatamente breve. In una giornata di pioggia, mentre l’umore è nero e la noia sembra sopraffarci, aggrappatevi a un bel ricordo di un momento di gioia, al sorriso di quella ragazza che non avete mai conosciuto, a quell’arcobaleno che vi ha rallegrato, e riprenderete subito e gratis il vostro normale buon umore, la fiducia nella bellezza della vita e la certezza del mistero imperscrutabile che la circonda. In breve, guarirete dal pessimismo e vi sentirete giovani, sani e allegri.

Datemi retta: investire in ricordi è l’unica scelta sensata; sento di potervela consigliare senza timore di smentita. Se riuscirete ad accumulare un grande bagaglio di ricordi, come ho fatto io in tanti anni, non sarete mai soli, tristi o malati. Sarete sempre come me, inguaribilmente ottimisti!

Antonio Martino, 21 giugno 2019

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4 Commenti

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  1. Bisognerebbe avere solo bei ricordi , cosa molto molto difficile . Poi parlando di economia e di ricordi come non ricordare il furto ( 6xmille) fatto in una notte da Amato sui conti correnti e libretti degli italiani ? Come non ricordare le 6000 lire ( seimila ) prelevate dal c/c (cointestato) di mio figlio che a 10 anni aveva preso un totale di un milione come regalo per la prima comunione ? Come non ricordare la legge Fornero che bloccò l’indicizzazione delle pensioni per due anni ? Come non ricordare la presa per il k.. del ” Bonus Poletti “? Come non ricordare l’ennesimo blocco ( parziale ) dell’indicizzazone delle pensioni ? Bè , non è facile avere bei ricordi dovendo convivere con delinquenti ed incapaci ( politici ). Beato il suo ottimismo.

  2. A questo consiglio manca la necessitá di una buona dose di ottimisno. Ma a prescinders dai rucordi, che possono essere brutti e belli, bisogna aver buon senso, non vendere quando tutti vendono, non comprare quandotutti comprano, questo non significa guadagni
    ma é la regola d’oro per minimizzare le perdite.
    Tra parentesi, l’economia é una scienza sui generis in quanto basata su fatti avvenuti e molte volte insufficente per pronosticare il futuro.

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