in

I soldi? Mancano le idee. Il caso Candy Crush

Cosa c’è dietro il successo internazionale di Candy Crush, il noto videogioco per smartphone e Facebook? Chi lo ha creato? E come è riuscito ad affermarsi in tutto il mondo? Ecco alcune domande che ho rivolto direttamente a Riccardo Zacconi, uno dei programmatori del gioco nonché numero uno di King Digital – società che vale 6 miliardi di dollari e punto di riferimento del gaming e del digital su smartphone a livello globale – durante il secondo appuntamento del ciclo di incontri “Ricette di innovazione” organizzati da Banca Generali.

Samsung Galaxy Watch

Il caso Candy Crush è stato però occasione per discutere e affrontare temi più ampi con Gian Mario Mossa, amministratore delegato di Banca Generali e con lo stesso Zacconi.

Idee, innovazione, start up, finanziamenti: tanti gli spunti di riflessione. E soprattutto un consiglio ai giovani o a chi intende lanciare un progetto per avere successo. Guarda il video sopra con i momenti salienti.

  • 92
    Condivisioni

4 Commenti

Scrivi un commento
  1. Iil sistema economico non è preparato a gestire nuove idee. Provate ad andare in banca per finanziare una nuova idea. Parlate con una grande azienda. Parlate con lo Stato

  2. Start Cup Bergamo mette in palio premi per le 13 migliori start-up regionali. Noi ci siamo.
    https://www.bergamonews.it/2018/10/11/start-cup-bergamo-mette-palio-10mila-euro-corsa-13-idee-quali/293249/
    Abbiamo investito sullo studio universitario rendendolo fruibile e gradito.
    Chi ha detto che la cultura non premia?

  3. Insomma,stringendo,a me è sembrato ciò che a livello politico si fa nella dimensione prettamente della rappresentanza,che anche con i sovranisti si vede platealmente ed è legare i propi destini alla globalizzazione.
    Quello che mi appare invece infingardo e alla lunga deleterio,è invece la rappresentazione del bucolico,dell’autarchico,del piccolo negozietto come da piccoli si andava dal lattaio come l’orizzonte da perseguire…da dietro schermi ipertecnologici.
    Il trattare la plebe come sottospecie umanoide è ciò che nutre tali visioni distopiche.

    Ps

    Tra l’altro,per la mia esperienza,quando cerano i “negozietti”,i gestori erano delle gran brutte persone assai grette e supponenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *