in

Il grido dei genitori: “Col green pass tolgono lo sport ai nostri ragazzi”

L’appello di 9mila genitori al governo per tutelare il diritto allo sport dei propri figli

sport covid

Dimensioni testo

Ricevo e pubblico volentieri l’iniziativa di questi genitori che ci tengono a difendere con tutte le forze il diritto allo sport dei loro figli.

Oltre tremila genitori di atleti italiani hanno inviato il 5 gennaio scorso una lettera aperta al Presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al ministro della Salute, a varie Istituzioni italiane ed internazionali e a tutte le federazioni sportive italiane, per richiamare l’attenzione sulla condizione dei propri figli minorenni che dal prossimo 10 gennaio non potranno più partecipare alle attività sportive, o perché con green pass da vaccinazione in scadenza o perché non vaccinati, per motivi di varia natura. I decreti legge 221 e 229 impongono nuove e drammatiche restrizioni anche ai ragazzi che fanno sport, oltre che all’intera popolazione del nostro paese.

Secondo quanto si legge nel documento, “pare curioso che il Ministero della Salute non sappia o dimentichi quanto lo sport sia fondamentale nella crescita dei nostri giovani e nella formazione dei futuri cittadini italiani. Pare curioso che il Ministero della Salute non ritenga doveroso dover mettere in atto ogni sforzo perché nessuno sportivo debba essere fermato, bensì incoraggiato, sostenuto ed aiutato ad andare avanti”. I firmatari della lettera continuano segnalando che “punire con l’esclusione atleti che per mesi si sono sottoposti a tamponi pur di poter praticare sport, appare un’inutile e dannosa misura che potrebbe avere conseguenze gravissime sulla salute mentale dei ragazzi, quali ad esempio depressione, ansia e senso di frustrazione, né servirà a fermare la circolazione del virus.

Inoltre, a ferire ancora di più i nostri figli e le famiglie tutte, contribuisce la totale assenza di empatia e di vicinanza da parte di enti, federazioni e associazioni sportive, dei compagni di sport e delle loro famiglie. Tali enti e associazioni sportive poi, per rispettare tali dettami normativi, si trovano costretti ad emettere note di sospensione per gli atleti e i lavoratori del settore hanno il gravoso obbligo di controllare le certificazioni verdi. Anni di sacrifici, abnegazione e allenamenti vengono cancellati in articoli di legge. Sogni e speranze di chi allo sport dedica gran parte della propria vita vengono distrutti da due decreti. Bisognerà rinunciare a percorsi formativi cominciati da anni, con tutte le conseguenze che questo arresto avrà su forma fisica, psiche e risultati sportivi dei nostri ragazzi”.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
33 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Elisabetta
Elisabetta
17 Gennaio 2022 13:55

Togliere lo sport ai ragazzi è da criminali, non ci sono altre argomentazioni.

Francesco Troni
Francesco Troni
15 Gennaio 2022 16:46

In base alla normativa con cui è stato istituito il Green Pass (Decreto Legge 22 Aprile 2021 n. 52, articolo 9, comma 2) trovo assurdo che si richiede il Green Pass da vaccino/guarigione per tutte le occasioni in cui sono previsti assembramenti.
Infatti l’unico Green Pass che certifica la negatività al virus, seppur entro certi limiti, è quello da tampone e va rinnovato ogni 2-3 giorni contrariamente a quello da vaccino/guarigione che dura mesi.
Si sa che gli assembramenti sono un ottimo serbatoio di diffusione del virus, che anche i vaccinati possono prenderlo e trasmetterlo.
Poi è difficile che chi è vaccinato/guarito faccia un tampone.

Franco
Franco
15 Gennaio 2022 11:49

Perché continuate a ripetere le stesse scemenze da due anni?

Lo sport è fondamentale…
La scuola in presenza è fondamentale….
Le attività produttive e commerciali sono fondamentali…
La cultura e lo spettacolo sono fondamentali…
Lo svago e il divertimento sono fondamentali…

Non c’è bisogno che gli intellettualoni ce lo ripetano ogni giorno. Lo sappiamo già!
Purtroppo però c’è una pandemia, da due anni, e al primo posto c’è la salute e la vita.

Marco
Marco
15 Gennaio 2022 11:45

Purtroppo sto perdendo ogni residua speranza di vivere in una nazione civile

Silvia
Silvia
15 Gennaio 2022 1:00

Sono una nonna, la mia nipotina di 15 anni non può più allenarsi e partecipare alle competizioni del campionato junior di curling. È piena di vita, gioca e condivide con i suoi amici il piacere di incontrarsi, giocare, vincere e anche perdere. È equilibrata, matura, ma soprattutto vive con gioia e spensieratezza la scuola e lo sport. Ma anche lo sport è scuola con quale diritto vogliono togliere questo bene ai ragazzi . Per continuare a vivere ha accettato di sottoporsi ai tamponi ed ora ……più nulla.
Per favore voi giornalisti ponete in risalto questo grave problema.
Sollevate una lotta contro la soppressione del diritto di VIVERE.

Ste vari
Ste vari
15 Gennaio 2022 0:07

Purtroppo come ho detto in altri commenti, non è una questione di ‘incapacità’, ‘errori’ ecc., il governo vuole deliberatamente rovinare la vita a chi non si allinea, per cui non gli può interessare se giovani anche di belle speranze a livello agonistico possano avere problemi. Non si vaxxinano? Stop, finito. Se aggiungiamo che la cultura sportiva in questo paese in pratica non esiste o quasi, il gioco è fatto. Siamo in un paese che sta morendo e, grazie ai migliori, a maggior velocità.

RED
RED
14 Gennaio 2022 23:36

Semplice, si adeguano alle normative, fanno il vaccino e tornano a fare lo sport che a amano. Nessuno sta togliendo il diritto di fare sport ai ragazzi, si chiede loro e alle famiglie di fare un gesto di solidarietà verso tutti coloro che tale gesto l’hanno già fatto.

Stefano
Stefano
14 Gennaio 2022 23:19

Cosa si può dire a un ragazzo a cui è stato tolto lo sport, principale fonte di benessere psico-fisica, a cui non si consente di svagarsi con i propri amici per una pizza, a cui non è consentito salire su un autobus neanche per andare a scuola? Bisogna dirgli ubbidisci fatti fare 4 iniezioni l’anno e stai zitto. Non chiedere non pensare tieni la testa bassa. Se non lo fai sei sbagliato sei egoista e pericoloso. Questo paese mi ha deluso non tanto per chi gode del suo potere, piccoli e detestabili pseudo-uomini ma per quelli che si adeguano e stanno zitti solo perché non sono figli loro