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Il passo falso sulle cartelle e i comunisti fuori dalla realtà

andrea orlando
andrea orlando

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Ma dove vivono? La domanda si impone leggendo le dichiarazioni degli esponenti Pd e Leu che – a seconda delle mezze ore – ululano contro il “condono” oppure festeggiano il mancato “colpo di spugna” fiscale.

Diciamo subito le cose come stanno (e stanno male…): sulle cartelle esattoriali il primo e decisivo round l’hanno vinto i comunisti di governo (ex, neo e post, o comunque denominati), che sono riusciti a imporre nel decreto sostegni la soluzione più restrittiva e quasi insignificante: una mera e peraltro parziale ripulitura del magazzino dell’Agenzia delle Entrate, solo per il decennio 2000-2010, solo per importi inferiori ai 5 mila euro, e solo per contribuenti con reddito Irpef inferiore ai 30 mila euro annui (previsione di dubbia costituzionalità, tra l’altro: perché introdurre questa soglia oggettivamente discriminatoria?).

Morale: l’intervento è limitatissimo, non si fa niente per le cartelle fino al 2015, e soprattutto è buio pesto sulle cartelle 2016-2020, le più fresche e potenzialmente devastanti per imprese e partite Iva.  Chiariamolo subito: qui non si parla di evasori, ma di contribuenti che hanno dichiarato il giusto, e che poi non sono riusciti a pagare. Che si vuol fare, a maggior ragione in piena crisi pandemica, tra chiusure e lockdown striscianti? Li si vuole fucilare? Li si vuol tenere con una spada di Damocle sulla testa?

Non era più saggio adottare la soluzione più omnicomprensiva possibile, che includesse tutti i potenziali destinatari di cartelle, azzerasse sanzioni e mora, e consentisse una rateizzazione molto scaglionata su un arco di tempo amplissimo? Se si fosse fatto così, tutti avrebbero ripreso a respirare. E invece, nonostante una battaglia della quale va dato in particolare atto alla Lega, la montagna ha partorito un topolino. La Lega rivendica di aver ottenuto almeno un impegno del governo a una futura riforma della riscossione: vedremo, ma per il momento si tratta solo di un impegno politico da parte dell’esecutivo, tutto da verificare in concreto.

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57 Commenti
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Luca
Luca
23 Marzo 2021 21:34

Ma le cartelle fino al 2010 non erano già prescritte?

Mobius
Mobius
23 Marzo 2021 10:51

@Giovi (23 marzo, 7.28), se guardiamo alla sua posizione con visuale sinistra, Lei è colpevole. A prescindere.

Emiliano Buselli
Emiliano Buselli
22 Marzo 2021 20:42

Questi signori sanno che le rendite per il calcolo dell’imu sono state rivalutate, mi sembra durante il governo Prodi, comunque il moltiplicatore interno è stato aumentato, le % dell’Imu sono state aumentate ai massimi. Se un immobile strumenatale è stato ristrutturato il combinato disposto di questo meccanismo porta ad un incremento notevole dell'”affitto” da pagare allo Stato, come se gli onero di urbanizzazione non siano stati già sostenuti. Per non parlare del costo della ex tarsu oggi tari o uic, comuqnue una mazzata tra capo e collo per le imprese. Le crisi finanziarie, il terremoto nel centro Italia, devo ancora continuare per spiegare a questi rappresntanti del popolo che sono anacronistici e poco pratici. Del resto oggi chi ci governa generalmente non si laurea, se si laurea fa il professore o il dipendente pubblico…Mai un commercialista ( a parte Tremonti e Zanotti), qualche manager privato, qualche vero rappresentante delle categorie produttive e meno demagoghi. Draghi lo ritengo intelligente, ma porta con se’ una cultura fatta di liberismo e socialismo, un po’ america con alta tassazione, mi sembra si sia definito in questo modo. Per ora il taglio pratico lo ha dato con il cambio della modalità comunicativa, parla con elevato grado di verità senza veli e voli retorici a coprire quello che è un condono, quello che è un compromesso,… Leggi il resto »

alfonso
alfonso
22 Marzo 2021 18:30

io suggerirei una cosa
per partite iva chiaramente:
calcolando il calo del fatturato che un possibile debitore possa aver avuto nel periodo Covid si storni almeno una percentuale (accetabile non elemosina 30/40%) verso agenzia di riscossione a sua scelta.

Paolo66
Paolo66
22 Marzo 2021 18:26

La montagna ha partorito un topolino, tanto rumore per nulla, si è intervenuti su cartelle stagionate, perlopiù provenienti dalle vecchie gestioni esattoriali precedenti ad Equitalia ormai praticamente inesigibili in quanto gli intestatari delle cartelle sono deceduti,falliti irrinunciabili e comunque nulla tenenti, altrimenti nel corso degli anni qualcosa si sarebbe potuto recuperare. Per l’ennesima volta Salvini si è fatto infinocchiare dal PD, e francamente per uno che si candida a governare l’Italia sta diventando un vizio imperdonabile.

Silvana Emma
Silvana Emma
22 Marzo 2021 16:06

Carissimo Giovi, lei ragiona esattamente come un mio vecchio cliente di quando gestivo la mia attività, critico con la mia categoria, ritenuta come quella che “evade il fisco” (io ho sempre presentato regolarmente denuncia dei redditi) ma che pur essendo pensionato statale, non disdegnava di fare l’imbianchino (a nero). Certe prediche, se le risparmi, io per pagare tutto quello che mi chiedevano, mi sono dovuta vendere la casa dove abitavo, ora vivo in affitto, stringo i denti, non mi ricordo quale sia stata l’ultima vacanza che ho fatto, l’ultimo abito che mi sono comprata, l’ultimo dentista che ho visto e tutta una serie di cose che non le sto a dire. Buona giornata.

Maurizzzio
Maurizzzio
22 Marzo 2021 15:52

Per altro la “logica” della soglia dei 30.000 è figlia di puro ideologismo. L’evasore “graziato” da questo “condono” per definizione evade, ovvero NON dichiara certo somme elevate. Ne risulta che un onesto lavoratore dipendente che per motivi vari non ha saldato a suo tempo i debiti con il fisco, debiti che si sono moltiplicati a livello usuraio con more e sovrattasse, essendo un ricco percettore di ben 31000 euro (lordi) l’anno dovra’ pagare. Magari il suo datore di lavoro “piu’ povero” ai fini IRPEF, non paghera’.

Daniele
Daniele
22 Marzo 2021 14:41

SEI UN GRANDE