“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme”. L’incipit della prima enciclica di Leone XIV – Magnifica humanitas, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza artificiale – ne riassume gli orientamenti di pensiero e di azione.
Magnifica humanitas dunque. Icastico e potente è il titolo del documento. Nella nostra società in cui sempre più si tende a dare il primato all’Intelligenza artificiale, alla tecnica, all’algoritmo, il Santo Padre ci ricorda che il primato della bellezza va all’umanità e alla sua capacità di pensiero.
L’uomo è pensiero, non algoritmo. “Ogni persona è unica e insostituibile, un soggetto libero e intelligente dotato di coscienza, capace di cercare Dio, di servire gli altri e di prendersi cura della nostra casa comune”. Chiaramente nessuno di noi vuole fermare il progresso tecnologico o bloccare le ricerche sull’impiego retto dell’intelligenza artificiale. Certo è, però, che l’intelligenza artificiale è un mezzo, non il fine, ciò significa che nessuno potrà mai pensare che l’uomo possa essere sostituito nella sua capacità di pensiero, e di pensiero etico, per giunta.
L’Europa ha già commesso errori nella gestione, ad esempio, del green deal, mi auguro che non commetta gli stessi errori sul fronte dell’intelligenza artificiale, soprattutto sottovalutando le implicazioni etiche, antropologiche e sociologiche. Invito tutti a porre grande attenzione, perché sull’onda dell’Intelligenza artificiale, non siano gettati soldi pubblici, come avvenuto con il green deal, e non si vadano a mettere in ginocchio sistemi di produzione, sacrificando posti di lavoro.
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È vero che le macchine hanno sostituito l’uomo nelle fabbriche, questo fin dallo scoppio della Rivoluzione industriale, e infatti Leone XIII intervenne con la Rerum novarum. Con l’Intelligenza artificiale il discorso è profondamente diverso: non si tratta solo di sostituire l’uomo nel lavoro e nella produzione, quanto piuttosto di sostituire l’uomo nella sua capacità di pensiero con tutte le sue conseguenze.
Ecco perchè invito l’Italia e l’Europa a considerare tutti gli aspetti legati all’intelligenza artificiale, non ultimo quello che riguarda i sistemi economici. Ma anche su questo fronte la dottrina sociale della Chiesa insegna che sempre deve essere posto al centro l’uomo, non la macchina, non gli strumenti che sono in grado di riprodurre la mente umana.
Suor Anna Monia Alfieri, 23 giugno 2026
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Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI


