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Il Prof Battaglia, Fo e la setta dei gretini

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Greta Thunberg puo’ dare lezioni al mondo? Ne abbiamo parlato durante la scorsa puntata di Quarta Repubblica con Daniele Capezzone, Vittorio Sgarbi, Angela Azzaro giornalista del Dubbio, Jacopo Fo, il professor Franco Battaglia e Hoara Borselli.

Franco Battaglia, professore di Chimica e Fisica, smonta le teorie portate avanti dagli ambientalisti sulla CO2 e Jacopo Fo si scandalizza:

Lo scontro tra Angela Azzaro, Jacopo Fo e Franco Battaglia sui morti causati dall’inquinamento…

Dalla puntata del 3 ottobre 2019

 

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Giuliano
Giuliano
20 Novembre 2019 23:52

Progetto solare nell’Australia “carbonista” e “negazionista”:
http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/sun-cable-progetto-solare/

Finanziato dal fondo d’investimento Grok Ventures e della società mineraria Squadron Energy, Sun Cable si prepara ad essere la più grande centrale di energia fotovoltaica al mondo, con 22 milioni di pannelli solari su 15.000 ettari per una potenza di 10 GW.
L’ambizioso progetto dovrebbe prevedere, su carta, un investimento da oltre 20 miliardi di dollari australiani, pari a 14 miliardi di dollari statunitensi.
Pura utopia? Non per il governo australiano che in questi giorni ha assegnato all’iniziativa lo status di “Major Project”. Si tratta del riconoscimento ufficiale dell’importanza strategica di un progetto, per il suo contributo alla crescita economica e all’occupazione locale, grazie al quale le aziende proponenti possono godere di approvazioni governative coordinate e di un case manager dedicato.

(beati loro! Quanti soldi hanno da “buttare”!)

Arminius
Arminius
7 Ottobre 2019 14:11

Ok, dopo un weekend di incertezza vedo che i miei 1+1 commenti hanno superato il filtro. Scusate per il più recente, scritto durante la momentanea sparizione del primo.
Colgo l’occasione per confermare che nessuno dei commentatori riesce a far cambiare di un millimetro le opinioni contrarie degli altri. Vedo che Davide V8, solerte “partecipatore”, è il più coriaceo di tutti. “Mi spezzo ma non mi piego”. Bravo!

Giuliano
Giuliano
6 Ottobre 2019 8:44

Io votai a favore del nucleare nel referendum del 1987. Ma adesso sapete che siamo (quasi) nel 2020? Dovreste aggiornarvi.
Conoscete la storia di Yucca Mountain? (deposito di scorie nucleari)
Quanti e quanto Paesi Europei investono nel nucleare? Quanti e quali investono nelle energie rinnovabili?
Ecco qualche link interessante:
1) https://energytransition.org/2018/01/german-energy-consumption-2017/ (consumi di energia in Germania aggiornato al 2017)
2) https://windeurope.org/about-wind/daily-wind/electricity-mix
(mix europeo per la produzione di energia elettrica del giorno prima)
Vi consiglio di vedere, oltre ai dati relativi all’Italia, quelli su Danimarca, Irlanda, Germania.
Poi vorrei chiedervi: sapete quanti GW di fotovoltaico ha la Germania? E quanti ne ha l’Italia?
Come mai la Germania ha 50 GW di fotovoltaico mentre l’Italia ne ha “soltanto” 20, dove, essendo a sud sono più redditizi?
Ed infine quanti posti di lavoro vengono creati dall’installazione di 1 GW di fotovoltaico? E da quella di 1 GW nel nucleare?
E’ solo un fatto culturale?
Buona riflessione!

Arminius
Arminius
5 Ottobre 2019 11:53

Noto che non avete dato l’imprimatur al mio commento che conteneva tre link ad altrettante voci della Enciclopedia Britannica dove venivano spiegati i cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico. (Forse perché erano in lingua inglese…) Pazienza. Mi pare di aver capito che finora nessun commentatore sia riuscito a far cambiare idea a qualcun altro e tanto meno alla redazione di questo sito.
Il quarto link portava il lettore ad una serie di articoli il più recente dei quali si riferiva, cifre alla mano, all’esplosione demografica nei paesi del Sahel da cui proviene la maggior parte dei migranti in Italia via Mediterraneo. Pensavo di aver contribuito alla discussione in modo fattivo, ma vedo che così non è stato valutato.

Arminius
Arminius
4 Ottobre 2019 23:36

lespediente.blogspot.com

https://www.britannica.com/science/air-pollution

https://www.britannica.com/science/pollution-environment

https://www.britannica.com/science/global-warming

rocco
rocco
4 Ottobre 2019 21:37

E continua la confusione tra inquinamento e clima. La CO2 non è un inquinante, ma lo si è fatto diventare tale. Ripeto per l’ennesima volta che quando il nostro pianeta era appena nato, la sua atmosfera era composta solo ed esclusivamente da quei composti che oggi il fanatismo religioso ambientalista interpreta come tali, tra i quali la CO2. Sono stati degli organismi fotosintetici a far sì che l’ossigeno raggiungesse le concentrazioni attuali e diventando indispensabile per gli organismi animali. Lo hanno fatto grazie ad un meccanismo molecolare chiamato “fotosintesi clorofilliana” che grazie alla luce solare trasforma acqua e CO2 in ossigeno e glucosio (uno zucchero, indispensabile per l’attività dei neuroni, ma a quanto pare carente nei fanatici dell’ambientalismo). E ci sono fior di studi che dimostrano l’aumento della vegetazione grazie all’aumento della CO2 atmosferica, la stessa CO2 usata nelle serre per fare i pomodori più grandi, uno è questo “Large historical growth in global terrestrial gross primary production” https://www.nature.com/articles/nature22030 E il fanatismo religioso continua a classificare la CO2 come inquinante. Lasciamo perdere. Veniamo invece alle soluzioni che questa religione propone: l’eolico. Tralasciamo per un attimo l’aspetto tecnico del dispacciamento che impone di accoppiare questi simboli fallici a generatori tradizionali, lasciamo anche perdere che queste sciocchezze donchisciottesche ci fanno costare l’energia elettrica il 30% in più. Ma veniamo al solo e… Leggi il resto »

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Sgarbi contro Greta - Redazione
4 Ottobre 2019 19:00

[…] Durante la puntata di Quarta Repubblica, Vittorio Sgarbi interviene sulla questione clima e “attacca” Greta Thunberg. Nel mirino, non è tanto la giovane ambientalista svedese, quanto gli adulti che pendono dalle sue labbra. Tra questi, Jacopo Fo e la giornalista Angela Azzaro, entrambi presenti in studio. In precedenza, infatti, i due avevano attaccato le posizioni climatcamente scorrette del professor B…. […]

Aldo
Aldo
4 Ottobre 2019 18:35

Non capisco perchè, a fronte di determinate prese di posizione, di affermazioni, di certezze, da parte di qualcuno, in questo caso di Jacopo Fo, non gli si ribatte con dati facilmente reperibili e fruibili in rete. Esiste un’ente internazionale, IEA acronimo di International Energy Agency, che è una sorta di bibbia per quanto riguada l’energia in senso lato. LA IEA rende fruibili in rete, i dati energetici di tutti i Paese del globo. Il sig. Fo, ha citato nella suddetta trasmissione, le Germania come Paese-modello da seguire per quanto riguarda gli usi energetici e la tipologia di combustibili utilizzati. A questo link https://www.iea.org/statistics/country=WORLD&year=2016&category=Energy%20supply&indicator=TPESbySource&mode=chart&dataTable=BALANCES
si trova l’andamento percentuale del total primary energy supply by fuel della Germania appunto. Il solare+vento pesa per il 4.8% . La Germania va a carbone, petrolio, gas e udite udite , nucleare. Quindi il Sig. Fo, come altri prima di lui, come il Sig. Grillo, non la raccontano giusta. O sono ignoranti, nel senso letterale del termine, ignorano i dati. O ragionano in termini ideologici-religiosi. Qualcuno faccia vedere il grafico a Fo e vediamo cosa dice.