Cronaca

Il video choc: il No Tav cerca di uccidere i carabinieri dandogli fuoco

Spunta un filmato sugli gli scontri di sabato: per pochi centimetri i carabinieri non vengono arsi vivi

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Se davvero ne servisse ancora una prova, ecco il video che dimostra perché la violenza No Tav è arrivata ad un punto tale che non appare più rinviabile una presa di posizione netta da parte di tutti. Tutti gli schieramenti politici. Senza se e senza ma.

Nel filmato si vede un antagonista accendere quella che viene definita una “bomba carta” e lanciarla, quasi a occhi chiusi, contro uno schieramento di polizia all’interno del cantiere di Chiomonte. In realtà è molto più di una “bomba carta”. Si tratta di una molotov diabolica: una bottiglietta di plastica piena di benzina a cui viene attaccato un petardo e poi lanciata: quando esplode, oltre al botto del petardo si incendia anche il liquido infiammabile in una palla di fuoco: se prende qualcuno, lo ammazza. Lo brucia vivo.

Lo avevamo già detto: i No Tav che sabato hanno dato l’assalto alle forze dell’ordine per “vendicare Fakir” stavano cercando il morto. E questo lo dimostra. Se quella molotov fosse esplosa solo qualche metro più in là, oggi forse avremmo almeno un carabiniere arso vivo. E questo non è accettabile.

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