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Le tensioni tra Cina e Taiwan

Taiwan, venti di guerra: “Missili cinesi nel mare del Giappone”

Stanotte sono iniziate le prime esercitazioni militari cinesi, al largo delle coste di Taiwan. Il rischio di escalation è altissimo

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Dalle parole ai fatti. Proprio due giorni fa, dopo l’arrivo di Nancy Pelosi a Taiwan, il ministro della Difesa cinese aveva promesso nuove esercitazioni militari ed “operazioni congiunte”, dal 4 al 7 agosto, contro l’isola di Formosa. Stamattina, ora italiana, le flotte cinesi hanno cominciato a muoversi lungo le acque circostanti, con operazioni di fuoco a soli 20 chilometri (12 miglia) dalle coste dello “Stato ribelle”. Si tratta della più imponente operazione militare contro Taipei.

Le esercitazioni della Cina

A riportarlo non è solo il Global Times – il quotidiano cinese in lingua inglese – ma anche numerose agenzie mondiali, come Afp News Agency, che ha condiviso, sul proprio profilo Twitter, video ed immagini delle esercitazioni del Dragone. Qui sotto, per esempio, gli elicotteri cinesi stanno sorvolando l’isola di Pingtan, zona taiwanese, situata a pochissimi chilometri dal confine cinese. La risposta di Pechino è già arrivata: “Le contromisure sono necessarie, oltre ad essere la mossa giusta. Le azioni Usa sono state irrazionali ed estremamente irresponsabili”.

Anche gli Usa muovono l’esercito

Ma sono anche gli stessi media di Taiwan a riportare l’accrescimento delle tensioni. Il Taiwan News, per esempio, parla già di una mobilitazione della Uss Ronald Reagan nelle acque del sud-est dell’isola di Formosa, in risposta alle esercitazioni di Pechino. E ancora, lo stesso quotidiano parla di “grandi bagliori rossi su Taoyuan”, città a pochi chilometri dalla capitale Taipei. Alcuni giornalisti locali, seppur privi di fonti, immagini o video, affermano di aver visto “spari nei pressi dello Stretto di Taiwan” da parte dell’Esercito cinese.

Nel frattempo, almeno una decina di navi e di caccia del Dragone hanno violato lo spazio aereo di Taipei, portando l’isola di Formosa a schierare sistemi missilistici per tracciare l’attività dell’aviazione nemica. Il governo taiwanese è stato chiaro: non vuole arrivare ad un’escalation, ma in caso di una vera e propria offensiva, ecco che sarà pronto a rispondere militarmente.

Anche l’Ue si muove a sostegno del governo di Taipei. Poche ore fa, Joseph Borrell, l’Alto rappresentante dell’Unione Europea, ha fermamente condannato le esercitazioni di Pechino: “Non c’è alcuna giustificazione per usare una visita come pretesto per un’attività militare aggressiva nello Stretto di Taiwan”. E ancora: “È normale e di routine, per i legislatori dei nostri Paesi, viaggiare a livello internazionale. Incoraggiamo tutte le parti a mantenere la calma, esercitare moderazione e agire con trasparenza”.

Per ora, l’isola rimane accerchiata dalle forze del Dragone in sei punti diversi. Vedremo se, entro il 7 agosto, data del termine delle esercitazioni di fuoco cinesi, Xi Jinping vorrà spingersi ancora più in là. Il rischio è altissimo.

articolo in aggiornamento

16.40 La risposta di Tokyo

Il ministro degli Esteri giapponesi ha chiesto l’immediata cessazione delle esercitazioni militari cinesi, nelle acque dell’isola di Taiwan. Ancora una volta, Tokyo ha rinnovato il proprio sostegno a Taipei e la piena partecipazione all’alleanza con gli Stati Uniti.

14.12 Missili cinesi verso il Giappone

Arriva la conferma anche da Afp News Agency: alcuni missili balistici della Cina sono atterrati nella zona economica esclusiva del Giappone, così come riferito anche dal ministro della Difesa del Paese del Sol Levante, Nobuo Kishi. Il lancio è avvenuto dopo che, l’ambasciatore del Dragone in Giappone ha esortato Tokyo a dissociarsi dal sostegno a Taiwan, agli Stati Uniti ed alla visita di Nancy Pelosi a Taipei.

12.26 Pelosi in Corea del Sud

Il viaggio asiatico della presidente del Congresso americana continua in Corea del Sud. Nel pomeriggio, la delegazione Usa andrà a visitare la zona demilitarizzata, al confine con la Corea del Nord, ma non sarà previsto un incontro con il presidente Yoon Suk-yeol.

11.57 Razzi cinesi nello Stretto di Taiwan

Come riportato dal Global Times, Pechino ha cominciato a lanciare razzi a lancio multiplo ed a lungo raggio, nelle aree di competenza taiwanesi nello Stretto. Qui sotto, ecco il video.

11.49 “Operazioni militari? Nuova normalità”

L’assistente del ministro degli Affari Esteri cinese, Hua Chunying, ha dichiarato che le esercitazioni in atto contro Taiwan diverranno “la nuova normalità, finché continueranno le azioni secessioniste”. E specifica: “Tutto dipenderà anche dal sostegno degli Stati Uniti” a Taipei.

10.51 L’alleanza Usa-India

In questi ultimi minuti, Stati Uniti ed India sono pronte per esercitare operazioni militari congiunte sulle montagne della regione Auli, in prossimità del confine indiano con il Tibet cinese.

10.31 La Corea del Sud prosegue il riarmo

Solo nelle ultime ore, la Polonia ha recapitato a Seul decine di caccia, 980 carri armati ed oltre seicento pezzi di artiglieria. Ricordiamo che la Corea del Sud rimane uno degli alleati strategici americani più importanti nell’Indo-Pacifico, oltre ad essere il principale ostacolo, insieme al Giappone, alle mire espansionistiche militari ed economiche della Cina.

9.43 La Cina lancia missili

Il ministero della Difesa di Taiwan ha dichiarato, a canali giornalistici locali, il lancio di alcuni missili da parte di Pechino. Le zone interessate sarebbero le acque nord e sudoccidentali dell’Isola di Formosa.

9.08 Pechino estende le aree di interdizione

Il governo di Taipei ha affermato l’estensione delle mobilitazioni cinesi da sei a sette aree. Le esercitazioni non si terranno più fino al 7 agosto, così come riferito nelle scorse ore dai ministri cinesi, rispettivamente della Difesa e degli Esteri, ma fino a lunedì 8 agosto.

9.00 Cina: “Taiwan? Un affare interno”

Arriva la risposta anche del ministro cinese per gli Affari di Taiwan, dopo l’inizio delle esercitazioni di Pechino, al largo delle coste di Taipei: “Non rappresenta una questione regionale, ma un affare interno”. La stessa ministro degli Esteri del Dragone, commentando la visita della Pelosi, l’ha definita un’azione “maniacale, irresponsabile ed irrazionale”.

Matteo Milanesi, 4 agosto 2022