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Le tensioni tra Cina e Taiwan

La Cina oltrepassa il confine. Così ora circonda Taiwan

Nella notte, la Cina ha superato la linea mediana dello Stretto di Taiwan. E arriva la risposta di Nancy Pelosi dal Giappone

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Proseguono le tensioni del Pacifico tra Taiwan e Cina. In queste ultime ore, anche il Giappone è stato interessato dal lancio di cinque missili balistici del Dragone, nella sua Zona Economica Esclusiva. Immediata è stata la risposta delle istituzioni: il primo ministro parla di “grave problema che influisce sulla sicurezza nazionale“, schierandosi a sostegno della causa di Taipei, e confermando ancora una volta l’alleanza con gli Stati Uniti. Il lancio è avvenuto dopo che l’ambasciatore cinese in Giappone ha esortato Tokyo a dissociarsi dal sostegno a Taiwan ed alla visita di Nancy Pelosi a Taipei.

Nancy Pelosi in Giappone

In queste ore, il primo ministro del Sol Levante, Fumio Kishida, ha ricevuto la presidente del Congresso americana, proprio per discutere delle tensioni tra Pechino e l’isola di Formosa. Pelosi cerca di smarcarsi, affermando come “la modifica dello status quo non fosse nelle sue intenzioni”. Allo stesso tempo, però, ricorda come gli Usa “non permetteranno l’isolamento di Taiwan”.

Insomma, in caso di invasione cinese, il messaggio implicito sembra chiaro: gli Stati Uniti saranno pronti ad agire direttamente a fianco di Taipei. E questa è anche la posizione del presidente Biden e del segretario di Stato, Anthony Blinken. Quest’ultimo, infatti, direttamente dall’East Asia Summit in Cambogia, ha parlato di “azione palesemente provocatoria” di Pechino, rimarcando il ruolo degli Stati Uniti “a fianco dei loro alleati e partner”.

La Cina continua a far paura

Il rischio di escalation rimane tremendamente alto. Nelle prime ore di questa mattina, esattamente alle 5 italiane, la Cina ha superato la linea mediana dello Stretto di Taiwan, con “aerei e navi da guerra”, così come riferito dal ministro della Difesa taiwanese. L’azione provocatoria si instaura all’interno di un’isolamento totale dell’isola, da parte delle forze navali del Dragone, in sette punti differenti. E questo status, insieme alle quotidiane violazioni dello spazio aereo di Taipei, durerà almeno fino al 7 agosto, data in cui Pechino ha dichiarato la cessazione delle esercitazioni militari. Di sotto, ecco il posizionamento delle forze militari del Dragone, intorno alla “provincia cinese ribelle”.

Nel frattempo, sempre in queste ore notturne, Singapore ha disposto la cancellazione di tutti i voli da e per Taiwan, proprio a causa “della crescente restrizione dello spazio aereo”. E ancora: “La sicurezza del nostro staff e dei passeggeri sono la nostra priorità”, ha dichiarato il portavoce della compagnia aerea Airlines.

Matteo Milanesi, 5 agosto 2022