La De Micheli ha perso il treno

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Da oggi, sui treni ad alta velocità, doveva cessare il distanziamento sociale. Roberto Speranza l’ha impedito. Si tratta dell’ennesimo pasticcio del governo giallorosso e in particolare del ministro dei trasporti Paola De Micheli.

Sentite cos’è successo…

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17 Commenti

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  1. L’ennesima prova che la confusione regna sovrana!
    Pensate a cosa succederà quando dovranno imbastire un piano di investimenti da presentare in Europa per far arrivare gli aiuti.
    E i nostri soldi/risparmi saranno destinati a pagare ritardi, mancate forniture, puro assistenzialismo elettorale e politica di invasione.
    Per noi i tamponi non c’erano per gli altri li hanno trovati.
    Fratoianni ha sostenuto che non serve a niente potenziare la rete dei trasporti al sud perché manca un settore produttivo.
    Ma come si può sviluppare un settore produttivo se mancano infrastrutture?
    Inoltre asserisce che l’amministrazione pubblica ha bisogno di un ricambio generazionale, ma vorrei ricordare i limiti di età pensionabile.
    Su una cosa le varie anime della coalizione sono d’accordo:
    mantenere il regime della paura che li aiuta a restare in piedi.

  2. Il bello anzi il brutto è che questi, oltre a non capire un tubo dell’ oggetto del loro ministero, non hanno la benché minima idea di organizzazione della politica

  3. @Guido Moriotto

    Tu conosci l’arte della politica? La politologia? Lo studio dei sistemi politici? O credi (perchè va di moda) che la politica sia soltanto malaffare e attività per incapaci? Vuoi farti governare da laureati che non sanno neanche come organizzare il proprio guardaroba? Io no.
    Te lo ricordi un certo De Lorenzo laureato in medicina ministro della sanità? Vai a leggere il suo curriculum.

  4. @Guido Moriotto

    Non No, caro. Lei si confonde con il governo tecnico.
    Il Ministro è e deve essere innanzitutto un politico, con un’ ampia visione della politica, cioè dell’organizzazione della polis.
    Quindi, ad esempio, ben venga un ministro della salute laureato in ingegneria, purchè possieda una visione ben definita del bene della salute pubblica e si circondi di collaboratori competenti.
    Di un laureato in medicina ministro della salute senza uno straccio di idee per la comunità non sappiamo che farcene.
    Capito?

  5. Avendo ascoltato un dibattito nel quale era presente il vice presidente di Italo, posso dire che la questione è addirittura più grave di quanto prospettato dal bravo Desiderio. Infatti l’accordo, raggiunto dopo perizie sulla aerazione dei treni, prevedeva un nuovo protocollo, e non il “liberi tutti”. Italo aveva predisposto limitazione (non sono occupati posti dove i passeggeri sono gli uni difronte agli altri) ed era prevista la sanificazione per ogni posto al cambio di passeggero. Tutto questo è saltato improvvisamente, con grave danno economico. Per chi ha buona memoria ricordo che Italo ha avuto in passato difficoltà per inserirsi nel mercato: ci sono state controversie sull’utilizzo delle stazioni di Roma. A pensar male spesso si indovina: Trenitalia può buttare dalla finestra tutti i soldi che vuole. Italo invece, può (anche) fallire se viene strangolato con il Covid. Potrebbe essere una buona occasione per eliminare la concorrenza a Trenitalia.

  6. Paola De Micheli: una vita nei trasporti.
    Nasce a Piacenza nel 1973. Si laurea in Scienze Politiche all’Università del Sacro Cuore di Milano.
    Fa la manager a Piacenza nel settore agroalimentare per il Consorzio Cooperativo Conserve Italia ed è presidente di Agridoro, società cooperativa di trasformazione del pomodoro dal 98 al 2003. Successivamente la Agridoro è posta in liquidazione coatta amministrativa. Nessuna indagine è nessuna condanna per la gestione.
    Assolta con formula piena quale legale rappresentante dal reato di cattivo stato di conservazione di 188 fusti metallici contenenti concentrato di pomodoro da smaltire.
    Deputata dalla XVI legislatura, confermata nel 2012 e 2018.
    Il 20 luglio 2016 è eletta Presidente della Lega Pallavolo di Serie A.
    Il 5 settembre 2019 Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Conte II.
    La narrazione la evidenzia come esperta.
    Di pomodori. Di politica. E di pallavolo.

      • @Sal.
        Se nominassero Meloni ministro della Ricerca Scientifica e dell’Università e Salvini ministro dell’economia e delle Finanze lo farei immediatamente. Non possiedono competenze specifiche in un campo che le richiede.
        Possono invece fare il Presidente del Consiglio, ruolo eminentemente politico, di indirizzo e di coordinamento, nominando persone competenti in ruoli da competenti.
        Visto che oggi è in buona giornata, provi a verificare qualche altro ministro. A sua scelta. Ne verifichi il curriculum e ne scriva in maniera oggettiva.
        Buona domenica.

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