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La Nazionale non s’inginocchia: un altro fiasco di Letta

nazionale in ginocchio(3)
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Questa sera, alle 20:15, Leonardo Bonucci e Roberto Mancini spiegheranno i motivi della decisione dell’Italia: non inginocchiarsi alla strana religione laica di Black lives matter. Probabilmente cercheranno di salvare capra e cavoli: condividiamo la battaglia degli attivisti, siamo contro ogni forma di razzismo, ma vogliamo evitare di essere strumentalizzati politicamente. Sacrosanta aspirazione, in ogni caso: l’Europeo è fatto da partite di pallone e anche se lo sport, da che mondo è mondo, viene spesso vissuto come la prosecuzione della politica (o della guerra) con altri mezzi, è bene che le beghe di partito e le aspre divisioni che lacerano le società occidentali siano tenute fuori dal campo. Che ci si riesca a godere una partita senza trasformarla in un comizio. Specialmente dopo lunghissimi mesi in cui il divertimento puro e la partecipazione collettiva al “rito” calcistico sono stati cancellati.

Letta a Otto e mezzo: gli azzurri si inginocchino

Resta un dato di fatto: la Nazionale non prende ordini da Enrico Letta. Qualche giorno fa, ospite di Lilli Gruber, il segretario del Pd aveva rimbrottato gli azzurri per essersi divisi sulla scelta di inginocchiarsi. “Scelta pessima”, “s’inginocchino tutti”, “se si mettono d’accordo sugli schemi di gioco, si mettono d’accordo anche su quello”. E infatti, si sono messi d’accordo: hanno scelto di non essere i burattini del leader dem, di non piegarsi non tanto alla pur discutibile crociata degli antirazzisti (che, almeno in America, si sono trasformati da rivendicatori di diritti in sobillatori di sommosse), quanto alle disposizioni di un capo di partito, che sarebbe poi stato pronto a mettere il cappello sulla genuflessione. Evidentemente, formulando un calcolo sbagliato. Ovvero, credendo che i giocatori, per evitare di essersi sommersi dalle contestazioni della setta politicamente corretta, si sarebbero piegati al diktat. Così non è stato. Vogliamo evitare anche di far vestire alla Nazionale la casacca opposta: quella “sovranista”, o “cattivista”, che rifiuta la retorica distorsiva costruita attorno al tema delle discriminazioni razziali. Lasciamo che questi ragazzi giochino a pallone. E speriamo di essere noi a doverci inginocchiare alla loro bravura.

Nicola Porro, 25 giugno 2021

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Gianchi
Gianchi
10 Luglio 2021 9:14

Perché ci si deve inginocchiare , inchinarsi a chi ? Ci sono altri modi di esprimere i propri sentimenti verso le ingiustizie. O dobbiamo ubbidire a quei cialtroni del politicamente corretto, che non sanno altro a che pensare se non a queste sceneggiate da avanspettacolo.

Andrea prandi
Andrea prandi
2 Luglio 2021 10:54

Ciao Nicola, sai che ho sponsorizzato lo sport italiano e gli atleti azzurri per 20 anni. Molti di loro hanno sostenuto delle battaglie sociali. Non sono è vero marionette. Ma nel calcio c’è bisogno di un impegno forte di questi atleti come testimonial contro il razzismo. Trovassero loro la forma e il luogo migliore. E’ una lotta di civiltà non di partito. Lo chiedono tra gli altri decine di migliaia di genitori adottivi, come me, che amano i loro figli neri e bellissimi, cresciuti come il mio a tortellini, che giocano a pallone e che finchè son piccoli sentono gli applausi perchè son carini e quando crescono sentono i buuu dei connazionali.

Pippo
Pippo
27 Giugno 2021 11:27

politica e sport devono seguire ognuno una loro strada autonoma,quando si incontrano non sono più liberi l’uno dall’altra,iniziano i compromessi e forse pure i ricatti

Marco
Marco
26 Giugno 2021 20:35

Bravi gli azzurri a nn inginocchiarsi.

Alessandro
Alessandro
26 Giugno 2021 15:02

Caro Porro, lo sport è ostaggio della politica…ostaggio della sinistra fanatica, della sinistra estremista camuffata da buonista ma pieno di ideologie malate…vuoi sapere il vero motto di questa politica malata? “Se non fai quello che ti diciamo di fare sei etichettato come razzista”. In Italia questa politica sta sorgendo con il DDL Zan.
Molta gente si sofferma sullo scopo che hanno creato per camuffare le loro azioni di pensiero unico…questo mi rattrista moltissimo.

Andrea Serafini
Andrea Serafini
26 Giugno 2021 14:14

Non sapevo che l’amico del delinquente di arcore avesse un sito….porro, ti saluta un amico del sindaco di viareggio….ricordi quello che ti ha fatto fare una figura di ***** che avresti dovuto sprofondare al centro della terrra

Davide V8
Davide V8
26 Giugno 2021 13:34

Pare abbiano già cambiato idea, i mediocri smidollati, pensando di copiare cosa faranno gli austriaci.
L’unica squadra da tifare a questi europei è l’Ungheria.

Per il resto, il calcio è morto e sepolto, ridotto ad una macchietta piena di servetti venduti, ed usato come strumento di propaganda politica in modo indegno.

Il vero precedente è il saluto nazista dell’Inghilterra del 1938.
Siamo realmente a questo punto.

Francesco Andrea Maiello
Francesco Andrea Maiello
26 Giugno 2021 6:00

Contro il razzismo necessita la cultura e non genuflettersi… ci basta il Padreterno! https://www.francescoandreamaiello.it/wordpress/?p=387