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La Raggi ci chiede la rettifica sbagliata

Virginia Raggi asfalto nel tevere
Virginia Raggi asfalto nel tevere

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A Virginia Raggi auguriamo una campagna elettorale fortunata, ma la esortiamo anche a rimaneggiare un po’ il team dei suoi “comunicatori”. Almeno, leggano i post che commentano.

La storia è questa. Ieri, abbiamo pubblicato una critica all’orrenda lingua di asfalto nero piazzata lungo il Tevere. Il sindaco della Capitale non ha gradito. E mi ha chiesto di rettificare. Il motivo? Ci saremmo fatti “trarre in inganno” da una “fake news di Calenda”. La Raggi, ovvero il suo zelante responsabile dei social, ha ribattuto: “Non c’è alcuna nuova colata di asfalto sui sampietrini ma il rifacimento del già esistente manto di asfalto della pista ciclabile realizzata nel lontano 2005”.

C’è solo un dettaglio che lo staff del sindaco ha trascurato: nel nostro pezzo non abbiamo mai citato i sampietrini. E di Calenda non ci frega nulla, con tutto il rispetto per l’ex ministro. La nostra era una critica diversa: ciclabile o non ciclabile, quella lingua nera per coprire le buche fa schifo. È un pugno in un occhio. L’ennesima trovata della Giunta, che deturpa la città più bella del mondo. L’ennesimo intervento da dilettanti allo sbaraglio. Più che il Campidoglio, sembra la Corrida.

E riteniamo che questo giudizio si possa ancora liberamente esprimere, senza che chi ne viene colpito debba chiedere rettifiche. Specialmente se chiede di rettificare frasi mai scritte.

Nicola Porro, 1º maggio 2021

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56 Commenti
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paolo
paolo
4 Maggio 2021 18:22

Caro Porro, siamo nel 2021 e non ho nessuna intenzione di fare footing o andare in bici sul lungotevere con i sanpietrini per terra. Si chiama adeguamento ai tempi moderni. Forse i Romani del 200 dopo Cristo non avevano pensato a questo. Quindi taci per favore ogni tanto. Con stima.

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Pure la sovrintendenza sbugiarda la Raggi - Redazione
4 Maggio 2021 17:58

[…] Raggi si risente della critica e scrive prontamente un commento contro il nostro articolo invitandoci ad una rettifica per aver riportato, secondo lei, una fake news riguardo ai sampietrini che sarebbero stati coperti […]

Fabio
Fabio
3 Maggio 2021 10:16

È semplice, siete incompetenti anche a parlare in italiano, se scrivete coprire le buche dite il falso. Il rifacimento di un tratto di strada o di una pista ciclabile prevede la rimozione del tappetino di asfalto deteriorato e la nuova POSA. E non lo dico io, ma il Codice degli Appalti.
Che prevede tante altre regole da rispettare e definisce un intervento ordinario da uno straordinario, ma questo potreste anche non saperlo, anche se sentenziate.

L’ITALIANO QUESTA LINGUA SCONOSCIUTA!

Dovreste limitarvi a parlare solo di ciò che conoscete, veramente………

Giacomo
Giacomo
3 Maggio 2021 0:05

non mi è piaciuto , brutto modo di arrampicarsi sugli specchi…!!!!!

claudio
claudio
2 Maggio 2021 22:32

Le notizie di porro sono da conati di stomaco, eppure c’e’ chi le legge, io ho voluto saggiare, fuggo c’e’ da morire dal ridere a crepapelle

Dario
Dario
2 Maggio 2021 18:59

E quindi tu come l’avresti chiusi i buchi sulla colata di asfalto del 2005? Coi sanpietrini? Su una pista ciclabile? Ma sei cretino o fai propaganda per imbecilli?

Stefano Mombelli
Stefano Mombelli
2 Maggio 2021 15:29

Bravo Porro

gustavo
gustavo
2 Maggio 2021 15:15

I Cinque stalle mi ricordano una vecchia trasmissione di Canale 5 La Corrida i dilettanti allo sbaraglio. Gli antichi Romani facevano le strade con i San Pietrini e loro ci passano sopra l’asfalto. I cinque stalle sono cosi, quando li conosci gli eviti ( come il morbo dell’Hiv)