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La scuola italiana è morta. Punto

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Caro Nicola, il problema scuola è che nessuno sa più quale sia il problema. Perché la scuola è finita. È un’esperienza statale e sociale esaurita. Consumata. Per riavere la scuola bisogna renderla necessaria. Ma in Italia questa strada non è neanche concepibile, figurati se è realizzabile.

S’incontra un tabù: la scuola pubblica come scuola statale da un lato e dall’altro il valore legale del diploma che è di fatto e di diritto il braccio armato con cui lo stato monopolizza l’Istruzione in nome di un egualitarismo che genera ciò che vuole negare: le diseguaglianze. Oggi il vero diplomifico è rappresentato non dalle scuole private ma proprio dalle scuole statali attraverso le quali con una mano si distribuiscono carte svalutate e con l’altra mano si garantiscono posti di lavoro superflui.

La scuola come educazione e formazione non è più necessaria proprio quando l’Italia intera ne ha un gran bisogno. La scuola è finita. Morta. Mettiamoci una pietra sopra.

Giancristiano Desiderio, 4 dicembre 2019

Basta con la scuola unica di Stato

La scuola pubblica? È occupata da insegnanti di sinistra

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John Benetti Longhini
John Benetti Longhini
7 Dicembre 2019 13:53

Una spiegazion per la richiesta sarebbe gradita

adl
adl
6 Dicembre 2019 19:31

Se nel 1914 Giovanni Papini, scrisse “Chiudiamo le scuole”, quando ancora funzionavano egregiamente, oggi cosa avrebbe scritto ???!!!!

lucia
lucia
6 Dicembre 2019 15:40

@Gianfranco Benetti grazie!

Lodovico Bonvecchi
Lodovico Bonvecchi
6 Dicembre 2019 13:12

la Fedeli a dato il colpo di grazia al istruzione italiana!!
e chi a prove per dimostrarmi il contrario LE TIRI FUORI!!
o faccia il piacere di tapparsi la bocca e collegare il cervello!!!

laval
laval
6 Dicembre 2019 11:07

Le tasse imposte agli imprenditori in Italia sono troppo elevate e per questo le aziende approdano in altri paesi. Abbiamo aggiunto alla spesa pubblica altre spese tipo il reddito di cittadinanza, una immigrazione incontrollata che ci costa 40 euro al giorno pro capite, siamo fermi con le opere strutturali che creano posti di lavoro ecc. Siamo arrivati ad un rapporto debito pubblico pari al 134,8% quando la Germania è sotto il 60%. Tornando alla scuola, intendo dire con educazione di base sino alle medie, poi si può iniziare una diversificazione di indirizzo scolastico in base alle attitudini dell’allievo, con una preparazione specifica all’università diramata in quelle scienze fondamentali poiché è la vita stessa che fa una cernita all’avviamento lavoro. Ritengo che ci siano troppi indirizzi di specializzazione a scapito di una buona preparazione.

lucia
lucia
5 Dicembre 2019 16:29

@Sal non capisco perché lo dovrei chiedere agli imprenditori……

laval
laval
5 Dicembre 2019 13:38

la scuola di base deve fare quanto è demandato dai nostri antichi padri:
“[1]Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d’Israele,
[2]per conoscere la sapienza e la disciplina,
per capire i detti profondi,
[3]per acquistare un’istruzione illuminata,
equità, giustizia e rettitudine,
[4]per dare agli inesperti l’accortezza,
ai giovani conoscenza e riflessione.
[5]Ascolti il saggio e aumenterà il sapere,
e l’uomo accorto acquisterà il dono del consiglio,
[6]per comprendere proverbi e allegorie,
le massime dei saggi e i loro enigmi.
[7]Il timore del Signore è il principio della scienza;
gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione.”

wisteria
wisteria
5 Dicembre 2019 12:27

Aneddoto storico degli anni Ottanta: una lettrice in una biblioteca -antica e illustre- protesta :” Ma sono tutti in latino questi libri? Uffa!”
Era una ricercatrice universitaria di storia, ora certamente cattedratica, di cui non faccio il nome per ovvia discrezione.