La scuola italiana è morta. Punto

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Caro Nicola, il problema scuola è che nessuno sa più quale sia il problema. Perché la scuola è finita. È un’esperienza statale e sociale esaurita. Consumata. Per riavere la scuola bisogna renderla necessaria. Ma in Italia questa strada non è neanche concepibile, figurati se è realizzabile.

S’incontra un tabù: la scuola pubblica come scuola statale da un lato e dall’altro il valore legale del diploma che è di fatto e di diritto il braccio armato con cui lo stato monopolizza l’Istruzione in nome di un egualitarismo che genera ciò che vuole negare: le diseguaglianze. Oggi il vero diplomifico è rappresentato non dalle scuole private ma proprio dalle scuole statali attraverso le quali con una mano si distribuiscono carte svalutate e con l’altra mano si garantiscono posti di lavoro superflui.

La scuola come educazione e formazione non è più necessaria proprio quando l’Italia intera ne ha un gran bisogno. La scuola è finita. Morta. Mettiamoci una pietra sopra.

Giancristiano Desiderio, 4 dicembre 2019

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