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L’agenda Draghi sarà di destra

mario draghi(1)
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La politica è un’ arte difficile. In genere, poco adatta agli studiosi. Non a caso, il Novecento, il secolo in cui le idee hanno più contato nell’agone politico, è stato, si può dire, un secolo tragico. Gli uomini di pensiero, infatti, tengono ferma un’idea, che rendono statica, non confrontano più con la realtà, ecc.

Il sovranismo è finito

La realtà è che il “sovranismo” è una stagione finita, non perché quelle idee fossero errate ma perché è cambiato lo schema di gioco. E non solo a livello di politique politicienne, che potrebbe anche non interessarci, ma credo soprattutto a livello di spirito pubblico. Bisogna allora studiare il modo per affermare la parte buona di quelle idee (ce n’era ovviamente anche una cattiva come in tutte le cose umane) nel nuovo contesto. La coerenza e il tener fede agli “ideali” non solo non sono valori politici, ma morali, ma anzi spesso contrastano con la morale concreta che è altra cosa da quella astratta e illiberale degli azionisti, di destra e di sinistra.

Questa considerazione, apparentemente estrinseca, è in verità la vera ragione per cui bisogna appoggiare il tentativo di Mario Draghi di formare un governo di “tregua politica” (dixit Rino Formica). Che a mio avviso è un treno che la destra deve prendere al volo, perché un altro non ne passerà più facilmente e si rischia quell’inessenzialità che è propria di chi considera la politica come mera testimonianza, cioè appunto ideologicamente. Rimetttersi in gioco, e prepararsi a ritornare al governo al più presto. L’opportunismo in politica è una virtù se non è prostituzione, e in questo caso non mi sembra che lo sia. Draghi, a mio avviso, farà infatti una politica “di destra”, per il semplice fatto che in Italia le politiche di destra, che sono quelle che ci vogliono soprattutto in momenti in cui come questo bisogna ripartire, le può fare solo un governo “di sinistra” o di tecnici. Ed è questa la vera anomalia che noi dobbiamo far sì che sia superata. Ma questo è un altro discorso.

Perché Draghi farà politiche di destra

Perché dico che Draghi farà politiche di destra, è presto detto: basta leggere il suo intervento sul Financial Times di qualche mese fa, e qualcun altro ad esso successivo, per capire che egli non è a prescindere contro il debito (come i rigidi ortodossi dell’austerità nordici e tedeschi) ma contro il “cattivo debito”. Cioè, detto in soldoni, quello fatto per bonus, assistenzialismo, clientelismi, ecc.: il debito che era nel dna della maggioranza precedente, la più a sinistra della storia repubblicana. Lasciare che una politica siffatta la si intesti, in una ennesima opportunistica (questa sì) palinodia, la sinistra, mi sembra più che errato, stupido.

Draghi sa poi troppo bene, lo ha anche questo detto e scritto più volte, che la baracca la muovono i ceti produttivi e che non li si può né vessare più di tanto né dargli un contesto in cui la libera iniziativa sia resa poco agevole e praticabile. Quanto all’altro punto che sta a cuore a una destra liberale, una destra come la vedo io, esso è il garantismo. Non so come si comporterà Draghi a tal proposito, chi nominerà alla Giustizia ecc. Non credo che potrà fare peggio dei precedenti. Anzi sono convinto del contrario. Certo che esserci tolti in un sol colpo i Bonafede, i Travaglio, i Casalino, a dettare la linea, è un bel risultato!

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Giovi
Giovi
6 Febbraio 2021 18:45

Che articolone questo di Ocone, dice tutto e non dice niente, ipotizza delle cose e poi le smentisce, qualsiasi cosa succeda così, può dire di averla predetta.
Lasci perdere le previsioni allargate, contano i fatti, e i commenti di che politica adotterà Draghi, meglio farli a bocce ferme.

adl
adl
6 Febbraio 2021 12:11

“La realtà è che il “sovranismo” è una stagione finita, non perché quelle idee fossero errate ma perché è cambiato lo schema di gioco.”……Gentile, sarà come lei dice, ma se il tanto vituperato “sovranismo”, è però aldilà della narrazione mainfake stream, nient’altro in estrema sintesi, che l’equivalente del famoso detto partenopeo “ACCA’ NISCIUNO E’ FESSO”, beh allora a mio avviso non solo non è finito, ma direi che non è ancora iniziato.
Draghi, da europeista indiscusso qual è, avrà davanti a se un target come minimo sfidante, dimostrare al popolo italiano sovranista e no, che OTAN UE, su vaccini, immigrazione, banche, paradisi fiscali ueiani, concorrenza fiscale tra stati UE, politiche commerciali a danno del Belpaese, gestione della geopolitica mediorientale, rapporti con la Russia, ecc. ecc. ecc. molto di più di quella ciofeca pluri buropoltronizia per occupanti poltrona strapagati, che sino ad oggi si è dimostrata.

Nedo Micci
Nedo Micci
6 Febbraio 2021 9:14

@La Trippa….chapeau !!!

Antonio La Trippa
Antonio La Trippa
6 Febbraio 2021 0:01

Francamente mi sembra un misero tentativo di pararsi il **** Draghi si è definito un socialista liberale o liberal socialista, praticamente quelli che voi odiate su questo sito Draghi non è di destra e non farà nessuna politica di destra, ovviamente non è nemmeno di sinistra, nel senso della sinistra classica, è un liberal, discepolo di Caffè, seguace e amico di Ciampi, quindi la sua area politica di riferimento è lapalissiana Il vostro problema, che è poi il problema del cdx, e di Salvini in particolare, è che Draghi, a prescindere dai suoi valori e principi (che personalmente condivido poco), è uno bravo, un vincente, e il timore dei destri è solo questo: se restano all’opposizione, quando si andrà a votare, come potranno prendere i voti contro un signore che molta probabilità governerà bene? Tutto qui Ma onestamente penso che molti resteranno delusi, prima perché non credo che farà tutti sti miracoli che gli attribuiscono, secondo perché effettivamente Draghi è quello che dovrebbe essere la vera alternativa alla sinistra, quella destra che voi su questo sito avete rinnegato e buttato nel cesso e che solo il terrore fottuto di un fuoriclasse che vi sbugiardi, vi porta a sostenere Reazionari e conservatore, voi scomparite con Draghi mentre la sinistra viene sbattuta all’opposizione, suo luogo naturale, nella speranza che si ricordino il… Leggi il resto »

paolospicchidi@
paolospicchidi@
5 Febbraio 2021 19:32

Quindi…?! Contrordine compagni, ops volevo dire camerati, ops volevo dire fratelli, ops volevo dire amici, ops volevo dire… chiunque voi siate salite a bordo e dirigetevi nella cabina di comando prendete il timone, probabilmente ce n’è più di uno o se ce n’è uno solo afferrate una razza… date ordini di andare a tribordo… ci saranno anche quelli che ordineranno di andare a babordo e anche loro con le mani sui timoni e sulle razze… non turatevi il naso… non lo faranno nemmeno loro… oppure si… non importa… ricordatevi del finale della “La fattoria degli animali” e quindi se x è uguale a y… y è uguale a x… o almeno quando c’è una torta da 209 fette e con questo non voglio dire che non saranno bene indirizzate… ma che quando ci fu da votare per far fare sacrifici agli italiani qualcuno in cabina non ci salì… adesso che c’è da intestarsi qualche merito davanti alla propria “platea”… e distribuire a essa qualche beneficio…

step
step
5 Febbraio 2021 18:34

Vedere la sinistra accettare Draghi è una goduria.

Blas
Blas
5 Febbraio 2021 17:48

E se Draghi si innamorasse della poltrona? e se per tener quella poltrona cambiasse idea e facesse un programma di sinistra? Chi ci diffenderá?

Laval
Laval
5 Febbraio 2021 17:45

Siamo in presenza di un uso improprio della denominazione sociale; sovranismo, populismo, europeismo, liberalismo, liberismo, radical chic, comunismo, fascismo ecc. solo in alcuni rari casi rappresentano una verità di parte della popolazione che viene etichettata con un marchio di cui in massima parte neanche conoscono il significato.
Siamo in presenza della confusione totale per cui propongo una soluzione molto semplice del tipo americano, repubblicani o democratici, destra o sinistra.