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Le Ferrovie sempre più verdi per il futuro della mobilità sostenibile

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Anticipare le sfide del futuro, e creare valore e innovazione per il sistema Paese migliorando, allo stesso tempo, la qualità della vita delle persone. In un mondo alle prese con profondi e veloci cambiamenti legati a fattori ambientali (crisi climatica, perdita della biodiversità), demografici (espansione dei centri urbani, invecchiamento della popolazione), tecnologici (digitalizzazione, perdita dell’interazione) e industriali (lavoro, risorse, innovazioni), la mobilità è una delle sfide più complesse che la società di oggi è chiamata ad affrontare. Il settore dei trasporti svolge infatti un ruolo fondamentale per il benessere della comunità.

Il 2019 è stato l’anno migliore della storia del Gruppo Ferrovie dello Stato con ricavi per oltre 12 miliardi di euro e 584 milioni di utile netto, senza operazioni straordinarie. Il trasporto ferroviario è una delle modalità di mobilità più efficienti, meno inquinanti e col minore impatto sul territorio e rappresenta il nucleo del progetto di mobilità sostenibile, per persone e merci, collettiva, condivisa e dolce.

FS Italiane ha scelto la sostenibilità – ambientale, economica e sociale – come elemento guida per la definizione delle scelte strategiche e operative e per assicurare una crescita sostenibile del business nel medio e lungo periodo. Il Gruppo ha impresso una forte accelerazione negli investimenti, soprattutto nella seconda parte del 2019. Un volume pari a 8,1 miliardi di euro che conferma FS Italiane, con una crescita dell’8,4% rispetto al 2018, il primo gruppo industriale nazionale per investimenti realizzati in Italia, e che contribuisce significativamente, anche nel 2019, al rafforzamento del Paese e al sostegno dello sviluppo e del rinnovamento dei settori trasporto, infrastruttura e logistica. Il valore economico distribuito dal Gruppo FS Italiane nel 2019 (principalmente costi operativi per beni e servizi e pagamento del personale) ammonta a 10,2 miliardi, pari all’81% del valore economico generato. Inoltre, le attività e gli investimenti del Gruppo FS Italiane contribuiscono in modo diretto, indiretto e indotto alla crescita dell’economia italiana per 1,4 punti percentuali di PIL.

Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, il Gruppo ha l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2050 attraverso investimenti che riducano progressivamente le emissioni di CO2 in atmosfera: 2,6 milioni le tonnellate del 2019, meno 1,6% rispetto al 2018. Negli ultimi 10 anni l’alta velocità di Trenitalia ha ridotto le emissioni di anidride carbonica in atmosfera di circa 20 milioni di tonnellate. Ora, la sfida da affrontare, nel settore dei trasporti, è replicare nel trasporto regionale il successo dell’alta velocità. I nuovi treni Rock e Pop (acquistati anche grazie ai green bond emessi da FS Italiane), oltre ad  essere quasi interamente riciclabili, rispondono a importanti requisiti ambientali che permettono di consumare fino al 30% di energia in meno rispetto ai treni della precedente generazione. Saranno presto realtà i treni ibridi già commissionati da Trenitalia: convogli attrezzati con motori diesel per le linee non elettrificate, con pantografo per le linee elettrificate e con batterie per viaggiare nel primo/ultimo miglio delle linee non elettrificate. Le batterie permettono di evitare l’uso del carburante durante la sosta in stazione prima della partenza o in fase di avvicinamento ai centri storici riducendo così la rumorosità e le emissioni inquinanti con benefici per l’ambiente.

Il Gruppo FS ha sperimentato con successo anche gli strumenti della finanza sostenibile, emettendo due green bond (uno nel 2017 e uno nel 2019) per l’acquisto di treni regionali, alta velocità e merci (1,3 miliardi di euro): treni ad alta efficienza energetica e ad alto tasso di riciclabilità, oltre che sicuri. FS Italiane, nel luglio 2019, ha emesso il secondo green bond: valore nominale 700 milioni di euro e durata pari a 7 anni. Per quest’ultimo gli ordini complessivi sono stati di circa 2,5 miliardi, provenienti da 156 investitori, di cui il 65% dall’estero, con una forte presenza di Francia (36%), Germania/Austria (8%) e Gran Bretagna/Irlanda (7%). Tutti i progetti finanziati dai green bond assicurano miglioramenti nell’efficienza energetica, con riduzione delle emissioni di gas del 20% rispetto ai treni precedentemente in circolazione. Il secondo green bond emesso da FS Italiane è per oltre il 70%, dedicato all’acquisto dei treni regionali Pop e Rock.

In ambito sociale la sostenibilità si concretizza principalmente nella concessione di spazi per progetti no profit sociali e culturali in tutta Italia. Tra le numerose iniziative, spiccano gli Help Center, operativi in 18 stazioni italiane, luoghi di supporto per rispondere, con il contributo di tante Associazioni, al crescente fenomeno di disagio sociale che si concentra nelle stazioni ferroviarie.

Per il secondo anno consecutivo FS Italiane ha superato tutti gli obiettivi finanziari, sulla base della crescita dei ricavi ricorrenti e di una continua attenzione alla razionalizzazione dei costi. I ricavi operativi ammontano a 12,4 miliardi di euro, con un incremento complessivo di 363 milioni sul 2018 (+3). Crescita a cui hanno contribuito le performance positive dei ricavi da servizi di trasporto che, con 7,6 miliardi, segnano un incremento di 230 milioni rispetto all’esercizio precedente. L’ebitda cresce del 5,4% attestandosi a 2,6 miliardi mentre l’ebit tocca gli 829 milioni nel 2019 (+16.1% sull’anno precedente). Il risultato netto raggiunge quota 584 milioni di euro a fine 2019, con un incremento di 25 milioni (+4,5% sul 2018).