Le Foibe e la cattiva coscienza dei comunisti italiani

Perché le vittime italiane delle Foibe continuano a essere considerate vittime di serie b…

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15 Commenti

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  1. Alla cortese attenzione del dott. Porro, a mio parere non si è apro dita in Italia quella tragedia che fu LE FOIBE IN ITALIA, io conosco una foiba denominata : BUS DE LA LUM, da ragazzetto io pascolavo le vacche in alpeggio, mi guadagnavo da vivere per me e famiglia nel periodo estivo, l’ultimo giorno di scuola era nel pomeriggio il primo giorno di lavoro in malga “MEDOMIER” in località Farra D’Alpago, a qualche chilometro c’era la “FOIBA BUS DE LA LUM”, ricordo quanto i vecchi, al tempo i miei datori di lavoro, raccontavano attorno al focolare della casera e non solo, erano le prodezze di partigiani paragonate a “BANDITI SENZA REGOLE”, lo scopo era colpire i tedeschi ed i fascisti, tutti i prigionieri tedeschi presi fra quelle staffette o porta ordini ai tedeschi operativi in Italia nord/est erano sistematicamente uccisi o infoibati nel bus de la LUM, che era in pian Cansiglio (foresta del Cansiglio), una dolina carsica in territorio della provincia di Belluno e nel territorio di Farra d’Alpago, paese dove sono nato il 04/03/1947. Dott. Porro, perché tutt’oggi non se ne parla di questa FOIBA ma si parla appena delle foibe carsiche oltre frontiera? È così difficile parlare dei crimini partigiani della brigata Manin che operava tra Treviso ed alture di Vittorio Veneto fino alla foresta del Cansfiglio? I delinquenti si annidano ovunque anche e sopratutto nelle BANDE PARTIGIANE, penso che fare chiarezza sul l’operato della Brigata Manin e loro partigiani sia doveroso a contenere la BALDANZA partigiana che a mio parere, DI EROICO NON HA UN *****!!! Quando i vecchi parlavano dei partigiani che operavano nel luogo, dicevano di banditi, prendevano ciò che serviva con prepotenza, aggiungo un fatto repellente: dei partigiani andarono a casa di un fascista e non trovandolo, presero la sua moglie gravida e partoriente, per vendetta la buttano nel BUS DE LA LUM. Se questi sono gli eroici partigiani, io sono anti eroico e li vorrei IMPICCARE sul posto, le piante la non mancano, e che tutti vedano chi sono i partigiani!!!

    Buttarli nella FOIBA sarebbe nascondere ai posteri i loro crimini. DAZZI S.

  2. A parte la slavizzazione forzata dei cognomi italiani della costa adriatica dopo la vittoria di Custoza e Lissa..(da parte dell’Austria)..non dimentichiamo la poesia di Giuseppe Giusti….sloveni e croati….messi nella vigna a far da pali….! ….gli italiani dopo la Vittoria nel del 1918….forse a loro avranno dato qualche calcio in ****…..ma loro ci hanno massacrati….come soccesso a noi,grazie alle complicita’ dei comunisti italiani ,partigiani e no….!…pertanto una bella differenza…..la civilta’ di Venezia ….paragonata alla cultura slava…..?….ma non fatemi morire dal ridere….!

  3. Egregio Porro per giustificare le foibe,certi storici da strapazzo tirano fuori le violenze fasciste contro gli sloveni,nel ventennio.Le mando cosa scriveva il giornale di riferimento del pan-slavismo a Trieste nel 1911,letto da sloveni,croati,serbi,cechi,slovacchi e polacchi presenti a Trieste ai tempi degli Asburgo. “Edinost. Glasilo slovenskega političnega društva tržaške okolice”, traduzione “L’Unità. La voce dell’associazione politica slovena del circondario di Trieste”), il 7 gennaio 1911, senza mezzi termini, forte dell’appoggio imperiale, affermava <<Non abbandoneremo la nostra lotta fino a quando non avremo sotto i piedi, ridotta in polvere, l’italianità di Trieste. Fino ad ora la nostra lotta era per l’uguaglianza, domani diremo agli Italiani che la nostra lotta è per il dominio. Non cesseremo finché non comanderemo noi. L’italianità di Trieste, che si trova agli sgoccioli, festeggia la sua ultima orgia prima della morte. Noi Sloveni inviteremo domani questi votati alla morte a recitare il confiteor!>>. SI VOLEVA RIDURRE IN POLVERE GLI ITALIANI NEL 1911.Dieci anni prima del fascismo.

    • Ottimo…ma c’è ancora chi non vive bene se non si spara le sue seghe mentali quotidiane a giustificazione di qualsiasi nefandezza.E meno male che nessuno di loro sia mai entrato nei vari governi regionali o locali italiani che altrimenti pretenderebbe,da ‘straniero in casa’ per sua ammissione come la figlia del terrorista klotz in AltoAdige,anche,vitalizio ‘anticipato nel totale’ e pensione da nababbo,che tanto pagano gl’italiani TUTTI.

  4. Egregio Porro,

    ho appena visto l’assurdità del comunista Ferrero a Quarta Repubblica. E il comportamento vergognoso dell’Anpi.

    Ma Lei mi deve spiegare una cosa: perché tutti in studio accettate il fatto che l’Anpi rappresenti i partigiani? Non è così.

    L’Anpi è sempre stata un’organizzazione collaterale del Pci, che è servita a difendere chi lottava per sostituire una dittatura con un’altra dittatura (parole di Giampaolo Pansa). I partigiani non comunisti, cioè cattolici, socialisti, monarchici, liberali, ecc., fanno riferimento ad altre due organizzazioni: Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL) e Federazione Associazioni Partigiane (FIAP).

    Mi dispiace molto che sia Lei che l’ottimo Capezzone abbiate subito in silenzio la vulgata di far rappresentare la resistenza solo dai comunisti dell’Anpi. Per non parlare di chi la Resistenza l’ha fatta davvero (parole sempre di Pansa): i militari italiani internati in Germania che si rifiutarono di collaborare con il nazismo.

  5. @ Il giornale nazionale lo scrivono i giornalisti, gli ospiti servono a fare odience…nella “migliore delle ipotesi”,

    Per me se usate il friulano son contenta.

    Sempre più appartenente alla nazione Italia piuttosto che l’inglese americanizzato.

  6. Grazie Nicola… Ancora i negazionisti minimizzano dicendo alcune decine!!! Due miei nonni erano in quella “decina”. Se ti capitasse leggi Sulle orlo della foiba. Libretto autobiografico di chi gli ha visti ancora vivi. Genitori con tre figli piccoli, morti senza la tomba dove poter piangere.

  7. Caro Porro hai fatto una grandiosa trasmissione, questa sera su rete 4: da incorniciare. Questa è vera informazione; complimenti vivissimi e sinceri.

  8. Ringrazio il dott. Porro per le testimonianze che rende pubbliche oggi, anche nella sua trasmissione televisiva.

    Una lacrima cristallina in quel torbido mare in cui violenza demoniaca, ideologia perversa di analoga provenienza e sangue condivisero lo stesso colore.

  9. Egregio Porro,lei ha dimenticato di citare il caso di Bologna dove certi figuri bloccarono un treno pieno di profughi Dalmati con le loro famiglie bambini compresi (oggi li prendono come scusa sui barconi) , preferirono gettare il latte sui binari pur sapendo che i bambini rinchiusi nei vagoni ne avevano estremamente bisogno per nutrirsi. Non aggiungo altro io se fossi un discendente di tali figuri mi vergognerei dei loro atti,forse è chiedere troppo dopo anni d’indottrinamento costante.

    • Porro ha solo accennato ai vari drammi. Se vuole nel blog di Antonio Socci c’è un articolo del 11/07/2017, scritto molto bene, in cui cita anche questo caso, tra gli altri.

      Comunque ringrazio Porro per l’attenzione e l’obiettività che ha messo in questa cosa.

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