Le palle (rosse) di Natale - Seconda parte

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Poi ci sono appunto le madonne novantenni che se la godono un mondo nel farsi portare in processione da 600 sindaci amorevoli e antifascisti, benedicono le sardine come “sentinelle della memoria” ma la prima smemorata è lei, visto che sta sul palco con alcuni sindaci di estrema sinistra che hanno concesso la cittadinanza onoraria a notori terroristi e apologeti dello sterminio degli ebrei.

Poi, salate in fundo, arrivano le sardine, questo branco di fannulloni di cartapesta il cui capintesta, ogni ricciolo un capricciolo di vanità, a domanda sugli orientamenti politici risponde: ah, non lo so, non ho un’idea su niente però vengo bene in televisione e le cinquantenni mi si vogliono fare. Riciclati dell’estremismo di sinistra duro, che in rete diffamano, minacciano, insultano, impediscono accessi a luoghi considerati loro. Le “sentinelle della memoria” assumono un significato assai sinistro, e non solo in senso ideologico, con buona pace della loro benedicente Madonna in tour.

Vi bastano, come addobbi natalizi, queste cascate di palline rossefuoco, di palloncini già gonfiati, di pupazzetti di neve rossa? Poi vengono a dirti: ah, però, non sapevo della tua svolta destrorsa. No. Se è lecita una trascurabilissima parentesi personale, chi scrive non si sente particolarmente di destra, anzi non si sente proprio niente; non gliene può fregare di meno dei sovranisti, non perde le notti a pensare al destino di Salvini e (io sono) Giorgia, si ispira se mai a Frank Zappa, convinto che “l’elemento più diffuso in natura non è l’idrogeno, è la stupidità”.

Ora, non è colpa nostra se in questa disgraziata epoca di politicamente corretto manicomiale, la stupidità più stentorea, più possente fluisce copiosa da una certa casta, spelacchiata, ringhiosa, rifatta, caramellata di tromboni che sparano le loro grandi palle di fuoco e non si accorgono di quanto sono arroganti, patetici, imbarazzanti. E ridicoli. E, soprattutto, sempre meno ascoltati.

Max Del Papa, 24 dicembre 2019

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12 Commenti

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  1. Quanta verità in questo articolo,mi sembra di essere tornata a scuola(50/60anni fa)quando le insegnanti stimavano solo i figli di…e i figli di operai e fruttivendoli venivano rimproverati al posto degli altri.E se il popolino era più bravo dei rampolli “blasonati” si beccava un 6 che il 7 non gli toccava.Purtroppo certe caste non crescono e vivono una vita falsa in pubblico e frustrata in privato!

  2. Max Del Papa santo subito. Il tuo articolo capolavoro deve essere letto da Feltri , così rivaluta il Natale che ci ha dato l’opportunità di leggere questo meraviglioso elenco di sinistre stupidità . Devo ancora finire di ridire poi me lo rileggo. Buon Natale Max

  3. Basta guardare le figure che accompagnano i titoli degli articoli qui sopra del “leggi anche”. Sette su nove riportano le facce brutte dei comunisti. E poi non mi si venga a dire che non fate loro pubblicità! Almeno nel periodo natalizio oscurate gli osceni sinistri e scrivete una bella letterina a Babbo Natale che non darete mai più spazio a loro e alle loro scemenze. Auguri!

  4. Salvini è il male, soprattutto per il consenso che ha. Ma un male legale, come un adulto che con i suoi soldi fuma 80 sigarette al giorno. Gli italiani lo useranno per farsi del male, ma non potranno dare la colpa alla non libertà e non democrazia, che invece ci sono in modo più che sufficente. Questo è il periodo storico dove la gente è la più cattiva dalla fine della seconda guerra mondiale, però è comunque certo che sì va verso il bene, con due passi indietro e tre in avanti. Una volta i razzisti dicevano che i neri sono razza inferiore e quindi si estingueranno. Oggi i neo razzisti, loro discendenti, hanno paura che la razza bianca europea si estinguerà. Ci faremmo del male, ma la strada verso il bene non l’hanno fermata neanche Hitler Stalin e Mao messi assieme. Tra il bene e il male non vi sono dubbi su chi vincerà, e il problema è solo nel prezzo per la vittoria che è spesso troppo alto. Del resto la festa religiosa più importante dei battezzati è la Pasqua e non il Natale.

  5. Bravo Nicola , anche se non e´completo. Mancano talmente tante cose che e´dificile ricordarle tutte e che un giornale non puo´bastare.

  6. Molto esauriente, direi quasi perfetto. Hai solo dimenticato, forse volutamente, una tizia che fino all’anno scorso faceva faville, finita ora nelle cassepanche della politica. La Boldrini, si proprio lei, vogliamo solo per un attimo ricordare questa mesta rivisitatrice dell’ accademia della crusca?

  7. Ieri, sul sito de ilgiornale.it c’era un pezzo titolato: “I giornalisti italiani? I più a sinistra d’Europa”. Ricopio qui di seguito una parte del mio commento in cui puntavo l’indice anche contro i giornalisti di destra che, seppur involontariamente, fanno il gioco delle sinistre. Questo articolo di Del Papa viene a fagiolo nel confermare la mia opinione. Eccola in sintesi.

    Devo dire che anche quelli di destra soffrono della sindrome levogira, seppur in grado minore. Capita spesso che questi ultimi si trovino a fare da cassa di risonanza a quelli di sinistra riportando quotidianamente le loro fesserie, a volte per confutarle, a volte per dimostrare al lettore quanto siano scemi. Cuochi, fotografi, intellighenzia e deficienzia, nani e ballerine di sinistra, notoriamente idioti, sono sempre in prima pagina nei giornali di destra col loro sproloqio riportato tra virgolette. Anche se in maniera negativa, si fa sempre e comunque pubblicità per gli altri e si dà pure rilevanza a quel che rilevante non è. La “cattiva maestra televisione”, anche sulle reti di destra, sferra il colpo di grazia sulle menti dei telespettatori quando nei vari talk show invitano come ospiti le mezze calzette sinistroidi. I risultati di tutto ciò si rispecchiano nei politici eletti in questa democrazia decotta che fanno pena solo a vederli e ancor peggio a sentirli. I giornalisti di destra dovrebbero cambiare strategia perché i loro lettori/spettatori sanno benissimo che dal fronte opposto arrivano solo cretinate. Secondo me bisognerebbe fare in modo che nella testa della gente venga impresso il concetto che il comunismo è deleterio come e più del fascismo. Cioè che il termine “comunista” (o “di sinistra”) susciti in loro lo stesso sdegno evocato dal termine “fascista”. Sarebbe già un bel passo avanti. Orsù coraggio, senza timore e senza vergogna!

    Capito sig. Del Papa?

  8. Come sempre ottimo Max Del Papa, anche quando, come in questo caso, fa un puntuale catalogo per la raccolta differenziata dei protagonisti della ex “cultura egemone” di sinistra. Spazia dall’ umido delle sardine e del quasi putrido Lerner all’indifferenziata Murgia ( 130, 130, 130 i cm. delle canoniche circonferenze), per arrivare alla plastica di Lilly Gruber. E Saviano, Cirinnà e gli amici di Bibbiano dove vanno ? Questi rientrano tra i rifiuti speciali: servono appositi contenitori a tenuta stagna da avviare a siti specializzati per la decontaminazione.

    A tutti un Buon Natale, naturalmente “politicamente scorrettissimo”.

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