in

L’insopportabile vizietto della sinistra di giudicare

Dimensioni testo

L’ha detto Claudio Bisio ma – non gli dispiaccia – avrebbe potuto dirlo qualunque altro dei vipponi di sinistra o presenti fisicamente sabato alla manifestazione di Milano o ritualmente intervistati per commentarla: “Qui c’era la parte migliore del Paese”.

Ecco, il vizietto è sempre lo stesso: dare le pagelle a tutti gli altri, anziché ascoltarli. Disprezzare chi la pensa diversamente, invece che provare a capirne le ragioni. Porsi su un piano antropologicamente e moralmente superiore, su una cattedra dalla quale giudicare e ammonire.

Questo atteggiamento – inutile ribadirlo, in un’ottica liberale – è sbagliato sempre: ma lo è ancora di più, come accade a questa insopportabile sinistra italiana, se si è minoranza: allora, a maggior ragione, dovrebbe scattare lo stimolo a interrogarsi sui propri errori, a rendersi disponibili a cambiare tono e linguaggio, a essere – per una volta – umili. E invece no: costoro insistono a pretendere di rilasciare (e soprattutto di ritirare) patenti di civiltà.

Spiace dirlo, ma a questi intellettuali il popolo non piace. Temo che molti non sappiano neppure chi sia stato il gigante che sto per evocare, ma Sergio Ricossa, molti anni fa, lasciò a verbale un’osservazione chirurgica, da conservare e incorniciare: “Gli intellettuali di sinistra amano il popolo come astrazione, lo detestano probabilmente come insieme di persone vive e cioè rumorose, sudate, invadenti, volgari. Il popolo vivo sembra sopportabile solo se lo si guarda dall’alto di un palco ben isolato ed elevato”. È ancora così.

Daniele Capezzone, 3 marzo 2019

 

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
42 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Italo
Italo
7 Marzo 2019 13:32

Ai manifestanti di Milano vorrei ricordare ciò che disse l’ex presidente della Colombia, Pastrana, in un convegno a Madrid. ” I marco trafficanti Colombiani hanno deciso di lasciare il mercato americano per il più redditizio mercato europeo. Per entrare in Europa la via più facile e’ l’Africa e come hanno bisogno di venditori ,meglio gli africani,più visibili come pusher…..” Da lì tanti giovanotti ,specialmente nigeriani

Sergio Ancarani
Sergio Ancarani
7 Marzo 2019 11:10

Bravo Nicola.

Claudio
Claudio
6 Marzo 2019 16:01

È da un po’ che guardo Bisio con sospetto è non fa certo più ridere. Adesso so perché.

Parappa
Parappa
5 Marzo 2019 13:11

Complimenti al duo Porro-Capezzone, che a mio parere è riuscito in una delle sue migliori provocazioni, paragonabile solo ad alcune vecchie operazioni dadaiste.
Pubblicano un articolo in cui (giustamente) criticano chi indulge nel giudicare moralmente gli altri, fingono (astutamente) di trovare una motivazione alla loro critica anche nel fatto che la sinistra sia oggi una minoranza (e loro per primi sanno bene e ci hanno dimostrato per anni che essere in minoranza non debba significare per forza essere nel torto o debba impedire di dare giudizi) e contemporaneamente:
– esprimono per primi un giudizio
– raccolgono in poche ore decine di commenti dell’articolo che giudicano in maniera impietosa il giudicare altrui.
Applausi

Claudio Bisio
Claudio Bisio
5 Marzo 2019 9:49

Caro Capezzone,
e caro Porro che lo ospiti, sapete che non ho mai e sottolineo mai pronunciato la frase “Qui c’era la parte migliore del paese”? Anch’io ho letto su vari siti, compreso quello di Repubblica, che mi si attribuiva quella frase. Dovrei passare le giornate a smentire e, capite bene, è una fatica immane ed eccessiva. Questa è l’unica volta che scrivo, e lo faccio perché conosco Nicola e lo reputo (reputavo?) un giornalista che spesso non la pensa come me, ma sa fare il suo lavoro di giornalista. Controllate le fonti, vi prego! Questo fa un buon giornalista!
Claudio Bisio

Gabriele
Gabriele
4 Marzo 2019 15:32

La sinistra da sempre è spinosa e rognosissima, è una questione forse genetica; la destra non scherza ma la sinistra quando è ora di imbavagliarti e giocare sporco lo fa veramente sul serio e fa scuola.

michele nisci
michele nisci
4 Marzo 2019 15:29

Buongiorno,ogni volta che sento queste frasi o che ascolto interviste in cui risalta tutto ciò che Lei dice, ricordo perché trenta anni or sono smisi di votare a sinistra.

leopard73
leopard73
4 Marzo 2019 14:31

Che dire guardandoli sono una bella coppia di SOMARI sono dei rancorosi perché gli manca la biada che SALVINI glia ha tolto.