“Ma in che Italia vivete?”. Capezzone vs l’attivista dei diritti umani

Dopo un servizio sul quartiere di Napoli ostaggio degli immigrati, in studio si dibatte sulle politiche migratorie. Marta Ecca, attivista dei diritti umani, e Andrea Romano del Pd attaccano i provvedimenti di Matteo Salvini, rei di avere alimentato la clandestinità e peggiorato la situazione.

Alessandro Meluzzi e Daniele Capezzone, dal canto loro, sottolineano la criticità della situazione (spesso sminuita dalla sinistra) contestando agli esponenti dei “porti aperti” di non avere idea di un tetto all’accoglienza.

Dalla puntata dell’11 novembre 2019

Il quartiere ostaggio degli immigrati

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Cesco
Cesco
4 Dicembre 2019 12:58

La situazione economica lavorativa e sociale nn è solo minata dall’ immigrazione africana.. c’è anche quella asiatica e soprattutto quella dai paesi europei… Mettendole insieme si può avere la esatta dimensione di quella che sta diventando insostenibile x il ns sistema.. dalle mie parti si dice che se bussi a una qualsiasi fabbrica ti apre un rumeno…

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Lampedusa, la strage di cui nessuno parla - Quarta Repubblica
27 Novembre 2019 20:00

[…] “Ma in che Italia vivete?”. Capezzone vs l’attivista dei diritti umani […]

ORIANASANTASUBITO
ORIANASANTASUBITO
17 Novembre 2019 19:12

purtoppo per tutti noi….
fuori tutti… in questo caso NON parlo dei migranti, ma di quei bastardi cerebrolesi che ci stanno portando agli inferi. Tutti su una bella nave ONG e tutti nei cosiddetti lager libici……

P:S: non metto in dubbio l’esistenza di tali carceri orrende. Ma mi chiedo : allora perchè ci vanno attraversando l’Africa ??? forse perchè sanno che comunque ci andrà Karola (con franceschini et similia) a prenderli ??? voi accoglisti li avete sulla conoscenza

Achille
Achille
16 Novembre 2019 23:29

Non ne posso più di ambientalisti, di diritti umani e di sinistri. Stanno rompendo le scatole. Scondo loro sono gli unici depositari della verità e della giustizia. BASTA!!!!!

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"Con voi non parlo". Il "dialogo" secondo i democratici - Quarta Repubblica
16 Novembre 2019 20:00

[…] “Ma in che Italia vivete?”. Capezzone vs l’attivista dei diritti umani […]

Arminius
Arminius
15 Novembre 2019 13:00

Anni fa avevo chiesto ad una mia amica di sinistra, paladina dell'”accogliamoli tutti”, quale potesse essere, secondo lei, il numero massimo di immigrati che potremmo sistemare sulla Penisola senza che ci siano ripercussioni sul nostro modo di vivere e sulla salvaguardia dell’ambiente. Mi disse che la risposta la devono dare i politici (sic!). In questo video noto che anche il burattino sinistroide non l’ha data per cui deduco che il politburo non ha ancora elaborato il problema per passare poi l’imbeccata ai compagni attraverso la terza narice. Qualora la mia interlocutrice mi avesse detto qual era il numero massimo, le avrei risposto che pure lei sarebbe diventata razzista verso quelli che sarebbero arrivati in sovrappiù.
La bomba demografica nel Sahel è raccontata in cifre in questo blog: https://lespediente.blogspot.com/2019/09/sahel-e-magreb-tutte-le-premesse-per.html?m=1

laval
laval
14 Novembre 2019 16:26

Marta Ecca e Andrea Romano, ho visto la trasmissione in diretta ed è meglio che stia zitto per quanto concerne il contenuto fazioso e di parte. Una offesa all’intelligenza umana, è palese che per voi noi siamo dei minorati mentali.
Tuttavia, ho notato due facce di gomma a forma di mela bene accoppiate.

francesco
14 Novembre 2019 11:42

Bisogna ricordare alla SINISTRA che Boumedienne in un discorso all’ UNU il 10 aprile del 1974 disse quanto segue: Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l’emisfero sud per irrompere in quello del nord e non certo da amici perche’ vi irromperanno per conquistarlo e lo conquisteranno coi loro figli, sara’ il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”
Erdogan ribadisce lo stesso concetto ai turchi gia’ presenti nella UE in diversi milioni 6 solo in Germania ” fate almeno 5 figli per coppia. Gli immigrati turchi nei Paesi europei devono mettere al mondo almeno 5 figli perche’ siano loro il futuro dell’Europa. Questo l’ultimo messaggio di guerra all’occidente proferito da Erdogan rivolto ai milioni di cittadini turchi che vivono in Europa” Questo da ricordare a quei politici che vogliono far entrare la Turchia nella Comunita’ Europea.