Sono stati rimpatriati due dei cittadini stranieri coinvolti nell’aggressione al rabbino capo della Sinagoga di via Soderini a Milano. A rendere noto il provvedimento è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, spiegando che i due avevano preso parte all’episodio insieme a un terzo soggetto. “Non c’è spazio nel nostro Paese per odio e violenza e nessun gesto di antisemitismo verrà mai tollerato”, ha scritto Piantedosi sui social.
Meghnagi: “Ora il ddl contro l’antisemitismo”
La decisione è stata accolta con favore dal presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, che ha parlato di una “bellissima notizia”. Meghnagi ha auspicato che un’impostazione analoga venga mantenuta anche in futuro nei confronti di episodi violenti e ha rilanciato il tema del contrasto all’antisemitismo sul piano legislativo. “Mi auguro che questa linea venga adottata anche in futuro per tutte le violenze che accadono”, ha affermato Meghnagi, chiedendo inoltre che venga approvato alla Camera il ddl contro l’antisemitismo. Per il presidente della Comunità ebraica milanese, l’approvazione del provvedimento rappresenterebbe “una vittoria della democrazia”.
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