L’ipotesi Antonio Di Pietro candidato sindaco del centrodestra a Milano dura pochi giorni e si chiude con una doppia bocciatura: prima quella dello stesso ex magistrato, poi quella netta di Stefania Craxi. La capogruppo di Forza Italia al Senato, figlia di Bettino, liquida come una “boutade” la proposta lanciata da Daniela Santanchè e chiarisce che gli azzurri non avrebbero comunque sostenuto l’ex pubblico ministero simbolo di Mani Pulite. “Al di là del no già pronunciato da Di Pietro, mi sembra una boutade dell’onorevole Santanchè”, ha dichiarato Craxi a margine del congresso regionale di Forza Italia a Milano. Poi l’affondo: “Se prova questa stima infinita per il dottor Di Pietro, le consiglierei di prenderlo come amministratore delegato di una delle sue società”.
Craxi: “Forza Italia non avrebbe accettato Di Pietro”
Alla domanda se il passo indietro dell’ex pm l’avesse sollevata, Craxi ha risposto senza esitazioni: “Non sono sollevata, perché noi di Forza Italia non avremmo accettato”. Una posizione che riflette anche il peso della storia politica e personale legata alla stagione di Mani Pulite. L’idea di candidare Di Pietro nella coalizione di centrodestra era stata rilanciata nei giorni scorsi da Santanchè, oggi senatrice di Fratelli d’Italia ed ex ministra del Turismo. In un post pubblicato su Facebook, l’esponente di FdI aveva indicato l’ex magistrato come un possibile profilo competitivo per la corsa a Palazzo Marino nel 2027. Santanchè ne aveva ricordato l’esperienza da ministro, leader di partito e senatore, sottolineando anche la sua conoscenza di Milano e l’impegno nella campagna per il Sì al referendum sulla giustizia. “Per questo credo che sarebbe un valido candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative”, aveva scritto.
Il no di Di Pietro: “La mia esperienza politica è conclusa”
A spegnere per primo l’ipotesi era stato lo stesso Di Pietro proprio a Milano Quotidiano. L’ex pm aveva escluso qualsiasi disponibilità, sia per il centrodestra sia per il centrosinistra, spiegando di considerare chiusa la propria esperienza politica e istituzionale. “Dopo aver fatto il magistrato, il ministro, il deputato e il senatore occorre dare spazio al nuovo”, aveva dichiarato a Milano Quotidiano. Di Pietro aveva ringraziato Santanchè per la proposta e anche il sindaco Giuseppe Sala, che aveva mostrato apprezzamento per il suo profilo, ma aveva ribadito di non voler tornare in campo. Una scelta motivata anche da ragioni personali e familiari: “Per rispetto della mia famiglia ritengo chiusa la mia esperienza politica e istituzionale e terminata questa fase della mia vita”.
Craxi promuove Cottarelli: “È un buon nome civico”
Archiviata l’ipotesi Di Pietro, nel centrodestra resta aperta la partita per individuare il candidato in grado di sfidare il centrosinistra alle Comunali del 2027. Craxi ha assicurato che il confronto avverrà all’interno di una coalizione “coesa” e che alla fine sarà trovato un nome condiviso. Tra quelli circolati nelle ultime settimane c’è Carlo Cottarelli. Sul suo profilo la senatrice di Forza Italia ha espresso un giudizio positivo: “È uno dei nomi che è stato fatto ed è un buon nome civico. Si troverà un accordo”.
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(immagine generata con l'intelligenza artificiale)


