Milano Quotidiano

Direttiva Pd numero uno: perdere tempo. Scioglilingua per malati di politica

Taruffi incontra Baruffi. Pd a Milano, che si fa? Si traccheggia? Si tratteggia? Si gigioneggia? Si moraleggia? Immaginiamo gli sbuffi, ma che fai, ti azzuffi, dopo la visita di Taruffi?

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E’ arrivato Igor, il plenipotenziario di Schlein, per dire a quelli di Milano che si aspetti Elly, per decidere i destini dei monelli che si sono candidati. E’ arrivato Taruffi, e ce lo immaginiamo a discuter con Baruffi – già grand commis di Pisapia – del futuro di Calabresi, di cui Baruffi è amico e fidato consigliere, che ormai è in campo da mesi. Taruffi e Baruffi, si dubita abbiano fatto baruffe o battute buffe. Più probabile si siano parlati da uomini e gran signori, con tanta calma dentro e fuori. Tanto c’è da prendere tempo, addirittura perderne, perché Milano non è il centro del mondo, quello sta a Roma, dove portano tutte le strade (ma il calesse Pd per il Parlamento ha solo quattro posti dal capoluogo). E dove si dice che se la legge elettorale non dovesse passare, Giorgia è pronta – subitamente – all’urna e alla pugna, ben sapendo che potrebbe perdere per mano del Vannacci. Al voto subito, se i ribelli di Senato e Camera tradiranno il capo del Governo. Subito subito.

E che si fa a Milano a quel punto? Situazione buffa per Taruffi: si dovrebbe accelerare. Vien comodo: sono già tutti in campo ad aspettare da un pezzo. Stufi. Se invece si voterà a ottobre, c’è tutto il tempo. Un anno davanti. Di tempo ce ne è. Ci sono i saggi, che scrivono documenti lunghi come saggi, ma saggiamente tacciono sui giornali. Vergano la carta dei valori, per la precisione. Ci sono dentro mezzo migliaio di persone – nel gruppo dei saggi. Scriveranno qualche migliaio di pagine, si pensa. Ci vorrà tempo. E di più se dovranno mettersi d’accordo su una sorta di programma condiviso.

 

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Che si fa sull’urbanistica? E sul giudizio della passata amministrazione? Che si fa? Si traccheggia? Si tratteggia? Si gigioneggia? Si moraleggia? Immaginiamo gli sbuffi, ma che fai, ti azzuffi, dopo la visita di Taruffi? No no, chi vuol rischiare si tuffi, ma di acqua ce n’è poca. Ci prova Anna Scavuzzo, la vicesindaco, a dire che Milano ha avuto una sola donna alla guida, e che lei si merita di correre. E’ vero, ma purché ci sia la corsa. Questo non l’ha detto, Taruffi. Perché non si dica che lui truffi, promettendo cose che poi non può mantenere.

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