Milano Quotidiano

Entro due settimane ci sarà il candidato di centrodestra per Milano. Da anni

Negli ultimi quattro mesi il centrodestra ha ripetuto almeno 24 volte che il candidato sarebbe arrivato "a breve". Il centrosinistra, intanto, sa di potersela prendere comodissima… IL COMMENTO

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Era il 2020, c’era la pandemia. Era un vero e proprio caos, da tutti i punti di vista. Segretario della Lega a Milano era Stefano Bolognini, persona apprezzata da tutti. Il suo mantra – per battere Beppe Sala che si preparava per la campagna del secondo mandato – era “facciamo in fretta”. Il senso era chiaro. Sala era stato messo sotto accusa per “Milano non si ferma” (per cui chiese scusa) e la pandemia aveva colpito anche la sua immagine, oltre che investire con forza la Regione. La Lega, a cui spettava la candidatura, voleva decidere, e decidere in fretta. Così, spuntò il nome di Roberto Rasia Dal Polo. Il comunicatore del gruppo Pellegrini venne tenuto in ballo per settimane. Più o meno un paio di volte al mese veniva pronunciata la frase “decideremo entro 10 giorni. Decideremo entro due settimane”. Dopo mesi, Rasia venne cecchinato da Berlusconi. Seguirono altre settimane di “decideremo prestissimo”, “ci siamo quasi”. Andrea Farinet: niet. Gabriele Albertini: niet. Alla fine ripiegarono su Luca Bernardo, che andò a immolarsi, senza soldi, senza appoggi, senza uno straccio di aiuto. Fu talmente umiliante il tutto che si disse che c’era un accordo tra il centrodestra e Beppe Sala per far vincere quest’ultimo. La vulgata della sinistra sinistra che non ha mai sopportato l’attuale primo cittadino era questa: sono stati i costruttori a far vincere Sala. Cretinate.

 

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Negli ultimi quattro mesi il centrodestra ha ripetuto – agenzie alla mano – almeno 24 volte che il candidato sarebbe arrivato “a breve”. Entro le vacanze, prima. Poi però sono partiti tutti per il mare. Poi entro settembre. Poi entro quindici giorni. Poi appena dopo il congresso della Lega. Poi, ancora, nel giro di una decina di giorni. Tra pochissimo inizieranno a vedersi i panettoni nei supermercati, e allora la scadenza sarà proprio quella: il panettone. Lo sceglieremo entro Natale. Salvo poi partire tutti quanti per le agognate vacanze. Lo si sceglierà dopo. Il centrosinistra, che lo sa perfettamente, se la prende intanto comodissima. Le primarie nazionali saranno nell’anno nuovo, e con un centrodestra così addormentato il Pd potrebbe decidere di farle (o non farle) anche a marzo. In fondo: da soli sul ring come si fa a perdere?

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