Lunedì 28 settembre scadranno i termini della nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi e la Procura di Pavia si prepara a notificare ad Andrea Sempio l’avviso di chiusura delle indagini preliminari. Prima della chiusura formale, però, i magistrati stanno completando gli ultimi approfondimenti. Tra questi c’è l’audizione di Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma e fino a pochi mesi fa consulente genetico dello stesso Sempio. Garofano è stato ascoltato per oltre un’ora e mezza dal procuratore aggiunto Stefano Civardi. Sul contenuto dell’incontro resta il massimo riserbo: “Non posso rivelare alcunché”, ha dichiarato il generale.
Il riesame delle indagini del 2007
Nei giorni precedenti la Procura avrebbe sentito anche alcuni ufficiali e militari del Ris che nel 2007 lavorarono sulla scena del delitto e sugli accertamenti dattiloscopici e genetici. L’obiettivo sarebbe ricostruire nel dettaglio il percorso seguito allora dagli investigatori: quali analisi furono effettuate, da chi e perché alcuni elementi oggi rivalutati non furono ritenuti determinanti. Tra questi c’è la cosiddetta “impronta 33”, che all’epoca non venne attribuita con certezza e che secondo la nuova ricostruzione sarebbe riconducibile a Sempio. Il riesame riguarda più in generale l’intero impianto scientifico del 2007, comprese le prove che contribuirono alla condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di carcere.
Lunedì il deposito degli atti
Con la chiusura delle indagini verrà messo a disposizione delle parti un fascicolo corposo, con consulenze, intercettazioni e accertamenti scientifici raccolti negli ultimi mesi. Potranno esaminarlo i difensori di Sempio, i legali della famiglia Poggi e quelli di Alberto Stasi, che figura come “terzo interessato”. Tra gli atti già acquisiti ci sono le consulenze dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, chiamata a ricostruire la dinamica dell’aggressione, l’orario della morte e altri elementi legati alla scena del crimine. Gli approfondimenti hanno riguardato anche la compatibilità tra il piede di Sempio e alcune tracce lasciate dall’assassino, oltre al numero di scarpa del killer. Sul fronte genetico è invece centrale il lavoro di Carlo Previderé, che ha riesaminato gli accertamenti svolti dal Ris nel 2007.
La consulenza su Sempio e le mosse delle difese
Resta poi la consulenza affidata allo psichiatra Roberto Catanesi, incaricato di valutare l’eventuale presenza, all’epoca del delitto, di condizioni in grado di incidere sulla capacità di intendere e di volere di Sempio e sulla sua eventuale pericolosità sociale. L’indagato ha scelto di non sottoporsi ai colloqui richiesti dal consulente, esercitando una facoltà prevista dalla legge. Dopo la notifica della chiusura, i difensori Angela Taccia e Liborio Cataliotti avranno circa venti giorni per esaminare gli atti e presentare eventuali memorie o richieste di nuovi approfondimenti. “Siamo in attesa di leggere e fare le nostre valutazioni”, è la linea della difesa. Sul fronte Stasi, invece, i legali Giada Bocellari e Antonio De Rensis hanno già prodotto diverse consulenze che potrebbero entrare in un eventuale percorso di revisione della condanna. Lunedì si chiude dunque una fase dell’inchiesta; subito dopo inizierà quella delle scelte processuali della Procura e delle contromosse delle difese.
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