Milano Quotidiano

Lega verso il congresso, la base storica e bossiana lombarda delusa da Salvini. Atteso un nuovo calo di militanti e la chiusura di altre sezioni nel 2027

Il vicepremier a Pontida non ha dato le risposte attesa per la minoranza nordista. Continua a circolare l'ipotesi di una candidatura identitaria e di bandiera di Massimiliano Romeo

Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Il pratone di Pontida ha lasciato dietro di sé una scia di veleni che rischia di ridisegnare gli equilibri interni della Lega. La mossa a sorpresa del segretario federale Matteo Salvini, che dal palco del raduno di domenica scorsa ha annunciato la convocazione di un congresso straordinario per chiedere una blindatura del proprio mandato per alzata di mano, ha accelerato i tempi del chiarimento (resa dei conti sarebbe un’espressione eccessiva) interno. Il congresso è stato ratificato lunedì dal Consiglio federale riunitosi in via Bellerio per oltre quattro ore di acceso confronto. Pur non essendoci ancora un’ufficialità assoluta, la data cerchiata in rosso sul calendario per le assise sembra essere quella di domenica 8 novembre a Milano, un palcoscenico simbolico dove Salvini cercherà di incassare il rinnovo della fiducia.

Dietro la facciata dell’unanimità dichiarata nei comunicati ufficiali, tuttavia, la fronda dei territori del Nord è in fermento. Continua infatti a circolare con insistenza l’ipotesi – anticipata da Milano Quotidiano – di una candidatura identitaria alternativa, individuata nella figura di Massimiliano Romeo. Il capogruppo al Senato e attuale segretario della Lega in Lombardia rappresenta l’ala del partito che, pur senza cercare lo scontro frontale distruttivo, ha più volte manifestato aperte riserve sulla conduzione della segreteria. Romeo non ha mai nascosto le sue critiche verso una linea politica considerata troppo “nazionale” e romana, che a suo dire rischia di snaturare la missione originaria del movimento e di azzerare il consenso nelle sue roccaforti geografiche.

Una posizione, quella del capogruppo a Palazzo Madama, che viaggia in perfetta sintonia con lo stato d’animo dei governatori settentrionali, a partire dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. I vertici istituzionali del Nord chiedono a gran voce il ritorno ai temi dell’autonomia e della difesa del tessuto produttivo padano, argomenti che ritengono parzialmente sacrificati sull’altare del sovranismo nazionale.

La minoranza nordista vuole misurare il peso del dissenso interno

I numeri e le regole congressuali, legati alla composizione dei delegati, blindano di fatto la riconferma di Salvini al timone della segreteria federale. Ma l’obiettivo della minoranza nordista punta a dare un segnale politico forte e a misurare il peso del dissenso interno. Fonti vicine alla corrente identitaria riferiscono a Milano Quotidiano di un clima di profonda e diffusa delusione in Lombardia tra i militanti storici, la base della “vecchia guardia” ancora legata alle figure fondative di Umberto Bossi e Roberto Maroni.

La contestazione mossa al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è di non aver voluto o saputo cogliere i segnali di sofferenza dei territori durante l’ultimo raduno di Pontida. L’assenza di un focus centrale sulla specificità del Nord nel discorso del segretario ha riacceso i timori dei militanti storici, convinti che l’insistenza sul progetto nazionale e sovranista in Europa stia allontanando gli elettori della prima ora.

Il timore più grande guarda già al 2027: senza un’inversione di rotta identitaria, la minoranza bossiana paventa un nuovo drastico calo del tesseramento e la chiusura di altre storiche sezioni sul territorio lombardo, a partire dalle culle storiche del movimento come le province di Varese e Bergamo, ma anche quelle di Como, Lecco e Brescia (insomma, tutta la fascia nord della regione). Il congresso di novembre a Milano si preannuncia come il passaggio più delicato per il futuro del Carroccio, soprattutto viste le elezioni, prima comunali e poi politiche, in agenda il prossimo anno.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).