Milano Quotidiano

Milano, Pastorella (Azione) spezza una lancia per Majorino: “Toni polemici? Non questa volta”

La capogruppo dei Riformisti a Palazzo Marino: "Anche noi, da convinti sostenitori della rigenerazione urbana e dello sviluppo verticale, sappiamo che ci sono questioni cui prestare attenzione". L'INTERVISTA

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Giulia Pastorella, deputata, vicepresidente di Azione e capogruppo dei Riformisti a Palazzo Marino, commenta la querelle tra il primo cittadino Giuseppe Sala e il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino sui problemi della città e su quanto fatto (o non fatto) negli ultimi anni dalle amministrazioni di centrosinistra soprattutto in tema di urbanistica ed edificazioni. E spezza una lancia a favore del capogruppo Pd in Regione Lombardia: “Non mi sembra che nel suo video ci fosse questo tono polemico. Anche noi, da convinti sostenitori della rigenerazione urbana e dello sviluppo verticale, sappiamo che ci sono questioni cui prestare attenzione. Non c’è da rinnegare il passato, ma da correggere le cose da correggere”. L’INTERVISTA

Le ultime dichiarazioni di Majorino continuano a imputare a Sala l’eccessiva cementificazione di questi anni e sembrano voler rinnegare buona parte di questi anni di amministrazione del centrosinistra. Cosa ne pensa?
Non mi sembra che nel video di Majorino ci fosse questo tono polemico. Lui dice che c’è tanto cemento, che bisogna aumentare gli spazi verdi e puntare su un programma di piantumazione contro il cambiamento climatico, che è una cosa che anche questa giunta ha sempre tentato di fare. Ha avuto questa attenzione per recuperare gli spazi verdi, togliere i parcheggi occlusivi dai viali alberati, quindi non è una cosa nuova. In merito alla reazione di Sala, capisco che si senta attaccato soprattutto sul fronte urbanistico. Anche noi di Azione, che l’abbiamo sempre sostenuto su questo, siamo stati attaccati di essere al servizio delle lobby del cemento. Ma, in questo caso particolare, non ho interpretato le parole di Majorino in maniera eccessivamente polemica. Altri suoi commenti in passato magari sì. Il video evidenzia anche correttamente questo messaggio: ‘Abbiamo fatto bene, ma ci sono da sistemare alcuni aspetti’.

Sala sembra averci invece letto una presa di distanza dalle decisioni prese anche quando Majorino era assessore.
Non credo che Majorino sia così autolesionista, perché rinnegare quello che si è fatto sarebbe quanto meno sorprendente. Sicuramente, da quando era assessore ad oggi, la città è molto cambiata, e anche noi abbiamo sempre detto che non bisogna rinnegare ma correggere. Anche i più convinti sostenitori della rigenerazione urbana e dello sviluppo verticale, quali noi siamo, vedono che ci sono alcune storture e delle questioni cui prestare attenzione”.

Sala nel rispondere a distanza a Majorino e alle sue accuse di eccessiva cementificazione ha riportato lo studio del Politecnico sulla percentuale di cementificazione. È un tema da affrontare?
Evidenzierei l’obiettivo di continuare a consumare poco suolo e incrementare gli spazi verdi che è un obiettivo condivisibile. Non bisogna essere di Avs per pensare che sia una cosa buona. Allo stesso tempo, noi sostenitori del Salva-Milano ritenevamo che per esempio lo sviluppo verticale sia un modo di andare nella direzione di evitare consumo di suolo e allo stesso tempo di permettere più abitazioni. Che, vista la crisi abitativa, è anche una cosa intelligente da fare.

Ma secondo voi lo sviluppo di Milano negli ultimi anni sta portando a un eccesso di cementificazione?
Non focalizzerei il dibattito su questo. Si dovrebbe parlare di rigenerazione urbana. Avere più verde, più alberi non può che essere una cosa buona per la nostra città, per il calore, per l’aria, per innumerevoli aspetti. Sul tema è oggi intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, evidenziando che a Milano ‘dobbiamo continuare a batterci perché non ci sia il blocco dell’attività edilizia’ e che d’altro canto ‘non bisogna farsi spaventare da un’inchiesta che poi si è dimostrata molto fragile per bloccare tutto’. Almeno su questo, dico ‘bravo’ al ministro.

 

 

 

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