Milano Quotidiano

Occupato l’istituto Caterina da Siena di Milano, studenti in rivolta: “Qui crollano i tetti, ma la dirigenza minaccia denunce”

Chiamato in causa il direttore dell’edilizia scolastica di Città metropolitana. L’occupazione si somma alle tensioni delle ultime settimane, verso lo sciopero generale di venerdì 30 ottobre

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L’Istituto tecnico e professionale Caterina da Siena, in viale Lombardia 89, è occupato da lunedì 26 ottobre. A tenere la scuola sono studenti e studentesse che denunciano una condizione definita insostenibile. La sigla studentesca Cambiare rotta parla di un’edilizia fatiscente. L’elenco delle criticità comprende tetti che cedono e sono attraversati dalla muffa, rubinetti e sciacquoni dei bagni a secco, impianti di riscaldamento fermi mentre le temperature iniziano a scendere.

Alla questione strutturale gli occupanti affiancano quella dell’organico, segnalando cattedre ancora prive di titolare e un ricambio continuo di insegnanti legato alla diffusione dei contratti precari. Entrambi i fronti, secondo la nota, hanno la stessa origine nei tagli alle risorse destinate alla scuola pubblica.

“Vogliono intimidirci invece di intervenire”: l’appello al direttore dell’edilizia scolastica

Gli studenti riferiscono di avere ricevuto minacce di denuncia dalla dirigenza scolastica e in quell’atteggiamento leggono il tentativo di scoraggiare la protesta anziché affrontarne le ragioni. Da qui la scelta di rivolgersi altrove: l’appello è indirizzato a Fabiano Rosa, direttore del settore programmazione ed edilizia scolastica della Città metropolitana di Milano, chiamato a presentarsi di persona tra quelle aule per constatare le condizioni in cui si fa lezione e disporre interventi immediati. È infatti la Città metropolitana a rispondere della manutenzione degli edifici che ospitano le scuole superiori.

Una protesta che si innesta su una città ancora tesa

La protesta del Caterina da Siena prosegue mercoledì 28 ottobre alle 10 con un punto stampa davanti alla scuola. L’appuntamento guarda già a venerdì 30 ottobre, giornata di sciopero generale per la quale sono previsti un preconcentramento alle 9 a Loreto e il ritrovo cittadino alle 10 in Stazione Centrale. Proprio quella data è al centro delle valutazioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato mercoledì mattina in Prefettura, dopo che il sindaco Giuseppe Sala l’ha indicata come una possibile giornata calda per la città.

L’occupazione arriva infatti in una fase in cui Milano non ha ancora smaltito gli effetti delle devastazioni del 17 e 18 ottobre, con cinquecento militari dispiegati in città e un dispositivo di sicurezza destinato a restare operativo per tre mesi. Nello stesso quadro si collocano il presidio convocato alla Statale per mercoledì 28 ottobre sul diritto allo studio e le altre mobilitazioni che stanno attraversando atenei e istituti superiori.

 

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