Via libera dal Tar di Milano alla vendita dello stadio di San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan. Il tribunale amministrativo ha infatti respinto tutti i ricorsi presentati contro l’operazione, aprendo così la strada alla prosecuzione del progetto per il nuovo impianto. I ricorsi erano cinque, promossi nel corso degli anni da associazioni e cittadini. Il più vecchio risaliva al 2022. Tutti i procedimenti sono stati riuniti e definiti con una sentenza che ha respinto complessivamente sei motivi di ricorso.
Il progetto di Milan e Inter può andare avanti
La decisione del Tar rimuove dunque uno degli ostacoli giudiziari che incombevano sull’operazione. Inter e Milan possono ora proseguire il percorso per la realizzazione del nuovo stadio nell’area di San Siro. Il progetto prevede anche l’abbattimento dell’attuale Giuseppe Meazza, destinato a lasciare spazio al nuovo impianto previsto dai due club.
Scavuzzo: “Consiglio comunale ha lavorato nel rispetto delle regole“
“Il TAR della Lombardia ha parlato chiaro: il Consiglio comunale ha lavorato nel rispetto delle regole”. Così la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo commenta la decisione del tribunale amministrativo sui ricorsi relativi a San Siro e all’area circostante. Scavuzzo sottolinea come la delibera sia stata discussa attraverso cinque sedute di Commissione e oltre quindici ore di confronto in Aula, con il ricorso sulla procedura respinto nel merito e gli altri dichiarati inammissibili.
Per la vicesindaca, il confronto sul progetto ha permesso di introdurre impegni precisi che ora dovranno essere rispettati: metà dell’area a verde, risorse per le opere pubbliche, controlli antimafia rigorosi e attenzione alla qualità dei lavori e del cantiere. “Quel confronto non è stato tempo perso. Ha migliorato il progetto e fissato impegni precisi”, sostiene Scavuzzo. “Ora abbiamo la responsabilità di realizzare al meglio ciò che è stato deciso”.
Pastorella: “Il TAR conferma la legittimità della scelta”
Sulla decisione del TAR interviene anche Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione e capogruppo del partito in Consiglio comunale a Milano. Pastorella esprime soddisfazione per il respingimento dei ricorsi contro la vendita di San Siro, ritenendo che la pronuncia confermi la posizione sostenuta da Azione fin dall’inizio e in occasione del voto in Consiglio comunale. “Non c’è nulla di illegittimo, né di sbagliato, nella scelta di cedere lo stadio“, sostiene Pastorella, secondo cui l’operazione consentirà di realizzare un nuovo impianto moderno e funzionale e, allo stesso tempo, di riqualificare l’intero quartiere. Per la deputata, Milano ha bisogno di infrastrutture adeguate al suo ruolo internazionale e, dopo la pronuncia del TAR, il progetto può proseguire con l’obiettivo di arrivare pronti agli Europei di calcio del 2032.
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