Il Cenacolo di Leonardo da Vinci diventa lo scenario del nuovo videoclip di Sfera Ebbasta. Il rapper ha infatti girato alcune scene di “Lontano”, brano pubblicato oggi e primo estratto dal prossimo album “Purosangue”, proprio all’interno del refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, dove è custodito il celebre dipinto vinciano. Le riprese si sono svolte la scorsa settimana e, secondo quanto riferito, sono state realizzate adottando particolari precauzioni per la gestione delle luci e dell’audio, considerate le caratteristiche e la delicatezza dell’ambiente che ospita l’opera di Leonardo. Dalle informazioni diffuse si tratta della prima volta che un artista realizza un videoclip all’interno del Cenacolo.
Sfera Ebbasta con il figlio davanti all’opera di Leonardo
Nel filmato il rapper compare insieme al figlio Gabriele all’interno del Cenacolo. Il resto del videoclip si sposta invece in altri luoghi simbolo di Milano, tra cui San Siro e piazza Duomo. A fare da contorno alle immagini ci sono alcune automobili Ferrari d’epoca, il celebre cavallino riprodotto su un collier di diamanti e un cavallo vero. Il singolo “Lontano” rappresenta il primo tassello del nuovo progetto discografico di Sfera Ebbasta, dal titolo “Purosangue“, la cui uscita è prevista per l’11 dicembre.
Il progetto legato all’inclusione sociale
In occasione del lancio del nuovo album, il progetto prevede anche una collaborazione con il Museo del Cenacolo Vinciano. Sono infatti annunciati una serie di appuntamenti speciali dedicati all’inclusione sociale e pensati come iniziative di avvicinamento alla pubblicazione del disco. La scelta del Cenacolo come location del videoclip arriva dopo altre iniziative organizzate in luoghi culturali milanesi che avevano già suscitato discussioni.
La Cgil: “Non è valorizzazione, ma svilimento”
A contestare l’utilizzo degli spazi è la Fp Cgil, che richiama anche le polemiche nate in precedenza per alcuni eventi organizzati alla Biblioteca Braidense, oggi inserita nel complesso della Grande Brera insieme al Cenacolo. Il sindacato ricorda la lezione di fitness nella Sala Teresiana della Biblioteca Braidense, sottolineando come agli studenti non sia consentito neppure introdurre acqua all’interno di quegli spazi. “Dopo i precedenti e le polemiche per eventi fatti a Brera, come la lezione di fitness nella sala Teresiana della Biblioteca Braidense dove gli studenti non possono nemmeno portare l’acqua, siamo stupiti che si ritornino a fare questi errori”, ha dichiarato Andrea Ferraccio della Fp Cgil.
La posizione è netta: “Non è valorizzazione del bene ma svilimento”. La vicenda riapre così il confronto sull’utilizzo dei luoghi della cultura e del patrimonio storico-artistico per iniziative legate alla musica, alla comunicazione e all’intrattenimento, in particolare quando si tratta di spazi che custodiscono opere di eccezionale valore e delicatezza.
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Foto presa dai profili social di Instagram di sferaebbasta


