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La moda sostenibile brasiliana conquista Milano: applausi per il fashion show ai Chiostri di San Barnaba

Ieri la prima giornata di “Brazilian Sustainable Fashion in Milan” ha portato in passerella dieci brand brasiliani

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Milano ha accolto ieri il talento e la creatività della moda brasiliana con il fashion show di “Brazilian Sustainable Fashion in Milan – Craftsmanship and Culture: The New Luxury”, andato in scena nella suggestiva cornice degli storici Chiostri di San Barnaba.

Una serata dedicata a una visione della moda nella quale estetica, sostenibilità e cultura si incontrano, portando in passerella dieci brand brasiliani accomunati dalla volontà di valorizzare non soltanto il prodotto finale, ma anche le persone, i territori e i saperi che ne rendono possibile la realizzazione.

Il pubblico ha seguito con interesse il fashion show, accogliendo con apprezzamento una proposta stilistica capace di mettere in dialogo il design contemporaneo con tecniche artigianali e tradizioni profondamente radicate nella cultura brasiliana. A colpire è stata soprattutto la varietà delle collezioni, unite da un comune denominatore: l’idea che il vero lusso possa risiedere nella qualità del tempo, nella manualità e nell’unicità di ogni creazione. L’iniziativa prosegue oggi e domani, 23 e 24 settembre, con uno showroom esclusivo dedicato alle collezioni presentate in passerella.

“Craftsmanship and Culture: The New Luxury”

“Craftsmanship and Culture: The New Luxury” propone un concetto di lusso lontano dalla produzione standardizzata e dai ritmi del fast fashion. Al centro ci sono lavorazioni che richiedono tempo, attenzione e competenze tramandate di generazione in generazione. Ricami, pizzi, crochet, macramé, tinture naturali, stampe botaniche e tessitura manuale diventano strumenti attraverso i quali il patrimonio culturale brasiliano viene reinterpretato in chiave contemporanea. I dieci brand protagonisti dell’evento sono tutti guidati da donne: Alina Amaral, Ana de Jour, Camila Machado Ateliê, Celeste, Lybethras, Ludimila Heringer, Natural Cotton Color, Proposta Verde, Val Valadares e Villa Dharma.

Le loro collezioni raccontano territori e identità differenti, dal sertão all’Amazzonia, dalla Paraíba alle comunità costiere, attraverso una ricerca che mette in relazione natura, memoria e creatività.

Alina Amaral ha portato in passerella Avesso do Céu, una collezione ispirata al sertão brasiliano, dove lino e tessuti naturali incontrano la renda filé, la renda singeleza, ricami e dettagli con cristalli.

Pétalas di Ana de Jour ha giocato invece sulla leggerezza dell’organza e sulla luminosità del raso di seta. Dieci look in bianco panna e nero hanno sviluppato sovrapposizioni, trasparenze e tagli vivi, costruendo silhouette essenziali e fluide.

La foresta amazzonica è protagonista di ALMAzônia di Camila Machado Ateliê, nata dalle esperienze della designer durante i suoi viaggi nella regione. Tinture naturali, motivi botanici, trasparenze e ricami manuali raccontano un progressivo ritorno all’essenziale e alla natura.

Con NÉCTAR, Celeste ha trasformato il rapporto tra fiori e colibrì in un’esplorazione di colori, texture e lavorazioni artigianali. Crochet e ricami dialogano con materiali naturali e cromie ispirate alla varietà dei biomi brasiliani.

SOLEYA di Lybethras ha unito beachwear e resortwear alla tradizione artigianale brasiliana. Crochet, macramé e ricami convivono con una ricerca sui materiali: circa l’80% dei tessuti utilizzati è realizzato in poliammide biodegradabile CO₂ Control®, mentre gli scarti della produzione vengono recuperati e trasformati in nuovi elementi di design.

La cultura indigena e il rapporto con la terra sono al centro di MANIVA-BRASIL di Ludimila Heringer, ispirata alla maniva, la foglia della mandioca-brava. La tonalità ricavata dalle foglie diventa il segno di una collezione che mette in relazione natura, cultura e memoria.

Natural Cotton Color ha presentato Paraíba Be-A-Bá: Women of Fibre, un omaggio alle donne della Paraíba. Protagonista è il cotone a colorazione naturale, affiancato da seta e pigmenti ricavati da elementi del paesaggio, tra cui le foglie dell’anacardio e il fango delle mangrovie.

Il tema dell’economia circolare caratterizza ENLAÇO di Proposta Verde, realizzata recuperando circa 200 chilogrammi di eccedenze tessili industriali. Cotone, lino e viscosa vengono reintegrati nel processo creativo, dando vita a silhouette fluide e asimmetriche arricchite da macramé, legno e lavorazioni artigianali.

Con Amazônia: From Past to Future, Val Valadares ha raccontato la storia della regione attraverso quattro momenti: i popoli indigeni, il ciclo della gomma, la Belle Époque amazzonica e il processo contemporaneo di rigenerazione della foresta. I motivi marajoara, ispirati alle antiche ceramiche di Marajó, vengono reinterpretati attraverso ricami, texture e volumi.

Infine, Villa Dharma ha presentato PATUÁ, ispirata al tradizionale amuleto brasiliano portafortuna e protettivo. Seta, lino, cotone biologico e juta incontrano pizzo a tombolo, giunco e fibra di palma carnaúba, mentre tinture naturali ed eco-print completano la ricerca.

Un nuovo modello con la sostenibilità al centro

La presenza dei dieci brand brasiliani a Milano assume un significato particolare anche alla luce dell’evoluzione delle normative europee sulla sostenibilità nel settore moda. Il contrasto al greenwashing e l’introduzione prevista tra il 2027 e il 2028 del Digital Product Passport per il settore tessile renderanno sempre più importante documentare l’origine dei materiali, le certificazioni e la tracciabilità lungo la filiera.

In questo scenario, l’evento milanese porta all’attenzione un modello nel quale la sostenibilità viene affrontata lungo l’intero percorso del prodotto: dalla materia prima alle tecniche di lavorazione, dalle comunità coinvolte fino al capo finito. L’iniziativa è presentata con il sostegno di ApexBrasil, attraverso il programma TexBrasil, promosso dall’Associazione Brasiliana dell’Industria Tessile e dell’Abbigliamento (Abit), con il supporto dell’Associazione Brasiliana della Moda Sostenibile (Abrimos).

Dopo il debutto di ieri, accolto positivamente dal pubblico presente, Brazilian Sustainable Fashion in Milan prosegue oggi e domani con lo showroom dedicato alle collezioni.

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