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Minacciano gli italiani, ma il virus lo portano i clandestini

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Eh, no. Non è “per quattro disperati su un barcone”. Chi ragiona così, o rimuove la realtà o la sua intelligenza. E passi il cittadino comune, mediamente frastornato, disinformato da una propaganda criminale, ma quando lo ripetono certi apprendisti giornalisti, la faccenda si fa preoccupante. Manco le basi der mestiere. Basterebbe ascoltare la sinistrissima Rainews 24, che peraltro non nasconde il compiacimento: “A Lampedusa 800 sbarchi in 48 ore”. Fanno 400 clandestini al giorno, “se andiamo avanti così”, come cantava Celentano, diventano dodicimila al mese eccetera. Basterebbe consultare lo specchietto del Dipartimento della Pubblica sicurezza sulle nazionalità dichiarate al momento dello sbarco per il 2020, aggiornato al 22 luglio: Tunisia 3686, Bangladesh 1786, Costa d’Avorio 799, eccetera, totale: 10463. Con una avvertenza in calce: nessuno può dire se chi dice di essere sia davvero chi dice di essere, quasi tutti buttano in mare i documenti all’atto di essere “salvati”.

Ed è difficile, se non impossibile, stabilire anche quanti siano effettivamente positivi, le voci, le illazioni, si scatenano come uscite dal vaso di Pandora: i tamponi sono farlocchi, i tamponi non funzionano, i dati sono addomesticati, i contagiati sono il doppio dei dichiarati eccetera. Diciamo, per stima prudenziale, uno su due: davvero è questione di “quattro disperati su un barcone”: e così i focolai, piccoli ma veri, scoppiettano allegramente: in Sicilia; in Puglia, a Taranto; in Umbria; forse nelle Marche, hotel House e dintorni (qui censire i presunti positivi diventa roba manicomiale); eccetera, con buona pace del De Luca che, al colmo del delirio, vuole chiudere negozi e botteghe dove non ci si strangola con le mascherine, o come quell’altro bel tipo dell’assessore laziale alla Sanità, si fa per dire, che sogna disperati mascherati a 35 all’ombra, anche all’aperto, soprattutto all’aperto. C’è del sadismo di potere, in tutto questo.

Gli italiani non hanno futuro? Dategli le mascherine, che stanno buoni e non rompono i coglioni. Intanto la ministra Luciana Lamorgese ipotizza un travaso dalla Libia all’Italia, saranno pure contagiati ma sono tanto buoni. Ma è vero o no che il masaniello Conte si è ridotto a pietire euroelemosine “in nome dei morti di Covid”? Ed è vero o no che, off the record, queste cose non si dicono, non si scrivono, gli è stato risposto “sì, ma tu devi prorogare il terrorismo sanitario e imbarcare quanti più clandestini possibili”? Le due cose vanno di pari passo e dietro l’emergenza ci sono troppe ragioni, private come eterodirette: Conte ha bisogno di durare, questo lo hanno capito tutti, l’Unione Europea pure ha bisogno di durare e soprattutto di incamerare e il disegno, a farla breve, è sempre quello: frantumare la fascia mediterranea, ridurla un lander o una colonia pechinese. Briciole che già ci appartengono da ripagare care e da impiegare in controriforme che finiranno di accoppare il cavallo agonizzante: più tasse, più spesa ma più tagli sociali, rigore contabile, mani legate.

L’ultima trovata distopica della purtroppo ministra Azzolina sta nei banchi con le rotelle, utili come la App immuni: costano sui 300 euro cadauno, gli studenti in Italia sono circa 7 milioni, la mangiatoia è colossale, questi attrezzi verranno prodotti dalla Cina e veicolati attraverso l’Unione con tanto di bollino di regolarità; che altro resta da dire? L’Italia è il paese in cui fioriscono non i limoni, come voleva Goethe, ma i paradossi: più sale la psicosi e più si assorbono positivi, ma il paradosso è solo fittizio, c’è del metodo in questa follia. Ha detto Alberto Zangrillo, giustamente, aizzato da quel trascurabile provocatore di Parenzo, il piddino ridens: “Io sono mesi che dico le cose che vedo, che so e quello che so è che il Covid oggi non è più pericoloso; se il paese non riparte, a ottobre Conte dovrà chiedere non 80 miliardi ma 800”. E che problema c’è? Chi promette non spianta casa, si dice nelle Marche. Al che i raffinati, quelli che avevano ragione ad avere torto, passati dallo sputare sulle mascherine al totemizzarle, dall’abbracciare cinesi all’abbracciare bangladesi, replicano in modo raffinato: ah ma quello è il medico di Berlusconi. No, è che Berlusconi, avendo fatto i soldi, può permettersi un luminare e a quello si affida, non a certi virologi che non assolderebbe manco per Colpo Grosso.

Dal Bangladesh sbarcano, è sempre l’assessore sanitario laziale ad ammetterlo, 240 Bangladesh positivi alla volta ma si pretende di stritolare commerci, attività turistiche, psiche: avete rotto i coglioni. Sono riusciti a mettere noi contro di noi, hanno frugato nelle paure ancestrali finendo per concentrarle tutte nel virus cinese, da esorcizzare con uno scampolo di stoffa da parati, di carta da culo; c’è gente che, se le fai notare che l’informazione teppista chiama “morta di Covid” una che è spirata per leucemia, ti toglie il saluto, ti cancella dai social. Siamo 4 gatti, davvero, a mantenere la barra della logica e dell’onestà intellettuale, 4 gatti dell’informazione contro un sistema sciagurato che mente, che sforma, distorce per complicità con le logiche camorristiche, massoniche irriferibili.

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Eva Fodor
Eva Fodor
3 Settembre 2020 11:15

I CLANDESTINI, con Covid o no vengono trasferiti su grandi navi, bene, ma queste navi quanto costano, e quando le avranno devastate e distrutte, come hanno fatto, tempo fa, con i treni, o le case occupate e gli alberghi che li hanno ospitati, chi pagherà questi danni. Quanto costa il noleggio di una grande nave al giorno? Costerebbe molto meno, caricarli sì, su grandi navi e riportarli nei porti di partenza. Invece alle navi delle ONG propibirei l’approdo ai porti italiani come ha fatto Salvini. Oppure, se come si sa, queste ONG sono tedesche, che i CLANDESTINI, li portino in Germania. Per quanto mi risulta in Tunisia non c’è guerra e nemmeno in Bangladesh, quindi cosa vengono qui in modo clandestino invece di chiedere il visto e comprare un biglietto aereo che certo costerebbe meno soldi e molto meno sofferenze, che per mezzo di questi trafficanti d’esseri umani, i scafisti e le ONG.

Marina
Marina
24 Luglio 2020 17:28

50 migranti trasferiti da Lampedusa a Potenza e 26 sono risultati positivi al Coronavirus, nonostante il certificato di non positività rilasciato dai medici siciliani.

La Basilicata ringrazia il ministro Lamorgese per la sensibilità dimostrata alla popolazione locale!

La fonte è Repubblica, prima che si alzi qualche scudo anti berlusconiano.

Corsaro Nero
Corsaro Nero
24 Luglio 2020 12:14

Rassegnatevi, oramai l’italietta rossa è un paese MORTO. Siamo in fondo al sacco della UE che con la scusa dei soldi (ancora un’utopia….) ci conterà anche i peli del c……se non faremo ciò che dice, i cialtroni al governo ci resteranno a vita perchè di elezioni non ce ne sarà l’ombra visto che vincerebbe la destra e la UE non lo vuole perciò state buoni e zitti invasi e contagiati sotto al terrore del virus fin che il regime rosso (altro che fascismo…….) lo deciderà e voi siete schiavi.

Sal
Sal
24 Luglio 2020 11:54

@Geometra 67
HA SCRITTO:
“Appello a tutti i frequentatori di questo blog :ignorate i commenti di Sal. Prima o poi smetterà.”

Io invece propongo di specificare il nome del destinatario di ogni risposta perchè, diversamente dal passato, il sistema le manda tutte in fondo al post e non si capisce più a chi era destinata la risposta stessa.
Queso per maggiore chiarezza e democrazia.

Sal
Sal
24 Luglio 2020 11:49

@Enrico
Secondo me devi essere più sintetico.

Enrico
Enrico
24 Luglio 2020 11:46

Sono le infinite sfumature di rosso che fanno dell’Italia un pollaio con molti galli che si azzuffano per farsi le galline. Purtroppo la massa degli elettori non percepisce questa realtà. Vale, ora, ciò che è stato l’antifascismo; quello caro all’ANPI, ai centri (a)sociali, alla Signora Boldrini ecc. Guardiamo: Il PD, già PCI, ha cambiato il pelo, qualche vizio forse; non certo quello di combattere gli avversari politici con la sfumatura più satura di rosso: certa magistratura. Grillo: Aveva addirittura chiesto la tessera del PD. Nel suo M5s sono confluiti i fuoriusciti dal PCI per non rinunciare a chiamarsi comunisti e alla bandiera rossa con falce e martello. E Renzi? Un altro gallo rosso nel pollaio italiano. Salvini: Difficile non vedere quanto resta in lui del leoncavallino fondatore di comunismo padano. Ha fatto il governo con i Grillini. Poi a sfiduciato Conte. Una beccata non ben mirata. Quando si è accorto che non sarebbe stato, lui, il nuovo PdC ha addirittura cercato di ricucire… Ciò che infastidisce di più i suoi fan è sentir parlare bene di Berlusconi Berlusconi! Lui, s’è reso conto, dopo le macerie politiche lasciate da “mani (sinistre) pulite”, che era l’onda rossa che bisognava fermare. Lo hanno punito duramente con sistemi degni dei peggiori tribunali stalinisti… La (dis)UE: Con tutto il bla bla sullo “stato di diritto”,… Leggi il resto »

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A UNO POI PIACEREBBE CAPIRE | ilblogdibarbara
24 Luglio 2020 10:49

[…] Max Del Papa, 23 luglio 2020, qui. […]

Marco Piumi
Marco Piumi
24 Luglio 2020 10:42

Il mio conforto è leggere questi articoli, altrimenti mi sento uno dei pochi ******** a non sopportare più tutta questa messinscena … mascherine, distanziamento, banchi a rotelle, migranti ammalati, tasse non rinviate e neanche un pò diminuite, gente al governo a cui non farei gestire neanche un banco di caldarroste e così via …
Un mondo di pazzi ed imbecilli, ecco cosa è diventato …
Ed in Italia abbiamo i migliori … tra gli imbecilli …