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Perché gli Ucraini abbattono i ponti di Putin (e vanno capiti)

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Due giorni dopo l’attentato russo al ponte in Crimea, i russi hanno lanciato 80 missili in contemporanea verso obiettivi civili. E qualcuno già dice: “Be’, in fondo se la sono cercata.”

Ma come ragionano ‘sti ucraini? Ovvio che se sfidi Putin, facendo saltare in aria il ponte simbolo del suo potere, poi quello s’incazza e ti fa un mazzo tanto. Certo, ovvio come era ovvio che, se dei partigiani rossi italiani non avessero fatto saltare in aria un’innocua banda di tedeschi che, durante l’occupazione nazista di Roma passeggiava per via Rasella, non ci sarebbero state le Fosse Ardeatine; una rappresaglia costata 335 morti civili innocenti…

Continua ascoltando il podcast di Alessandro Sallusti del 10 ottobre 2022