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Perché il liberalismo ha perso (e l’Italia è statalista)

“Il Padreterno è liberale” e le politiche di spesa pubblica che hanno affossato il Bel Paese

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Scrive Nicola Porro nel suo ultimo libro, Il Padreterno è liberale, a proposito di Antonio Martino: “Questo è quello che vorrei di lui fosse ricordato: l’ironia, la consapevolezza che niente è per sempre, la leggerezza, la convinzione che seriosità è solo dei fessi.” Ecco se avete una o due ore da dedicare alla lettura in queste festività, questo è il libro giusto per voi.

Per approfondire:

  1. “È fottuto”, “Mi fa impazzire”. Ed è scontro sul reddito grillino

  2. Automotive, woke, Cina: l’Occidente si è rincretinito

  3. “I liberali al governo? Inesistenti. Ma alzare il tetto al contante non è uno scandalo”

Cos’è questo testo? Tante cose insieme. Sicuramente è un omaggio affettuoso alla figura di Antonio Martino, ma è anche il tentativo di delineare un profilo intellettuale e morale di Martino. Ed è anche uno strumento per orientarsi nella nostra quotidianità nazionale, europea e internazionale.

Alla fine viene fuori che questo nostro Paese malato di statalismo ha una strana idea: tirarsi fuori dallo statalismo utilizzando la sua stessa malattia, cioè politiche di spesa pubblica che a loro volta producono deficit, debito e nuove tasse. Il classico circolo vizioso…

Continua vedendo il video di Giancristiano Desiderio del 27 dicembre 2022