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Perché il lockdown spaventa le banche - Seconda parte

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La questione per le nostre Generali, ma anche per Unipol (che ha solo goduto degli utili infragruppo della controllata Unipolsai), è che le nostre assicurazioni rischiano di essere penalizzate rispetto alle concorrenti, che continuano ad erogare, non solo in termini di quotazione, ma anche di raccolta di capitali privati sui mercati. Senza contare la questione, in questo parallela a quella del settore creditizio, che riguarda l’economia reale. Una società come Generali ha quasi duecentomila azionisti: è una città di medie dimensioni. Che avrebbe potuto godere di un’iniezione di capitali (i dividendi per ora congelati) pari a circa un miliardo di euro.

In questo momento in molti hanno perso la testa. L’idea che ricche e solide società assicurative e bancarie non possano dare ai propri azionisti quattrini che spettano loro e che rappresenterebbero oggi un solido e privato aiuto ai loro bilanci familiari è una roba da pazzi.

Nicola Porro, Il Giornale 1° novembre 2020