Perché il “sistema rosso” ha rovinato l’Umbria

L’Umbria è una delle delle regioni più affascinanti del nostro paese, cuore dell’Italia, conserva l’identità italiana nella genuinità dei suoi abitanti, nei borghi e nei paesaggi che la rendono una terra unica al mondo. Culla della civiltà occidentale, qui sono nati alcuni dei più grandi geni che il mondo ricordi; dai padri della cristianità ai pittori straordinari che con le loro opere hanno per sempre cambiato la storia dell’arte. L’Umbria sintetizza il concetto del bello con il buon vivere all’Italiana: una gastronomia eccellente, un senso di comunità che rimane vivo nei suoi paesi, un contatto diretto con la natura in molte parti della regione e un attaccamento alla propria storia che ha pochi uguali.

Questa splendida terra è stata governata ininterrottamente per decine di anni dalla stessa parte politica che ha consolidato un sistema di potere che si è incancrenito sfociando in scandali, gestioni poco trasparenti della cosa pubblica e – giudicherà la magistratura – veri e propri illeciti. Un sistema che si è stratificato negli anni a causa della mancanza di un’alternanza al governo della regione. Ciò ha portato a situazioni al limite, non solo l’ultimo clamoroso scandalo che ha determinato il ritorno alle urne, ma anche in passato la gestione della città di Perugia che, prima del governo di Romizi, aveva raggiunto livelli di degrado e mancanza di sicurezza mai visti prima.

Un governo basato su uno stretto rapporto con le cooperative che negli anni ha permesso, in collaborazione con le amministrazioni locali dello stesso colore politico, la costruzione di interi nuovi quartieri nelle città, da Perugia a Terni, da Foligno a Spoleto, deturpando intere aree della regione con un’edilizia di cattivo gusto.

Per l’Umbria è arrivato il momento di voltare pagina, gli umbri domenica hanno la possibilità di offrire un’alternativa di governo alla loro regione scardinando un sistema ormai incancrenito. Non ci è dato sapere se il centrodestra governerà al meglio questa splendida terra ma è certo che l’alternanza è basilare per una democrazia matura onde evitare che si stratifichino dinamiche poco trasparenti. Più che un voto ideologico, domani dovrebbe emergere l’orgoglio umbro per rigettare l’alleanza tra Pd e Movimento Cinque Stelle e per dire basta a chi ha tradito la fiducia degli umbri. 

Francesco Giubilei, 26 ottobre 2019

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25 Commenti

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  1. Basta vedere i commenti di “Sal” per capire che i rossi la sfangheranno anche stavolta. Concordo appieno con l’ analisi di ” Davide V8″.
    Ps: chi scrive è un umbro ormai definitivamente emigrato per l’ insopportabile pervasività del sistema comunista nel contesto socio-economico della pur splendida terra.

    • Hai visto che i rossi non l’hanno sfangata proprio per niente e che sono stati asfaltati?
      Oppure c’era un complotto comunista pure per perdere le elezioni?

  2. Uno su tutti emerge dalla terra umbra, un uomo che ha fondato sia il monachesimo sia l’Europa cristiana; San Benedetto da Norcia.
    Ora il terremoto ha distrutto l’edificio sacro ma la volontà degli umbri non è scalfita.
    I Governi dal 2016 hanno abbandonato queste popolazioni e vogliono ancora governarle?
    Shalòm. Forza umbri.

  3. Da maestro d’arte ad architetto, proveniente da una famiglia di commercinti ed artigiani dai primi anni del ‘900, aperta una attività di progettazione e fornitura e servizi nel campo di arredamento ed allestimento, in 35 anni di lavoro in Umbria ho ottenuto solo 2 commissioni da enti pubblici.….
    Pagati dopo un anno…..
    È quindi costretto a cessare la stessa. Perché? Non Avevo una Tessera Rossa in Tasca!!!!!!!!!!!

  4. Ogni sistema è deleterio quando non c’è alternanza ma governa sempre il solito per decenni (vedi Toscana – vedi Siena)

  5. Sal :Toscana e Emilia,In passato sono state le regioni meglio governate d’Europa…. ahahahah eccome no,specialmente con le gestioni del Forteto e le porcherie di Bibbiano ahhahah le regioni meglio governate ahahaah ma vafff…

    • Vai a rileggerti tutte le accuse condanne degli ultimi anni agli uomini di destra e lega a cominciare da Formigoni. passando per il trota vedrai che bello spettacolo…….
      ma vaff,,,,

      • Allo stesso tempo, potrai notare anche i risultati elettorali della Lega post trota e di FI post Formigoni.
        Per come la vedo io, nessuna tolleranza per chi si comporta in questo modo: deve essere elettoralmente punito, per poter passare ad altro.
        Ed inoltre è generalmente vero dappertutto che la mancanza di alternanza, per troppo tempo, porta ad un incancrenirsi della situazione, con un sistema di potere pubblico, fatto anche di “imprenditori” amici e simili, che gestisce la cosa pubblica come se fosse cosa propria. Con sempre più strafottenza. E questo non va bene.

  6. Nicola Porro lo invito una settimana a Perugia per constatare che la situazione per quanto riguarda la sicurezza non è cambiata per niente dopo l’elezione a sindaco di Romizi prima di pubblicare notizie non vere sarebbe più facile tacere

  7. Zingaretti e Di Maio, in modo plastico il gatto e la volpe della situazione. Fuori da metafora due partiti che si sono odiati, combattuti e sbugiardati per anni ed anni fino ad arrivare alle dimissione di un presidente piddino che era in carica da quasi due lustri e che improvvisamente diventano **** e camicia della situazione. Con quella Chiesa che, complice, li appoggia. Mai si era visto, pur in questo Stivale dall’alito corrotto, un crogiolo di interessi tanto nauseabondo e tanto indecente!

  8. Dove governa la sinistra si vedono cose infami e repellenti, greppie e delinquenza senza limiti, ludibrio della Patria e delle Istituzioni, della Famiglia e del buon senso. Speriamo sia la volta buona per abbattere questa coalizione di inciuciati che non esito a definire mostruosa.

    • Infatti in Toscana, in Umbria, in Emilia si sono viste sempre cosa repellenti.
      In passato sono state le regioni meglio governate d’Europa

      • Parliamo dell’acqua pubblica, dei relativi aumenti ai cittadini, grazie a Prodi, in cambio di manutenzioni mai fatte. E dopo che per dar contro a Berlusconi, il referendum coi fatidici 4 sì, si abolì la Legge Prodi i tuoi amici fecero un’apposita legge affinché le municipalizzate rosse non dovessero restituire il maltolto ai cittadini. Proprio governate bene, ah ah ah.

  9. Cara Sal, non mi risulta che comprarsi i voti come accaduto in Umbria per 50 anni sia una pratica democratica nè tantomeno ciò che hanno fatto al Nord le amministrazioni di centrodestra. Tra l’altro, mi sembra invece che al nord ci sia stata un minimo di alternanza, mentre in Umbria no. Queste elezioni testimoniano, per chi non lo sapesse, che la sinistra sta cercando in tutti i modi di mantenersi al potere, presentando un candidato presidente presentabile, ma riempiendo le proprie liste degli stessi che c’erano fino a maggio.
    In Umbria è ora di cambiare. Speriamo che insieme all’ora solare, domenica si torni anche ad una politica per le persone e non per le poltrone.

  10. Che l’Umbria sia stata la culla della civiltà occidentale è la prima volta che lo sento dire. Avevo sempre pensato alla Grecia. Ma si sa, il pistolotto iniziale di elegio serve soltanto a preparare la scure da abbattere sul malgoverno delle sinistre, che avrebbero distrutto nientemeno che la culla dell’umanità.
    Però almeno un minimo di obiettività caro giornalista: l’Umbria ha scelto per decenni un governo di sinistra esattamente come molte regioni del nord hanno avuto una lunga tradizione di amministrazioni di destra. I cittadini sanno scegliere i loro amministratori della politica municipale.
    Vero è che ultimamente le amministrazioni di sinistra hanno fatto gravi errori e forse li pagheranno alle prossime elezioni.

    • In realtà la fedele militanza, che ha portato certe amministrazioni locali stabilmente a sinistra, credo non abbia affatto eguali nel centrodestra.
      Lo si vede anche da molti sindaci di città del nord che sono stati conquistati dalla sinistra: Milano, Bergamo, addirittura Varese culla della Lega.
      Peraltro un certo centrodestra, magari con la Lega, in passato ha rappresentato discontinuità verso il pentapartito, più che una sua continuazione.

      A sinistra, quindi, si vota molto più per appartenenza, per convenienza anche personale (pensare a tutti quelli che “lavorano” sulla base delle citate connivenze dal sapore vagamente mafioso – fenomeno che riguarda anche impiegati, operai, e lavoratori di ogni livello), non solo per ideologia.
      Fregandosene quindi dei pessimi risultati, o di sistemi rivelatisi realmente corrotti.

      D’altronde lo vediamo anche fuori dall’Italia: negli Usa i non bianchi votano democratico con percentuali anche bulgare, e con una stabilità impressionante.

        • Appunto: persone accecate dall’ideologia, che passano sopra a tutto.
          Anzi, che spesso ne sono conniventi.
          Ad esempio, pensiamo che a Siena non fossero davvero in molti contenti di “magnare” con MPS?
          Incluso il basket truffaldino, tanto per completare il quadro.

          • Guarda che non a caso molti cominciano a rimpiangere le ideologie perchè rappresentavano un orizzonte di ideali e di certezze per molti, una guida sicura anche per riempire di senso la propria esistenza.
            Certo se per te ideologia significa soltanto cecità allora……..

          • Capisci però che l’ideologia non deve diventare come una credenza religiosa, in nome della quale sospendere ogni razionalità, o compiere azioni riprovevoli. Perchè è questo che succede.
            Non c’è niente di male in credere in valori ed ideali. Anzi, questo spesso è positivo.
            Ma non puoi metterti a rubare o a vessare le persone perchè, se lo fa il tuo ordine para-religioso (come un’ideologia totalitaria), allora va bene.
            E tantomeno è intelligente credere a cose che non esistono, perchè dà conforto, e pretendere di imporle a tutta la popolazione.
            La famosa separazione tra potere temporale e religioso aveva appunto la grande utilità di impedire che le credenze degli invasati venissero imposte a tutti, con le buone o con le cattive.
            Mentre il conforto ed il senso per la propria esistenza diventavano un fatto personale e privato.

            Questo senza addentrarci nel relativismo etico e di come queste “credenze” influenzino comunque etica e morale, che diventa troppo complicato. 🙂

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