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Perché lo sceriffo De Luca non fa più ridere - Seconda parte

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Al momento in Campania è stato annunciato uno screening di massa ma già si sa che tale non sarà. Ci saranno test per il personale sanitario e per le forze dell’ordine. Per il resto che San Gennaro ce la mandi buona perché non è stata organizzata la strategia della sorveglianza attiva. Il tentativo, quindi, di colpevolizzare i runner, chi esce, chi si muove, chi lavora, chi vive nasce da qui: non da un’efficienza amministrativa ma da una deficienza, da una mancanza. Il Nord, i Piemontesi, Feltri, la Lombardia non c’entrano nulla. Nulla.

Al momento è andata bene. È andata bene perché al Cotugno e al Pascale c’è gente che sa il fatto suo e l’ha dimostrato. È andata bene perché lo stesso De Luca ha fatto la sua parte con il legname che aveva in cascina e tenendo presente la situazione di fatto data che ben conosce. Ma il troppo stroppia. Le libertà dei cittadini non si toccano. Le vite delle persone non si criminalizzano. Le responsabilità degli amministratori, da De Luca a scendere, vanno criticate, controllate, verificate perché è in questo modo che la vita civile cresce. È da qui che dobbiamo ripartire: dalla critica del potere che per definizione non è mai né onnisciente né onnipotente.

Giancristiano Desiderio, 2 maggio 2020