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Ricchi! Borghesi! Ancora pochi mesi! (Rainer Zitelmann)

L’ultimo saggio di Zitelmann, storico e sociologo tedesco sulle ragioni dell’invidia sociale

Ricchi! Borghesi! Ancora pochi mesi! (Rainer Zitelmann)

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Rainer Zitelmann, storico e sociologo tedesco, ha scritto un libro molto interessante: Ricchi! Borghesi! Ancora pochi mesi! (pubblicato da Ibl Libri) col sottotitolo «Come e perché condanniamo chi ha i soldi». Il libro parla di pregiudizi, classismo all’inverso, invidia. Combatte l’eterno errore dell’infanzia e dell’ignoranza dell’economia per cui il guadagno di uno corrisponde alla perdita uguale e simmetrica di qualcun altro.

Ma il capitolo breve di cui vogliamo parlare più diffusamente qui è il sesto, e affronta il tema dei soldi e ha molto a che vedere ad esempio con la recente protesta sindacale che vorrebbe i presunti ricchi (coloro che dichiarano più di 75 mila euro) pagare per tutti, ma ha a che vedere anche settori e campi più larghi della società. Pensate a ciò che sta avvenendo con la pandemia: siamo sempre alla ricerca di un capro espiatorio. Agli ebrei, che per paradosso della storia sono diventati tragico capro espiatorio della follia nazista, si deve la nascita della locuzione: «Durante la festività ebraica dello Yom Kippur, il giorno dell’espiazione, il sommo sacerdote confessava i peccati del popolo d’Israele e li trasferiva simbolicamente su una capra attraverso l’imposizione delle mani. Questi peccati si dissipavano quando la capra veniva scacciata nel deserto, da cui il termine “capro espiatorio”, traduzione della parola ebraica Azazel”.

Nel corso della storia vari gruppi sono stati identificati come tali. Nel Medioevo e all’inizio dell’età moderna si calcola che furono trucidate 40-60 mila persone, in prevalenza donne, vittime della cosiddetta «caccia alla streghe», uccise per la loro pretesa potenza. Malefica, ma pur sempre potenza. Ma non tutti danno questa lettura. Per G.W. Allport (1897-1967) il capro espiatorio è tragicamente solo la vittima di un pregiudizio: e la sua diffusione nasce dal fatto che «è facilmente comprensibile, il che a sua volta può anche essere un argomento a favore della sua validità». Un po’ come per i bambini, il meccanismo deriva da una reazione di «frustrazione-aggressione»: «in una società competitiva le frustrazioni per il mancato successo hanno una particolare importanza».

Ma lo stesso Allport ammette che la teoria del capro espiatorio da sola non spiega il pregiudizio. Più tardi altri studiosi cercheranno di fare un passo avanti con un approccio psicanalitico: «I tratti negativi che le persone non vogliono riconoscere in se stesse vengono repressi o proiettati sugli altri». Ma il punto, ha spiegato Peter Glick, è che i capri espiatori vengono spesso descritti come onnipotenti «e soprattutto nelle situazioni di crisi che le persone cercano di capri espiatori, perché la maggior parte di loro non riesce a capire le cause reali e complesse della crisi in atto. I movimenti che indicano dei capri espiatori attirano seguaci offrendo spiegazioni e soluzioni più semplici e culturalmente plausibili degli eventi negativi comuni». Interessante lettura, da applicare non solo all’invidia sociale nei confronti dei presunti ricchi.

Nicola Porro, Il Giornale 19 dicembre 2021

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Federico
Federico
25 Dicembre 2021 11:11

Amici, vi prego di leggere questo articolo su https://www.tribute.nu/post/eind-dit-jaar-een-internationaal-tribunaal?postId=a89d3cf3-0031-4663-9b89-8f8f8286fd13 Potete usare google translator se non capite l’olandese. Dall’articolo si evince come stanno usando i vaccini per poter sterminare al momento opportuno tutti coloro che son stati vaccinati. Ad aumentare il numero di morti saranno nuovi virus presto immessi in circolazione. In India Bill Gates è già stato riconosciuto colpevole per crimini contro l’umanità e condannato alla pena capitale ma nessun media ne parla. Vi prego: leggete e meditate!

wisteria
wisteria
24 Dicembre 2021 8:48

Sottile è il confine tra invidia semplice e invidia sociale. Il nostro sistema educativo tende al livellamento in basso. Di qui la mentalità diffusa di mobbizzare chi emerge.

wisteria
wisteria
24 Dicembre 2021 8:23

Sottile è il confine tra invidia sociale e invidia tout court. Credo che nasca a scuola, dove chi è bravo viene bullizzato e spesso non viene difeso dagli insegnsnti. Mediocri insegnanti tendono a imporre la mediocrità. Questa è la mentalità da cui nasce l’invidia sociale.

Gianfranco
Gianfranco
23 Dicembre 2021 19:33

Quanti Commensali sono partita Iva? Co.co.co ? Liberi professionisti vari? Costretti al commercialista? Costretti a innumerevoli consulenti vari pur di lavorare?
Pagatori di tasse anticipate ? …
per chi non lo so sa… a novembre certe categorie hanno gia pagato le tasse anticipate del 2022…

La corda era già troppo tesa prima… ora si è rotta.

Chiunque associa il lavoro autonomo all’evasione… nel mio mondo… non merita considerazione.

Fabry
Fabry
23 Dicembre 2021 18:48

Faccio sommessamente notare che pare in atto una virata (la cui genesi curiosamente coincide con l’inizio della presunta pandemia) di tipo socialista/statalista che mette i “funzionari” pubblici all’apice della catena alimentare. Osserverei con molta attenzione. Il più pistola, quello che si scopre di più facendo intuire il disegno che altri rendono meno intuibile, è anche il più basso della banda.
La cosiddetta “libera iniziativa” come l’ha definita Conte, sottintendendo scenari fiscali non molto rassicuranti, non pare più molto di moda. Garantisco che giovani operanti ieri in settori privati, stanno virando verso concorsi nel pubblico

Arianna
Arianna
23 Dicembre 2021 18:10

Da che mondo e mondo ci sono persone a cui piace lavorare e quelli che si, lavorano ma non oltre il loro naso. I primi sono quelli ovviamente più ricchi, i secondi sono quelli ‘fissi’. Entrambi pagano le tasse ma anche qui quelli che hanno di più ne pagano di più. E se si dice sempre che sono loro che evadono, è pur vero che un altro tipo di evasione, quella subdola lo fanno anche gli altri, i ‘fissi’. Stare, ma in verità (non stare) è sempre sottrarre soldi in modo poco carino allo Stato. Solo che si vuole vedere solo quello che fa più comodo…vedere il capro espiatorio, appunto…..

Davide V8
Davide V8
23 Dicembre 2021 18:09

Rincaro la dose, visto che il messaggio viene “comunicato” spesso anche in relazione a “scienziati” (LOL), amministratori pubblici, e quant’altro, quindi andando oltre la ricchezza ma facendo riferimento a ipotetici “traguardi” culturali o di supposto “merito”.

Non c’è alcun merito nel diventare un semicolto di regime, c’è solo viltà intellettuale, c’è solo la ricompensa da parte del regime per i soldatini utili id ioti.

Come sappiamo, infatti, molto spesso è un prerequisito essere una nullità intellettuale, arroganti, dire fesserie sistematicamente e mentire altrettanto spesso.

sbullonato
sbullonato
23 Dicembre 2021 17:45

ma vale anche per i vari soros, bill gates, etc ??