È Alessandro Sallusti, direttore di Politicoquotidiano.it e punto di riferimento della destra meloniana, a indicare la rotta: “Giorgia Meloni recuperi lo spirito del ’94, non è impossibile far convivere nello stesso campo Forza Italia e Vannacci. Berlusconi nel ’94 mise insieme Bossi, secessionista e molto più estremista del Vannacci di oggi, con Gianfranco Fini, leader della destra patriottica” spiega intervenendo a Quarta Repubblica, programma condotto da Nicola Porro in onda tutti i lunedì sera.
Il dibattito aperto nel centrodestra sull’opportunità o meno di aprire le porte al movimento Futuro Nazionale dell’ex generale Roberto Vannacci è il dossier più caldo. Per Sallusti bisogna trovare un punto di caduta: “L’obiettivo è non far andare al governo la sinistra”. Poi le diversità vanno sfumate gradualmente. Al netto della linea di Sallusti, il confronto in Fratelli d’Italia è aperto. C’è un pezzo di destra meloniana che vuole l’intesa con Vannacci e che teme lo sfaldamento totale della Lega di Salvini. Molto dipenderà anche dalla legge elettorale e dal posizionamento dell’altro campo.
C’è chi invece nel centrodestra (Gianfranco Rotondi) preme per un predellino meloniano, trasformando Fratelli d’Italia nella nuova Cdu italiana.
Pasquale Napolitano, 16 giugno 2026
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