Matilde Siracusano annuncia azioni legali contro Roberto Vannacci dopo la pubblicazione sui social di un’immagine della sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento modificata con l’intelligenza artificiale per mostrarla con il décolleté scoperto. Se si confrontano le due immagini, quella reale e quella con l’Ai, si nota infatti la differenza. Intervistata da Repubblica, l’esponente di Forza Italia non nasconde la propria indignazione: «Vorrei dire che sono senza parole. In realtà qualche parola ce l’avrei. In siciliano, della mia terra. Molto chiara e netta. Ma poiché io rappresento l’istituzione, e ho il dovere di contenere sia l’irritazione sia la pena, per ora diciamo che si muoveranno i miei avvocati».
Siracusano, 41 anni, deputata alla seconda legislatura e compagna del presidente della Calabria Roberto Occhiuto, spiega di non conoscere personalmente Vannacci: «È capitato forse di incrociarne le gesta o le provocazioni in qualche talk politico. Ma non l’ho mai conosciuto». Durissimo il giudizio sull’immagine diffusa: «Che cosa vile. Ma nel senso più pieno e anche etimologico: cosa povera, che non vale nulla». E aggiunge: «Davvero non pensavo si potesse arrivare a un livello così basso per fare campagna elettorale. Spogliare con un software la compagna del presidente della Regione e trasformarla in uno strumento di propaganda è una cosa che trovo peraltro ridicola, oltre che profondamente grave».
Secondo Siracusano, l’episodio sarebbe legato anche alla campagna per le elezioni suppletive in Calabria. Alla domanda se Vannacci pensi così di attirare l’attenzione e vincere, risponde: «E pensa di vincerle così evidentemente». Ma soprattutto conferma a Repubblica l’intenzione di procedere legalmente: «Certo. Ne ho già parlato con i miei avvocati. Quello che ha fatto è reato. Non si può consentirlo a nessuno, figuriamoci a qualcuno che chiede, anzi minaccia, di andare in Parlamento».
La vicenda diventa poi politica. Siracusano boccia l’ipotesi di una futura alleanza tra Vannacci e il centrodestra: «Sarebbe un problema serio». Le distanze, precisa, esistevano già prima dell’episodio: «Considero le sue posizioni profondamente lontane dalla cultura politica e dai valori di Forza Italia». Un’intesa, secondo la sottosegretaria, «rischierebbe di riportare il centrodestra indietro di secoli, verso una destra caricaturale, una destra dei bifolchi, una destra cavernicola, chiusa e incapace di interpretare una società moderna».
Siracusano racconta infine di aver ricevuto «moltissimi messaggi di solidarietà», ma insiste sul fatto che la questione vada oltre il caso personale: «Se un capo partito, che si candida a fare leader nazionale, arriva a utilizzare strumenti di questo tipo, il problema riguarda tutti noi, riguarda il modo stesso di concepire il confronto politico». Per questo, conclude, «non basta la solidarietà: dobbiamo attrezzarci per contrastare e contenere questo modo sciagurato e schifoso di fare politica».
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