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“Progressi significativi”. Russia e Ucraina concordano un primo cessate il fuoco

Raggiunta l’intesa tra Mosca e Kiev sulla tregua temporanea per i corridoi umanitari

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I russi parlano di “progressi significativi”. E intanto, come confermano gli emissari di Kiev, il secondo turno delle trattative con Mosca, che si è svolto oggi, porta a un’importantissima intesa sul cessate il fuoco per assicurare corridoi umanitari ai profughi ucraini.

È un primo spiraglio di pacificazione, nel giorno in cui la Russia ha comunque fatto sapere che continuerà a colpire gli obiettivi militari e Vladimir Putin, che ha parlato con il presidente di turno dell’Ue, Emmanuel Macron, ha attaccato “mercenari stranieri e neonazisti”, che userebbero “i civili come scudi umani”, ma ha anche assicurato di voler fare “il possibile per evitare vittime” tra la popolazione inerme. I due Paesi belligeranti hanno infine concordato un terzo round di colloqui.

Putin ha però rimarcato per la terza volta nel giro di pochi giorni che Mosca è pronta a combattere “l’anti Russia” anche con il ricorso alle “armi nucleari”. Sembra comunque che anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, inizialmente scettico sulle prospettive di un dialogo con i nemici, ora sia deciso a intraprendere la strada del confronto diplomatico: “Parlare con Putin è l’unico modo per fermare la guerra”, ha spiegato.

L’Italia, intanto, lancia un appello ai nostri connazionali che ancora si trovano in Ucraina: “Lasciare immediatamente il Paese con i mezzi disponibili”.