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Mazzette e ricostruzioni

Qatargate, la valigetta che entra e esce: qualcosa mi puzza

Continuano le indagini sul caso Panzeri e le presunte mazzette dal Qatar. Ma le prove?

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Sulle questione del Qatargate e di Panzeri, La Repubblica oggi titola “la chat della cricca“.
Sapete come la penso su questa vicenda. A me qualcosa non quadra. Non perché io pensi che Panzeri sia uno stinco di santo, anzi. So bene tutte le cagate che hanno fatto questi, ma a non convincermi sono le ricostruzioni giornalistiche.

Nella ricostruzione di Repubblica, c’è la storia del ministro del Lavoro qatarino che va in un albergo lussuoso a Bruxelles. E capirai. Dove vuoi che vada un ministro miliardario? In una tenda Nell’albergo lussuoso, dicevamo, si incontra con Panzeri e con il fidanzato della Kaili e proprio lì sarebbe avvenuto lo scambio dei soldi. Ma sapete quali sono le prove? Sempre La Repubblica riporta le foto della ventiquattrore di Panzeri prima e dopo l’incontro. All’inizio pare fosse vuota, mentre alla fine sarebbe piena.

Bah, una cosa è certa in questa storia del Qatargate: in quella ventiquattrore non potevano esserci i 600 mila euro che gli hanno trovato a casa perché non ci sarebbero stati fisicamente.

Per approfondire

A mio avviso, il Qatargate ha fatto luce solamente sulla loro ipocrisia. Parlavano di “Fight Inequality”, ma si facevano dare i soldi dei qatarini. Sono gli amici delle Ong che vogliono accogliere i migranti, ma non sanno cosa gli succede dopo essere sbarcati.

Tuttavia, quello che contesto è il modus-operandi con cui i giornalisti “de sinistra” stanno cercando di incastrarli con delle foto di una ventiquattrore prima piena e poi vuota. Insomma, tutte cazzate.

dalla Zuppa di Porro del 27 dicembre 2022