Quindicenne ucciso, Sgarbi contro i cattivi maestri

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Durante l’ultima puntata di Quarta Repubblica abbiamo parlato del ragazzo ucciso a Napoli mentre tentava una rapina ai danni di un Carabiniere.

La domanda che ci siamo posti è stata: è giusto indagare il Carabiniere per omicidio volontario? Le diverse posizioni del direttore del Riformista Piero Sansonetti, Maria Giovanna Maglie e Vittorio Sgarbi che tira in ballo i cosiddetti cattivi maestri.

Dalla puntata del 3 marzo 2020

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30 Commenti

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  1. Per i Napoletani rispettare le regole e la legalità è un ingiustizia ,per loro è normale delinquere ,vivono in un mondo tutto loro , invocano l’aiuto dello Stato ,ma poi allo stesso Stato al quale chiedono aiuto lo aggrediscono con violenza , xké secondo loro lo Stato li deve aiutare senza far rispettare leggi.e legalità e senza condannare la Criminalità , hanno 1 xcezione ,i Napoletani della giustizia,distorta, non hanno consapevolezza che in primis, le istruzioni sono i genitori , e sono loro che devono tutelare,educare al rispetto delle regole i loro figli minori; un ragazzino non deve andare in giro a 15 anni in piena notte armato con l’intenzione di rapinare e poi pensare di non essere ferito o ucciso ,ad ogni azione corrisponde una azione ,il Carabiniere.e’ l’istituzione ,il ragazzino è il Criminale , punto ,i genitori Napoletani devono decidersi se continuare a stare con la criminalità.o istituzioni legalità ,se continuano a scegliere la Criminalità e poi invocano l’aiuto dello Stato ,devono sapere che lo Stato sta con la legalità e quindi vengono condannati , punto ,se al posto del carabiniere ci fosse stato un boss e a uccidere il ragazzino fosse stato un boss mafioso , nessun napoletano avrebbe detto niente , loro attaccano il Carabiniere xké il Carabiniere è l’istituzione , rappresenta la legalità e x loro la legalità , ripeto è un ingiustizia ,come fanno dei genitori a dormire , sapendo che il loro figli di 15 anni è in giro in piena notte, qualsiasi sia il motivo , ciò significa che i genitori Napoletani non danno regole ai loro figli, se mio figlio mi avesse chiesto all’età del ragazzino di napoli di uscire di notte ,a costo di litigarci o farmi dire di tutto non glielo avrei permesso ,;vi ricordate di quella minore di appena 7-8anni buttata giù da un balcone di un appuntamento di napoli ,abusata lei come altre bimbe della sua età da Boss mafiosi napoletani?, con genitori accondiscendenti?, tutti i Napoletani , malgrado siano state abusate sessualmente quelle povere innocenti creature da Boss Mafiosi Napoletani e morte uccise xké gettate giù da una finestra di un pianerottolo di un piano alto di un condominio napoletano , tutti i cittadini napolitani hanno difeso e sostenuto i Boss mafiosi , nessuno ha di loro ha protestato xké sono state uccise delle creature innocenti dopo essere state abusate sessualmente ,x i cittadini Napolitani i Boss Mafiosi ,rappresentano la legalità e qualsiasi cosa fanno vanno tutelati ,mentre x loro polizia , carabinieri se intervengono per la legalità ,sono Criminali ,i Napoletani.si fanno delle leggi tutte loro , ovviò deviate che xro’ pensano siano giuste ,come fanno i zingari ,sono uguali ai Rom,con un loro ” Stato e leggi loro”,sono senza speranza;

    Io Sto Col Carabiniere

  2. Napoli per cattivi maestri o cattivi maestri di Napoli ? 

    “ Godi fanciullo mio , stato soave , stagione lieta è codesta ; altro dirti non vó , ma la tua festa ch’anco  tardi a venir non ti sia grave “ . 

    Cattivi maestri , 

    Trasversalità relativistica del mondialismo predone e del pensiero unico dominante , allarga per estensione e azzera ruoli e funzioni generando un’unica età , quella degli ormoni testosteronici che impazzano , tempesta emotiva inversamente proporzionale al cervello atrofico . Capiamo bene “ capre al potere “ . 

    È questa un’ età per adepti , dimostrare ardimento e surrugato di coraggio maneggiando armi , soprattutto sparare a qualcuno , soprattutto senza motivo . soprattutto se indifeso , appunto il “coraggio” , la bollinatura del vero uomo , una sorta di patto di sangue da film coi pellerossa che si tagliavano il polso e ne univano il sangue , superstiziosa orgiastica emozionale per menti deboli , tacitante angosciosa paura in mancanza di meglio , in mancanza del tutto .

    L’etá migliore per divenire SS , arditi , partigiani , kamikaze . 

    Penso non c’azzecchi nulla col lavoro che manca , quello vero , che da ‘ste parti è eccellenza , con la miseria , la fame ; l’istinto di una narrazione , la narrazione d’istinto che connota una concezione fideista che per intensità supera l’idea di morte di slancio , corroborante per devianza a demonizzare lo spirito di vita , non attraverso la creatività, introspezione di libertà, subordinare la vita stessa per ideali d’indipendenza , morire per per poter dunque vivere più autonomi , ed esprimere una civiltà con potenziale enorme , come la storia ci ha fatto conoscere . No , qualcosa deve essere per forza andato storto se il patrimonio culturale di Napoli non ha “ convertito” al meglio , non è volturato in approdo gioioso e positivista come le peculiarità ragionevolmente lasciavano immaginare , se non è divenuto modello d’export , come la moda , la pizza , la cartolina del turismo , che solo per citare banalmente incipit delle rinomate eccellenze . 

    Da una parte lo slancio romantico di più un potenziale positivo enorme genetico culturale , dall’altro un’ attrazione antropomorfica alla negazione criminogena del primo , esplosione irrazionale al piacere necrofilo dei modelli mortali , come fiore all’occhiello , come plus , per intenderci connotazioni veicolate di aggettivi sostantivati , immagine comunicativa del brand , perciò elementi da manipolare con cura ,  l’attitudine alla precisione dei tedeschi , la pulsione indipendentista dei catalani , l’arte dei giostrai gitani che ripiegano tapinamente , nell’autoritarismo , nel degrado del nomadismo “zingari” , l’identitá che diviene schizofrenica .

    Succede che le crisi epocali stravolgano tutto , ed altrove registri popoli connotati oramai a caricature di se stessi , illusi dalle astrazioni delle grandi Europa , delle grandi democrazie evolute e via cantando , e poi ti accorgi che erano costruzioni di gabbie ideologiche d’esperimenti mal riusciti del modernismo ma , o meglio esperimenti riusciti delle finanze apolidi dei cinici Soros ;  da quelle parti la soluzione pare sia il farsi male , fare male , “ è stato sparato “ semantica della normalità che altrove fa ribrezzo , disprezzo come la sporcizia morale e fanatica similare di chi si fa saltare in aria . 

    Passione di morte come valore , come istituzione sociale . 

     Costì , carabiniere e farsi rispettare , occorre capire ed essere napoletano , non significa provare a rappresentare lo stato , ossimoro e dicotomia , suona più realistica devozione e maggior credibilitá la Madonna del Carmine di Sorrento o del Carmelo di Ariano Irpino , potrebbe convincere addirittura di più la Madonna di Campiglio ! 

    Carabiniere , colá è esattamente possedere il denominatore che , “amor c’ha nullo amato amar perdona “ , l’essenza , il vulnus , sono il RISPETTO . Più ti rispettano più sei qualcuno , non importa dove sei arruolato , se mostri “Display determination” , vale la cifra a vivere , e chi spara per primo vince e dimostra di farsi rispettare . Stop ! È TUTTO TREMENDAMENTE LA STESSA COSA , barattoli vuoti che fanno rumore , bum bum . O sei uomo di rispetto o sei quaquaraqua , femminiello , “ ommem*****”.

    Il ragazzo carabiniere , addestrato , comunque in borghese , comunque con la ragazza , non può subire “l’onta” del quindicenne più “ coraggioso “ di lui che punta un’arma alla tempia e non demorde nemmeno all’ultimatum , che avrebbe salvato entrambi facenti funzioni e ruoli diversi ma se solo avessero avuto un codice “civile” di buon senso , diciamo anglosassone condiviso . 

    Anche se a ruoli invertiti , a Roma , avatar di “caput mundi “ devastata dai trigliceridi delle abbuffate , il povero carabiniere ucciso dal droghino che non aveva “capito” , in assenza di divisa ?

    Invece malauguratamente le mal riposte concezioni hanno deciso il loro destino ancor prima dell’accadimento . 

    È di questo destino che si muore , è questo mutante patogeno pandemico il protagonista assoluto del degrado e della condizione endemica contagiante  diffusa .

    A chi capitasse d’ osservare il retaggio culturale nelle caserme , financo alle commissioni tributarie , nelle questure , ancora oggi anno domini 2020 , da quando aprono bocca , l’atmosfera tipica inconfondibile di pregnanza d’ intellettualismo epigenetico che , se rigetti epidermicamente come corpo estraneo , hai tacito idem sentire di “ mondi lontanissimi” , e capisci quanto ami addirittura gli Austriaci , gli Svizzeri , i caraibici , gli Svedesi , i cinesi . 

    Neanche a farlo apposta , la percezione dei lontanissimi , hanno agli occhi ed al sentiment degli spaventati diversi , un simulacro di osmosi mutualistica , trionfo di stile e di concezione che pare azzeri i ruoli , le funzioni ; è lo stato bellezze , imprimatur culturale innanzitutto !

    Capito dunque il fallimento intimo ad essere italiani ? La finzione di essere italiani ? L’orgoglio di essere italiani è astrazione più astrazione delle altre ; essere italiani in Italia richiede per non smarrirsi un totem a cui votarsi , ed il malandare imperante fornisce totem a profusione . 

    I più sensibili scappano , preferiscono sentire profumo di Svizzera , di America , di Inghilterra , di Milano ; come non idem sentire consonanza e vicinanza affettiva umana come popolo e come gente ? 

    Le menate socialoidi dei sinistri patetici , parassiti , statalisti , certamente , oggi i piazzati dal sussidio del servizio , nelle graduatorie anti meritocratiche , titolo preferenziale d’ accesso al Deep state ,  in un caso , dalle ZTL rouge nell’altro , incapaci di proprie personali glorie , diciamo buonisti seduti mollemente nei talk show benessere del luogo comune , prole da provetta come impongono le lobby gay del modello gender , politically correct , sardine eredi d’ arroganza e del nulla imbellettato dalle De Filippi , chiese atenei , dei modelli al ribasso del disvalore . 

    Sinistri genealogici , nonni sardine che nel ‘ 70 odiavano i poveri terroni al servigio sottopagato , gambizzati da compagni che sbagliavano , galantuomini che saltavano in aria , sinistri col culto di criminali come Stalin e Guevara , che pensavano col libretto rosso di Mao , col Manifesto sotto braccio inneggiando ai Soviet che mandavano rubli a iosa ai leader ; avrebbero , costoro , liquidato lo “ scugnizzo napoletano” col il più classico “ colpo alla nuca “ e via . 

    Oh partenopeo di fuxia vestito , che esplodi il rosso del sangue come un  “atto di coraggio” come il branco delle gang che sparano nei vicoli e nelle piazze ove un tempo passeggiava Totò e De Filippo  , ovunque , in quel cielo di Pulcinella , pieni di fuochi artificiali , e di dita della mano che se ne vanno come petali di tulipani al vento . 

    Tempi moderni , evoluti , non certamente della poetica malinconico-romantica di Totò “ mala femmina “ , no no , qui è altro paradigma , oltre il sangue di San Gennaro e la superstizione ; il salto qualitativo lo determina la filosofia della “ stesa” , il mondo dorato dell’orgoglio della napoletanitá della D’Urso che nella corte dei miracoli , ella , unica vera cazzuta del circo , unica con la frusta a domare virgulti da sceneggiata , in cattedra , sul trono che nessuno osa adire , fare , baciare , lettera e testamento , senza che si muova foglia che l’INNOMINABILE non voglia . Dunque ella , SICURAMENTE , ha nelle sue mani strette le bilie , o le sfere , o i testicoloni di cotanto Altissimo , come minimo !! 

    Tutto quindi torna e si tiene , lasciate ogni speranza ; comunque , vedi Napoli . 

    • Che incomprensibile narrazione di un evento che nasce dal degrado e dalll tolleranza di chi nn rispetta quelle regole di cui tutte le società civili hanno bisogno per vivere nella legalità e in armonia. Le regole o norme del buon vivere ci sono …….purtroppo sono troppi coloro che le disconoscono autorizzati dai profeti delle finte libertà

  3. “che uno sia stato sparata alla nuca” … uno che se ne esce con questo errore grammaticale ha torto a prescindere.

    Per il resto: tutta la vita con il carabiniere. BASTA giustificare i delinquenti e colpevolizzare le vittime.

    Non sono d’accordo con la Maglie (per una volta), nella nostra società, gli esempi proposti dalla televisione che raggiunge le masse, sono spesso vuoti e negativi.

    Gomorra ha fatto proprio questo, ha reso figo e affascinante essere un camorrista.

    • Ma che c’entra Gomorra!

      E’ da quando hanno trasmesso la Piovra (1984-Commissario Cattani) che circola questa bufala. Aboliamo tutto il cinema (per 70% violento) la letteratura, la fiction e lasciamo soltanto Haidi e i cavallini argentati.

  4. Mi sono fatta na risata ho trovato questa frase su un articolo che stavo leggendo..”.Il capo dello staff della Casa Bianca ha aggiunto che, per calmare la Borsa, bisognerebbe “spegnere il televisore per 24 ore”.”

    Viena da https://globalist.it/world/2020/02/28/trump-delirio-di-onnipotenza-il-coronavirus-non-e-negli-usa-grazie-a-me-2053793.html…

    Beh non sarò una che stà nelle stanze della Situation Room ma è come se ci fossi per telepatia.

  5. Credo che il carabiniere stia vivendo un momento terribile della sua vita, Senza colpa lui, senza coscienza l’altro, preda di atri molto più delinquenti di lui. Vorrei un po’ più di famigia in questo Paese. E un pò meno di Saviani..

  6. In base al buon senso, il caso e’ semplice: il delinquente ha puntato la pistola e il carabiniere si e’ difeso, punto. L’ indagine e’ doverosa per l’ accertamento dei fatti, ma anche l’ eccesso colposo a mio avviso, non sussiste: il delinquente non ha minacciato con una mazza da baseball. Che la pistola poi fosse un bluff, lo sapeva solo il rapinatore: la tragedia sarebbe stata evitata se il banditello, appreso che la sua vittima era un carabiniere, se la fosse data a gambe. Il rapinatore poi, era uno seriale: aveva appena compiuto un “colpo” simile: con lui la societa’ civile.non ha perso granche’. Io non provo nessuna pieta’, perche’ la pietas nasce da un sentimento di affinita’.

    Io ho molti difetti “umani” ma non mi sento per niente affine ad un giovane delinquente che compie rapine a mano armata..

    E’ ora di finirla col giustificazionismo ad ogni costo: e’ colpa della scuola, e’ colpa della societa’, e’ colpa delle diseguaglianze economiche e sociali….e’ sempre colpa di qualcun altro. La responsabilita’ e’ sempre personale e alla fine ciascuno di noi raccoglie quel che ha seminatod

  7. La vera tragedia sarà che il ragazzotto andrà a finire all’inferno, per sempre. Non vedo alternative. Sono un credente e quindi lo dico seriamente.

  8. Me stò a fà zapping… mo me vedo na cosa…eccola qua, .tho..non sapevo nemmeno che fosse un generale Lee Hsien Loong… mi succede spesso di fiutarli senza sapere che sono uomini dei corpi militari…e/ o servizi. AAria di casa mia sarà?

    Me vedo Don Matteo? Mario Girotti, da nana ero riuscita a trovare il suo numero privato di telefoni di casa avevo 7 o 8 anni… ma non l’ho mai usato.

    Mentre a 3 o 4 anni nonostante i lucchetto al telefono di casa, ( avevo trovato la chiave che aveva nascosto mia madre) feci una telefonata in Inghilterra…. mia madre mi colse al telefono che chiaccheravo con una Signora inglese, chissà da quando…?

    Un giorno sparirono tutte le chiavi del buffet e controbuffet della sala…( ci nascondeva la cioccolata) avevo sempre 3 o 4 anni, mi sono ingeniata sono andata nella camera da letto dei miei e jò fregato le chiavi del comò ho rantolato sino alla sala e me sò magnata tutta la cioccolata…

    li bulloni del letto con le spalliere stavano sempre in bocca mia e mia madre sempre a lacrimà pe fammeli caccia de bocca… io volevo scendere da letto, lei non mi faceva scendere ed io avevo imparato ad aprire le spalliere svitando i bulloni..

    L’alcool per pulire i cristalli era sempre la mia passione, quando mollava la pezza che era pregna di alcool io me l’acchiappavo e me la mettevo sul viso e ci respiravo a pieni polmoni..na drogata de alcool etilico da nana, la facevo impazzì mi madre.

    Un giorno la tv in bianco e nero di casa comincia a fare le righe, mio padre stava guardando il ciclismo, ed io frignavo perchè volevo cambiare canale , c’erano solo rai 1 e rai 2… mio padre per non sentrimi frignare mi dice :” se metti a posto la Tv ti metto il canale che vuoi” convinto che mi sarei stata zitta e arresa… invece la nanerottola scende dalla sedia si avvicina alla TV i mette sulle punte dei piedi e molla due pugnetti su lato destro del televisore.. la TV improvvisamente non fà più le righe… Mio padre rimase in silenzio e cambiò canale… erano le valvole ad incandescenza io non sapevo come erano fatte ne a cosa servivano ma avevo capito che se le scuotevi passava il disturbo delle righe.

    Na rompipalleeee da nana!

    Buona serata

  9. Secondo me è giusto indagare il carabiniere per mettere un punto fermo su quanto è esattamente accaduto.

    Aldilà dell educazione ricevuta da quel ragazzo sbandato è evidente che il nostro modello di società pecca sul livello di preparazione scolastica dei ragazzi che non riescono a trovare in loro stessi quell aitostima che faccia loro credere di essere artefici del loro futuro.

    Stessa cosa per il giovane carabiniere in borghese che armato non era stato sufficientemente preparato a distinguere se ciò che gli stava accadendo fosse realmente una situazione di vita e di morte o un ‘occasione per dimostrare a se stesso ed alla fidanzata la propria superiorità oggettiva.

    Si sa infatti che i rapinatori solitamente non uccidono ma intimoriscono le loro vittime.

    Il cc poteva benissimo sparare alle gambe e non al torace ed alla testa. Sarà punito per eccesso di legittima difesa.

    • Bisogna insegnare, a questi, dalla “culla”, non aspettare la scuola.

      Che genitori e compagni, ha avuto questo delinquente?

  10. E troppo facile giudicare gli altri mentre si è seduti sul piedistallo, giudici Giustizialisti ,e giornalai schierati che pretendono di dare interpretazione autentica a fatti rilevanti che riguardano Forze dell’ordine Carabinieri,Poliziotti, e altri,esprimendo sempre un giudizio politico. Premetto che è sempre meglio un cattivo Processo che un buon Funeale. Manifesto tutta la mia solidarietà e comprensione nei confronti del CARABINIERE, poi, propongo provocatoriamente a Costoro, Giornalai e Magistrati, di spiegare in modo corretto ed esaustivo il Limite tra la Leggittima difesa percepita dal Minacciato e quella unilateralmente interpretata da certi giudici. Io avrei sparato ugualmente, svuotando ilcaricatore

    • La differenza tra una bestia e un essere umano è tutta qui: tu avresti ammazzato, un essere umano gli avrebbe dato l’orologio. Con tanta tanta rabbia ma glielo avrebbe dato.

    • Anche il carabiniere di Roma in borghese non avrebbe mai creduto di perdere la vita accoltellato da un bravo turista in vacanza…sono attimi ” a chi la tocca la tocca”

  11. Potrei anche essere accordo con l’indagine ma il reato ipotizzato non ha senso. Come dice Sansonetti, con un morto, c’è sempre un’indagine ma, nel resto del mondo, che lui porta ad esempio, nel momento in cui si accerta la presenza di un’arma, la minaccia e il tentativo di rapina, il tutto viene immediatamente archiviato. Colpevolizzare il Carabiniere, porterà ben presto a più Carabinieri ammazzati e molti più delinquenti, soprattutto minorenni, a usare le armi sempre più sicuri che le Forze dell’Ordine ci penseranno a lungo prima di difendersi. Più che le serie TV sono i presunti intellettuali, buonisti da discount che, per fini politici, anziché prendersela con un modus vivendi tipico di certe aree geografiche e etnie preferiscono incolpare la società nel suo complesso delegittimando le Istituzioni e i fondamenti stessi del nostro Stato.

    • Anche secondo me vanno assicurate tutele giuridiche all’aggredito che si difende. Però va anche fatta chiarezza completa sui fatti.

      Altrimenti siamo al far West.

    • La tua ‘etnia’ qual’e’? La stessa del carabiniere che ha sparato alle spalle e alla testa col ragazzo agonizzante?

    • Ogni essere umano ha il diritto di difendersi, e non ha mai il tempo di essere razionale (come molti indicherebbero) in queste situazioni; dunque sono dalla parte dell’aggredito. Se il ragazzo stava a casa, sarebbe ancora vivo.

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