Altra brutta notizia per Sigfrido Ranucci, dopo la rimozione da Report, le critiche di Corrado Formigli e la possibile apertura di un provvedimento disciplinare che potrebbe portarlo al licenziamento. Anche uno degli inviati di punta della trasmissione di Rai3, Giorgio Mottola, ha quasi “scaricato” il suo ex conduttore (e forse non più ex se il giudice del lavoro accoglierà il suo ricorso): “Su questo tema c’è stata una polarizzazione radicale – ha detto Mottola – L’opinione pubblica si è spaccata in due: da un lato Ranucci è un santo vittima di un complottone; dall’altro lato è un diavolo. Sono posizioni controfattuali. Ma bisogna ricordare che questo inquietante attentato si è trasformato in un vergognoso e ossessivo feuilleton estivo. E l’inizio è stato il peccato di ingenuità dello stesso Ranucci, che ha costruito questa relazione con Lavitola che noi stessi, sin dal giorno uno, abbiamo definito inappropriata e inopportuna. L’amicizia fraterna va ben oltre il rapporto con la fonte. Molti hanno sollevato anche questioni sul fatto che, a distanza di due mesi, Ranucci non abbia preso le distanze e nemmeno espresso parole di censura nei confronti di Lavitola. Però, dall’altro lato, non si può non ricordare che non gli viene imputata nessuna condotta criminale: è e rimane vittima di un attentato. L’unica cosa che un giudice ha messo nero su bianco è l’estraneità rispetto all’attentato che stava compiendo Lavitola”.
La domanda è: ma qualora il tribunale del lavoro dovesse dargli ragione, come pensa Ranucci di tornare alla guida di una redazione che sembra averlo sfiduciato?
Poi la critica ai giornali del gruppo Angelucci che, a suo dire, avrebbe “messo in piedi una campagna di stampa diffamatoria e delegittimante che mirava, da un lato, a demolire la reputazione di Ranucci e, dall’altro, a distruggere Report e a silenziarla nell’anno delle elezioni politiche”. Chissà se allora si potrà dire la stessa cosa delle campagne stampa e delle inchieste che conduce Report. Oppure la libertà di stampa va bene solo quando a finire nella bufera non sono i conduttori amici?
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