Recovery plan: i 142 pasticci di Conte

Sembra di rivedere il personaggio del Manzoni che diceva “Adelante Pedro con judicio”, ricordate quando ce lo spiegavano i professori: vai avanti però non troppo veloce perché non si sa mai. Ecco, se c’è un’idea di un’Italia che non deve correre, che deve essere impastoiata nelle prebende dell’assistenzialismo spicciolo, questa è l’immagine che viene fuori dall’ultimo piano del Recovery fund. Ci sono 142 microprogrammi che poi devono essere declinati in ulteriori rivoli. Quindi praticamente una pioggerellina, neanche una pioggia, ma una pioggerellina tardo autunnale veramente fastidiosa e niente che possa far riprendere l’Italia. Ecco alcune chicche.

Se parliamo di riforma della giustizia, il programma prevede interventi per ridurre il carico di lavoro che grava su ogni singolo magistrato, quasi come se fosse un lavoro usurante da metalmeccanico. Mettiamo la pressa per sostituire la fatica di utilizzare il martello.

Se parliamo di cultura per i nostri giovani, al capitolo dedicato al contrasto dell’abbandono scolastico viene dedicata la bella cifra di 90 milioni di euro. È un mistero come si si possa contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico, di migliaia di giovani emarginati nelle periferie, senza collegamento al computer, con la farsa della didattica a distanza con quattro spiccioli. Magari saranno utilizzati per organizzare lezioni di recupero?

Se parliamo di risistemazione delle infrastrutture, ecco che parliamo di “messa in sicurezza delle strade con progetti digitali”. Quindi non riempiamo le buche nell’asfalto delle nostre strade, casomai l’asfalto fosse troppo inquinante, ma facciamo collegamenti informatici in maniera tale che l’assessore di turno possa avere un sms in tempo reale quando cade il ponte. Magari, così, non deve aspettare la notizia portata dalla protezione civile

Come si contrasta il fenomeno del lavoro sommerso? Ma, ovviamente, con le magnifiche sorti e progressive: il programma parla di “costruire un ecosistema sociale ed economico più sano e inclusivo, nel rispetto della Costituzione e dei trattati europei”. Parlare di sistema sano in tempo di Covid è proprio quello che ci vuole per la credibilità. Magari è allo studio – ovviamente da far certificare da qualche burocrazia europea – un vaccino anti-sfruttamento. Due iniezioni a distanza trimestrale (somministrare dopo il pagamento dell’Iva) ad ogni imprenditore?

Ma possiamo dimenticare anche il grande obiettivo di “trasformare la Pa in un’organizzazione semplice, snella e connessa, capace di offrire servizi pensati sulle reali esigenze di cittadini ed imprese e disegnati in una logica utente-centrica”?

Insomma, l’immagine di una fanciulla bionda, semplice, perché truccata acqua e sapone, snella perché dalle forme sinuose e connessa forse perché ha gli auricolari di ultima moda per sentire la musica e per non sentire lo strazio di questo governo.

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Il governo Draghi non è un’offesa alla democrazia -
5 Febbraio 2021 17:15

[…] dai problemi tecnici del passato: ho scritto che il Recovery plan presentato da Conte aveva 142 pasticci. Ma vogliamo dire con chiarezza che quel documento era stato scritto e assemblato da tecnici non […]

Mina
Mina
6 Gennaio 2021 17:47

Conte.. Conte… Chi era costui?
Nessuno si ricorda che Conte, da poco elevato a Premier, quando doveva rilasciare una dichiarazione, cercava con gli occhi il consenso, un appiglio, a destra e a manca, dai due più ignoranti che il mercato potesse offrire, perchè non sapeva che cosa dire?
Ed ora ci meravigliamo che lui, uno che ha studiato, e con alle spalle chi sappiamo, si erga a dittatore e non voglia ascoltare nessuno?
Conte è stato costruito per quel ruolo e come tale, si comporta.

Valeria
Valeria
6 Gennaio 2021 11:19

Ha proprio ragione, è quello che spaventa tutti noi!

Andrea
Andrea
6 Gennaio 2021 10:42

Non so come debba essere speso questo denaro, non ho competenze di questo tipo per dirlo. Immagino pero’ che debba servire per riavviare la nostra economia rendendo il sistema piu’ equo, meritocratico, veloce ed efficiente. Che serva per creare un terreno fertile per far crescere altra ricchezza e crei opportunita’ per tutti e non solo per pochi.

Quello che mi spaventa e’ che a decidere saranno le stesse persone che hanno dimostrato di non essere all’altezza. E personalmente ci metto dentro tutti da Mattarella a Conte, da Di Maio a Salvini.

Perche’ vorrei ricordare (ad esempio) che il reddito di cittadinanza e’ stato approvato anche dalla Lega e da Salvini (primo Governo Conte).

Felice
Felice
6 Gennaio 2021 9:18

Sara’ difficile che i fondi europei vengano messi nelle mani di questi screanzati. Con i loro piani insensati dall’Europa non ci arrivera’ neppure un centesimo. Sarebbe l’ora che Mattarella si svegliasse e ce li levasse dai piedi.

Angela
Angela
5 Gennaio 2021 23:36

Non ci resta che piangere…
..

Nella
Nella
5 Gennaio 2021 23:17

Il Troikavax spero lo inoculino ad un certo Gianluca di questo forum….A me hanno accreditato 40 euro in + (spero che non me ne tolgano 80 a febbraio….) Parlando invece di.VACCINI ora è in arrivo il MIO vaccino…tutto italiano!!!’Na svorta da paura…

Gianluca
Gianluca
5 Gennaio 2021 22:35

Mettere i fondi europei in mano a questi squinternati equivale a delegare alla volpe la vigilanza del pollaio e mi scuso con gli amici degli animali per l’ardito accostamento, essendo questi ultimi sicuramente più intelligenti e razionali di molti esponenti politici nostrani. E’ sgradevole da dirsi, ma ci può salvare solo il vaccino greco, il Troikavax, l’hanno già testato e pare che funzioni, avendo come unica controindicazione l’impossibilità per i vaccinati di potersi lamentare o di chiedere le dimissioni del governo.