Roma ha una grande occasione davanti a sè: fare leva sul proprio patrimonio immobiliare e sulla tecnologia per tracciare un percorso di crescita sostenibile. A lanciare l’appello è il presidente di ACEA Alessandro Rivera, ricordando come “sensori, intelligenza artificiale e piattaforme digitali permettano di monitorare i consumi, individuare gli sprechi, ottimizzare gli impianti e programmarne la manutenzione”. Con una positiva ricaduta sulla sfida strategica della riqualificazione urbana della Capitale.
Da qui l’importanza – ha proseguito Rivera intervenendo al Green Building Forum Italia – di spingere sugli investimenti, così da rendere l’innovazione tecnologica il pedale dell’acceleratore con cui portare a termine il percorso di riqualificazione urbana avviato dall’impiego delle risorse del Giubileo 2025 del Piano strategico di ripresa e resilienza; entrambi fondamentali per raggiungere il traguardo prefissato.

La stessa strategia, ha proseguito il presidente di ACEA, andrebbe inoltre applicata al business e alla gestione dell’acqua, un mercato di cui la stessa azienda è leader in Italia e figura tra i primi operatori a livello europeo. Il tutto sempre in nome dell’efficienza del servizio e della tutela dell’ambiente. Utilizzando i contatori idrici di ultima generazione, la telelettura e il monitoraggio dei consumi è infatti possibile individuare in modo tempestivo le anomalie presenti lungo la rete di distribuzione, monitorarne l’evoluzione in tempo reale, andare alla ricerca di eventuali perdite nascoste e intervenire in modo mirato per ripararle.
Una sfida quella lanciata da ACEA per Roma idealmente da estendere a tutte le città del nostro Paese.

Contenuto consigliato





