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Scurati e l’impegno civile per salvare il Paese (e vincere il Premio Strega)

Ci sono modi e modi di manifestare l’impegno civile. C’è chi vorrebbe salire sulle navi Ong per metterci il corpo ma alla fine dice di aver rinunciato per impedimenti burocratici invalicabili. C’è chi sermoneggia su tutti i media possibili e immaginabili in favore dell’immigrazione e contro il razzismo.

Poi c’è Antonio Scurati che partecipa al Premio Strega. Lo scrittore ha spiegato la sua sofferta ma coraggiosa iniziativa a Repubblica: “Vivo la mia partecipazione come una spinta di impegno civile. Sono convinto che questo libro possa contribuire al risveglio di una coscienza democratica”. “Questo libro” sarebbe M, monumentale biografia romanzata di Benito Mussolini. Un discreto successo, anche di critica. Se vincesse lo Strega, si gioverebbe dell’effetto moltiplicatore di tale premio, che può valere anche centomila copie, nei casi più fortunati.

Scurati ha già partecipato due volte, arrivando sempre piazzato ma sconfitto. Ma adesso che ci sono di mezzo l’impegno civile e l’antifascismo sarebbe crudele negargli la vittoria. Scurati sostiene che i populismi di oggi sono diversi dal fascismo d’un tempo ma comunque tira una brutta aria: i cittadini sembrano disposti a barattare le conquiste democratiche per ottenere sicurezza. Per questo il Premio Strega per il suo romanzo potrebbe essere importante per l’intero Paese ancor prima che per Scurati. Stiamo scherzando ma solo perché crediamo a quanto disse un grande reazionario, Nicolás Gómez Dávila: “La letteratura risorgerà quando si rinunci a cambiare il mondo”.

Alessandro Gnocchi, 3 marzo 2019

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8 Commenti

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  1. Sofferta e coraggiosa iniziativa? Impegno civile? Tira una brutta aria? Barattare conquiste democratiche per sicurezza? Articolo fucsia.

  2. Il CINEMA, le televisioni, i premi letterari, tutto è nelle mani dell’INTERNAZIONALE BUONISTA.
    I loro sicari ammazza cultura sono un certame di giornalisti e sedicenti acculturati che sparano cavolate che fanno bere a chi è di bocca buona., Per promuovere il buonismo ricorrono a tuti i trucchi, le falsita, gli imbrogli, trucchi dialettici che farebbero impallidire di vergogna anche Satanasso. Loro non si vergognano. Sono dei veri attori. Occorre riconoscere che saprare cavolate senza ridere è una arte che va pagata e ben remunerata. Sono i meglio attori. Prima bruciavano gli avversari per non farli parlare, ora li buttano fuori dai Social.
    Che la Chiesa si sia messa con loro è un tradimento inaspettato.

  3. Scurati meriterebbe il premio Strega per l’ impegno civile che anima il suo romanzo. Viviamo un’epoca di barbarie e dobbiamo tornare a conoscere i veri valori della gente italiana.

  4. Scrittori da PIL…da piano quinquennale. Povera letteratura italiana.
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  5. Una volta il metro della critica letteraria della sinistra italiana filosovietica era il realismo socialista, oggi il metro della critica letteraria della sinistra italiana filocazzara (l’unica ancora in circolazione) è il surrealismo antifascista. Che può diventare anche anticamorrista se la penna è quella di Saviano.

  6. A prescindere dal libro di Scurati, io so che senza conoscere il pensiero politico di Dante (solo per fare un esempio) non si può aprire nemmeno il Paradiso … La vogliamo smettere con questo pregiudizio veterocrociano che vorrebbe espellere la politica da ogni espressione artistica? Persino Omero è politico! Così ragionando si buttano a mare 28 secoli di civiltà occidentale!

    • E invece sarebbe proprio l’ora di espellere seriamente la politica dall’arte, possibilmente per sempre. La gente deve ragionare con la propria testa e non con quella degli artisti, che influenzano soprattutto i giovanissimi, i quali non hanno la formazione per resistere a certi plagi. Non si possono fare paragoni col passato, perché siamo in un mondo dove esiste il pensiero unico.

  7. Gli orientamenti politici nei CONCORSI LETERARI.
    Credo che gli orientamenti politici delle Giurie siano evidenti a tutti. Se si parla di Olocausto si ha una grande probabilità di vincere. Se esponi teorie che si distaccano dalla visione BUONISTA allora sei fregato.
    Ho una esperienza personale recente.
    Però, per onesta devo dire che una volta vinsi un primo premio letterario senza conosere nessuno ma in cui trattavo un argomento neutro come il significato delle parole. Era il premio GG. BELLI.

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